domenica 4 maggio 2008

Evasori e riservatezza

Da Corriere.it : “ROMA - Il Codacons, insieme con l`associazione utenti servizi finanziari, che è federata all’associazione dei consumatori, si è costituita parte offesa davanti al pm della procura di Roma che indaga sulla vicenda delle denunce dei redditi in rete ed ha presentato una richiesta di risarcimento danni di 20 miliardi di euro, pari a 52 euro per ciascuno dei 38 milioni di contribuenti i cui redditi sono stati messi in rete dall’agenzia delle entrate. …”.

Per quanto mi riguarda, il Codacons può togliere i 52 euro che mi riguardano!

Io non ho dato alcun mandato a questa associazione di rappresentarmi, anche perché non ne vedo assolutamente la necessità! Anzi, sono favorevole ad una pubblicizzazione dei redditi, anche se non proprio in questo modo. Comunque non ci vedo che danni possano derivare.

In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori, come, ad esempio, quella che questo fatto darebbe l’opportunità ai malfattori (sequestratori, mafiosi, rapinatori) di selezionare le loro vittime. Verrebbe quasi da ridere a simili esternazioni! Anzi, verrebbero scoraggiati: “Che strano –penserebbero- questo con villa, barca da 20 metri e più automobili, ha un reddito così basso! Non vale la pena rapinarlo!”

“ … Non sono i controlli e le punizioni che spingono uno scandinavo, uno scozzese o un californiano a pagare le tasse. È la pressione sociale. La vergogna d'essere considerato — dai parenti, dai consoci al Lions Club, dagli amici del figlio — un evasore. Uno che costringe un altro a pagare di più. …” così scrive Beppe Severgnini, sempre su Corriere.it, nel contesto di un articolo (clicca qui per leggerlo) che mi trova d’accordo.

Da noi, invece, un evasore è considerato un furbo! E poi c’è anche chi, ad alto livello (altissimo è meglio) invita, subdolamente, ad evadere!

In effetti io penso che chi non vuole la pubblicità di tali dati, chi si trincera dietro la riservatezza, faccia parte, in gran parte, di quella categoria che guadagna 1000 e ne denuncia 100 quando va bene. Per carità, non voglio fare d’ogni erba un fascio e riconosco che c’è anche qualcuno di “sani principi” (fiscali) e che attribuisce alla riservatezza una fortissima valenza.

Gli elenchi pubblici forse porterebbero ad una diminuzione di altre furberie, delle quali ho scritto oltre due anni fa, e che, ancor oggi continuano.

4 commenti:

corobi ha detto...

Come al solito, chi non ha nulla da temere, non ha di che preoccuparsi e può dormire sonni tranquilli. Mi giovo di essere tra questi. Poi sui fa presto a strumentalizzare, a colpevolizzare e tutto il resto. Però, ammettiamolo, è stata una vaccata...

Sergio ha detto...

La "vaccata" principale è stata quella di farla pochi giorni prima di passare le consegne al nuovo governo!

Raimondo ha detto...

Cari amici sono d'accordo è proprio una gran vaccata in questa pazza pazza Italia....
Anche io sono tra quelli tranquilli, anche se capisco chi nutre delle perplessità per giusti motivi.
Vedo molto strano, sono pochi anche in Rete, che nessuno chiede che vengano pubblicati i nomi degli evasori, io sarei favorevolissimo!
Grazie Sergio del bel messaggio che mi hai lasciato e della segnalazione di esso sulla tua lavagna.
Sulla tua giusta proposta del magistrato, sono pessimista, già in Italia ultimamente ci hanno provato a dare fastidio a qualcuno, De Magistris e Forleo, e quasi ci hanno lasciato le penne...
Un saluto da Raimondo e grazie
a presto

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Tutto sommato potrebbe togliere anche i miei LOL!