martedì 27 aprile 2010

Informazione per i miei cinque lettori

Per un po' di tempo sarò "quasi assente" dal blog.
Da oggi sono, a pieno titolo, baby-sitter, assieme a mia moglie, del mio quinto nipotino in quanto mia figlia ha ripreso il lavoro e, quindi, ho poco tempo a mia disposizione; per fortuna ci saranno le ferie estive e, a settembre, il nido!
La prossima settimana sarò anche assente da casa e, quindi, ci risentiremo verso il 9/10 maggio.

giovedì 22 aprile 2010

LE CHANT DES PARTISANS - Chant de la Libération


LE CHANT DES PARTISANS
(Chant de la Libération)


Ami, entends-tu / Le vol noir des corbeaux / Sur nos plaines?
Ami, entends-tu / Les cris sourds du pays / Qu'on enchaîne?
Ohé! partisans, / Ouvriers et paysans,
C'est l'alarme! / Ce soir l'ennemi / Connaîtra le prix du sang
Et des larmes!

Montez de la mine, / Descendez des collines, / Camarades!
Sortez de la paille / Les fusils, la mitraille, / Les grenades...
Ohé! les tueurs, / A la balle et au couteau,
Tuez vite! / Ohé! saboteur, / Attention à ton fardeau:
Dynamite!

C'est nous qui brisons / Les barreaux des prisons / Pour nos frères,
La haine à nos trousses / Et la faim qui nous pousse, / La misère...
Il y a des pays /Ou les gens au creux de lits
Font des rêves; / Ici, nous, vois-tu, / Nous on marche et nous on tue,
Nous on crève.

Ici chacun sait / Ce qu'il veut, ce qui'il fait / Quand il passe...
Ami, si tu tombes / Un ami sort de l'ombre / A ta place.
Demain du sang noir / Séchera au grand soleil
 Sur les routes.
Sifflez, compagnons, / Dans la nuit la Liberté
Nous écoute...

(Paroles de Maurice Druon et Joseph Kessel  -  Musique d'Anna Marly)
1943

TRADUZIONE
Amico senti il nero volo dei corvi sulle nostre pianure?
Amico senti le sorde grida del paese che viene incatenato?
Ohè Partigiani,operai e contadini alle armi.
stasera il nemico conoscerà il prezzo del sangue e delle lacrime.
Uscite dalla miniera, scendete dalle colline, compagni!
Tirate fuori dalla paglia i fucili, la mitraglia, le granate.
Ohè combattenti col fuioco e col coltello colpite!
Ohè sabotatore attenzione al tuo fardello:dinamite...
Siamo noi che spezziamo le sbarre delle prigioni per i nostri fratelli.
Incitati dall'odio, spinti dalla fame, dalla miseria.
Ci sono dei Paesi dove la gente nel suo letto s'abbandona ai sogni.
Qui, ci vedi, marciamo e uccidiamo e moriamo.
Qui ognuno sa ciò che vuole, ciò che fa quando agisce.
Amico, se cadi un amico esce dall'ombra al tuo posto.
Domani sangue nero seccherà al sole alto sulle strade.
Cantate, compagni,nella notte la Libertà ci ascolta.

mercoledì 21 aprile 2010

Anche quest'anno ci risiamo: non vogliono BELLA CIAO

Questa volta è il sindaco leghista di Mogliano Veneto che, in occasione delle celebrazioni del prossimo 25 aprile, ha ordinato alla banda comunale di non suonare "Bella ciao"; al suo posto dovranno eseguire "La canzone del Piave".
Cosa si può commentare? Solo che sono ... ignoranti!

Vi ripropongo "Bella ciao" cantata da Giorgio Gaber.





A questo link, invece, potrete leggere una mia nota a questo canto, che scrissi alcuni anni fa.

domenica 18 aprile 2010

Vi racconto un canto: "Son barcarol"

Alcuni giorni fa, nel commentare il post nel quale presentavo il concerto del Coro Marmolada presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista ed il relativo repertorio, pur non conoscendo alcun canto, la blogger Emilia -ragazza bulgara che conosce molto bene Venezia- espresse una sua preferenza per il canto dal titolo "Son barcarol", anche se barcaiolo non è propriamente un gondoliere. 
Alcune brevi spiegazioni le ho date sui commenti di risposta e oggi ho scritto un "pezzo" proprio su questo canto, dove esamino il testo e dove racconto delle origini del canto stesso.  
Il tutto si trova sul mio sito nella sezione "Vi racconto un canto" (1), ma potete collegarvi direttamente cliccando qui. 
Durante la lettura avrete modo di ascoltare il canto nell'esecuzione del Coro Marmolada di Venezia.

(1) - In questa sezione troverete le "storie" di molti altri canti

mercoledì 14 aprile 2010

Ancora sulle mense negate ai bambini i cui genitori non pagano le rette

Avrete letto le notizie che in due comuni del nord, Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza e Adro in provincia di Brescia, governati dai leghisti, hanno negato la mensa ai bambini i cui genitori non pagavano le rette.
Di questo, riferendomi a Montecchio, ho scritto su un post alcuni giorni fa; sul caso di Adro, invece, mi riferisco oggi segnalando che un benefattore ha rilevato il debito, ha voluto restare anonimo, ma ha voluto lasciare una lettera che potrete leggere cliccando qui.
Leggetela e mettetevi nei panni degli amministratori di questi due paesi: come vi sentireste?

giovedì 8 aprile 2010

Il DNA veneziano: ricerca impossibile, ma, soprattutto, inutile!


"La National Geographic Society (NGS), la cui sede si trova a Washington D.C. negli Stati Uniti,  è una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative senza profitto. I suoi interessi comprendono svariate discipline come la geografia, l’archeologia e le scienze naturali, ma anche la cura per la conservazione dell'ambiente e dei patrimoni storici, ed infine lo studio della cultura del mondo e della sua storia.”
Così è definita, su Wikipedia, questa famosa associazione culturale, nel più ampio senso del termine, che, però, nel caso che vi esporrò, ha preso una cantonata e, con essa anche il “Worcester Polytechnic Institute” del Massachusetts.
Infatti prima di iniziare delle ricerche in un determinato luogo, nel caso presente Venezia, non sarebbe male che, chi intende portarlo a compimento, conoscesse un po’ la storia. La ricerca in questione è, o era, il salvataggio della mappa cromosomica dei veneziani doc.
Già un po’ di tempo addietro ne avevo sentito parlare e, sinceramente, avevo creduto che fosse una notizia senza nessuna conseguenza, ma, invece, su “Il Gazzettino” del 6 aprile u.s. (vedi qui) arriva la conferma di questa ricerca, nonché la quasi “messa in ridicolo”, da parte di una studiosa (biologa) veneziana, del tipo di ricerca.
Ritrovare e salvare il DNA veneziano!!! Ma come può esistere un DNA del genere, quando, esaminando gli avvenimenti storici, bastano i principali, si capisce –senza essere esimi studiosi- che questo DNA, questa “mappa cromosomica”, non esistono.
Non esiste un “veneziano doc” dal punto di vista fisico: la città, come si sa,  è nata su isole che erano abitate da pescatori e da produttori e commercianti di sale; a questi primi e rari abitanti, di origini senz’altro remote, ma incerte, (prima c’erano gli Euganei, poi i Veneti, quindi i Romani) si aggiunsero, intorno al 3/400 d.C., gli abitanti della terraferma (veneti e latini) che sfuggivano, in questo modo, alle invasioni barbariche.
Nel territorio veneto si installarono popoli di varia provenienza, da est e da nord, e da qui, sempre per sfuggire ad invasioni successive, alcuni si portarono nelle isole, si aggiunsero e si mescolarono alla popolazione che, intanto, andava a formare i primi nuclei di quella che dopo diventò Venezia.
E andando avanti negli anni, pur non essendoci invasioni all’interno della laguna, tuttavia furono i veneziani a spostarsi e ad avere contatti con diverse popolazioni del Mediterraneo: bizantini, greci, in un primo tempo, ma poi anche albanesi, dalmati, turchi, ebrei ed altri. Ricordo ancora le comunità straniere che, per secoli, ebbero rappresentanze numerose in città: armeni e tedeschi, ad esempio, dei quali restano ancora i palazzi che furono sedi dei loro fondaci o chiese presso le quali si trovavano ad officiare nel loro rito.
Poi, ogni tanto, arrivava qualche pestilenza che riduceva in modo drastico il numero degli abitanti ed era allora che la Repubblica, anche con incentivi economici, invitava artigiani, di diverse regioni,  a trasferirsi a Venezia per rimpolpare di nuovo sangue e di nuovo lavoro la popolazione e l’economia veneziane.
Negli anni dopo l’unità d’Italia numerosi militari, soprattutto di marina, si stabilirono a Venezia.
Molti altri esempi si potrebbero fare, ma, penso, che sia sufficiente quanto esposto, anche in modo abbastanza generico, per capire l’inutilità di una mappatura genetica.
Tutti questi mescolamenti non furono solo culturali ma anche fisici; i diversi individui, anche se esistevano leggi che vietavano i matrimoni soprattutto fra cristiani ed ebrei, fecero in modo che i “geni”, le “razze” (sempre che esistano le razze) ed il Dna veneziano fossero un vero miscuglio, un “cocktail”, nel quale è impossibile, ma direi anche inutile, ritrovare un’origine comune.
E come è capitato a Venezia, la stessa cosa è successa anche nel Veneto ed in gran parte di tutta Italia e, quindi, è inutile parlare di “raixe venete”, “lumbard”, “razza Piave” e così via.
Se vogliamo concedere qualcosa, il DNA del veneziano è solo CULTURALE!


P.S. – A proposito di “razza Piave”, questa esiste, ma è una razza equina!             

lunedì 5 aprile 2010


Sabato 10 aprile2010  -  ore 20,30

Venezia  -  Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
Seconda Rassegna Corale “In ricordo di Ugo Pomarici”

PROGRAMMA

 

CORO MARMOLADA di Venezia diretto da Claudio Favret


Marmoléda                                         di Ugo Pomarici  - arm. Massimo de Bernart

Alakiaz partzer sar a                         di Krikor Siuni - adatt. Lucio Finco

Maitinada                                          arm. Luigi Pigarelli
Girometa                                            arm. Achille Berruti
La straniera                                       di Ugo Pomarici  - arm. Massimo de Bernart
La laine des moutons                        arm. EnzoFantini

Ave Maria sarda                                arm. Coro La Martinella



Soprano PIERA PELANDA accompagnata all’organo da MARCELLO ROSSI

Suna l’ura (L’Angelus)                         di Ugo Pomarici



CORO LA MARTINELLA di Firenze diretto da Ettore Varacalli

Maremma amara                                    arm. Claudio Malcapi

Non aprite quella porta                         di Alessandro Buggiani

L'uccellino quando imbruna                arm. Claudio Malcapi

Porta Calaveba                                      di Bepi de Marzi
O cara mama                                         arm. Giorgio Vacchi
Cu-cu-rru-cu-cù paloma                       elab. Gianni Caracristi
Addio addio                                           arm. Giorgio Vacchi
Pavana                                                   di Bepi de Marzi


Ingresso libero

martedì 30 marzo 2010

L'abbiamo "fannullato"!

L'abbiamo "fannullato"!!! L'arroganza del piccoletto è stata sconfitta!
L'avvocato Orsoni, che rappresenta la coalizione di centro sinistra, è il nuovo sindaco di Venezia, lasciando così inalterata la maggioranza che da anni guida l'amministrazione veneziana.
Lo sconfitto ora accusa la Lega di non averlo sostenuto, ma, evidentemente, conosce poco la realtà locale dove la Lega, soprattutto nel centro storico, ha pochi sostenitori. 
Questa "vittoria" per me  non è completa perché, in Regione il partito  che è risultato vincente è proprio la Lega; comunque continuerò a sostenere tutti coloro che la pensano in modo esattamente contrario alle idee leghiste. 
Ho avuto un'altra soddisfazione in questa consultazione elettorale: qui a Venezia  si votava anche per la Municipalità ed anche questi risultati danno ragione al centro sinistra; inoltre, almeno fino a questo momento, la persona per la quale ho fatto un po' di campagna elettorale è al secondo posto.
Questo post non vuole essere un esame del voto, ma solo un'espressione della mia soddisfazione ed un ringraziamento ai veneziani che non si sono voluti fare infinocchiare.

giovedì 25 marzo 2010

Blog su Venezia

Come avrete già notato, ho creato un'evidenza dei blog che seguo estrapolando quelli dedicati a Venezia, la mia città. 
Al momento sono tre che ritengo particolari: due sono gestiti da gentili signore straniere, una bulgara -che scrive molto bene in italiano- ed una francese, soprattutto di belle fotografie. 
Il terzo, invece, è di un giovane veneziano, una guida turistica che vuole fare il suo lavoro con passione e che desidera far capire che Venezia non è solo Piazza San Marco; Venezia va vissuta tutta, dai palazzi sul Canal Grande alle case ed ai campielli più popolari, dalla basilica del nostro santo protettore alle chiese più modeste, ma sempre ricche di opere d'arte importanti. 
Tutti tre questi blog sono confacenti al mio modo di vedere e, se -in seguito- ce ne saranno altri che lo meriteranno, aggiornerò il particolare elenco.

Spero che questo piccolo cambiamento sia ben visto dai miei dieci lettori.

mercoledì 24 marzo 2010

Consigli

Oggi mi sento in vena di dare consigli!
Ovviamente, questi consigli sono rivolti, in particolare, ai veneti che fra pochi giorni andranno a votare anche per rinnovare il Consiglio Regionale ed il Presidente (governatore?) del Veneto.
Ed allora: 
"Vi raccomando, votate bene! Quando sarete dentro la cabina elettorale usate il cervello, non la pancia!"
A proposito di pancia, chissà come staranno quei bambini di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, che, non avendo i genitori pagato le rette dell'asilo e della mensa, si trovano a pane ed acqua, mentre i loro compagni hanno la pasta, la bistecchina, il contorno e, magari, anche il dolce. Precisazione: sono tutti nello stesso refettorio. 
Ed arriviamo al punto: chi ha deciso questa operazione di "alta politica" è il sindaco (una donna, magari anche madre) di fede leghista. Leggete qui la notizia.   
Candidato a presidente della regione è un leghista, coalizzato con quelli del "partito dell'amore"!!!
Quindi, attenzione quando sarete in cabina! Votate con il cervello, e magari anche con il cuore, non con il "quore" nè con la pancia.
Dimenticavo, questi sono quelli che difendono le "radici cristiane del popolo veneto". 
Il cristianesimo è tutt'altra cosa!

domenica 21 marzo 2010

Attenzione, riprendono le "bufale"!

Ci risiamo! Era un po' che non mi arrivavano mail contenenti appelli a far girare una richiesta di aiuto per un bambino colpito da qualche forma di malattia grave. 
Il far girare questa mail, replicandola, secondo il testo procurerebbe dei soldi, per ogni mail spedita, e questo per merito di qualche multinazionale dell'informatica. 
Cose da pazzi! 
Non esistono multinazionali così caritatevoli e non esiste alcun programma che conti quel particolare tipo di mail. 
In particolare quella che sta girando in questi giorni in Italia riguarda la figlia di un maresciallo della finanza dal cognome stranamente comunissimo di ... "Bianchi". 
L'appello, poi, è lo stesso che gira -ormai da parecchi anni- in Europa ed il testo è la traduzione con ovvia  modifica dei nomi, sia dell'"ammalato" che dei centri diagnostici.
Per saperne di più cliccate qui e, vi raccomando, se ricevete mail simili, non ritrasmettetele e, anzi, informate che si tratta di una "bufala". 

mercoledì 17 marzo 2010

PRIMEVERE di Arturo Zardini


Ecco il testo di una bellissima canzone friulana, "Primevere", di Arturo Zardini, che vuole essere di sprone a questa primavera che non arriva mai.
 
Primevere benedete
l’è tant timp che ti spietìn:
fâs flori la nestre tiere
di un biel manto verdulin.

Cussì, quant la mê morose
va tal miez dal só zardin,
ancje jê sarà une rose,
mi dirà: ven cà ninìn!

Primavera benedetta
è molto tempo che ti aspettiamo
fai fiorir la nostra terra
di un bel manto verdolino.

Così, quando la mia fidanzata
va nel mezzo del suo giardino,
anche lei sarà una rosa,
mi dirà: vien qua amore.

sabato 13 marzo 2010

Un viaggio in Canal Grande con il vaporetto

Ecco un'altra sequenza di fotografie di Venezia che vi condurranno in un viaggio sul Canal Grande!
Buona visione.


martedì 9 marzo 2010

Non tutti i mali vengono per nuocere.

Oggi leggevo sul sito del Corriere che, a Trieste, la bora, il freddo vento di NE,  raggiungerà la velocità di 150 KM/h! 
E' veramente un "ventaccio"! 
E se quella sarà la velocità delle raffiche a Trieste, la bora, non trovando impedimenti di alcun genere, raggiungerà -e già la sento in questo momento- Venezia. Certo è che, in 80/90 km. di mare aperto che separa le due città, l'intensità diminuisce di molto, direi che si dimezza e, quindi, le raffiche s'aggirano attorno ai 70 km/h; non è poco, ve l'assicuro. 
Il freddo vento penetra attraverso sciarpe e giacconi e non si vede l'ora di ripararci al caldo. 
Nelle case, poi, c'è sempre qualche spiffero che, se passi  vicino alle finestre, lo senti benissimo.
A casa, nel soggiorno, ho un caminetto e, nonostante lo sportello di chiusura, a stare vicini ... ci si raffredda subito. 
E' prevista anche una nevicata, questa notte e domani, che, anche a causa del vento, creerà una lastra di ghiaccio sui ponti e nelle calli: domani il pronto soccorso avrà un po' di lavoro!
C'è, però, la "fortuna" dell'acqua alta che, domani mattina alle 9,00, raggiungerà un metro e cinque centimetri sul "medio mare" e, così, un po' di viabilità (circa il 20%) sarà liberata dalla neve caduta fino a quell'ora: non tutti i mali vengono per nuocere!
Intanto, questa notte, prenderò sonno accompagnato dal rumore del vento.

Aggiornamento del 10.3.2010, ore 13,50
Il vento a Venezia ha soffiato a 80 Km/h.
La neve caduta non è stata molta e si stasciogliendo.
L'acqua alta non ha invaso il 20% della viabilità, ma solo il 2%.

 

domenica 7 marzo 2010

Vi "videoracconto" un canto: "Le prisonnier"

Con un po' di fotografie e con una bellissima musica, 
nell'interpretazione del Coro Marmolada di Venezia, 
vi presento un bellissimo canto, in patois francofono, 
intitolato "Le prisonnier".
Di seguito trovate il testo, con la traduzione, ed il video 

ITALIANISTAN - Ricevo e pubblico


Salve, sono un cittadino dell'Italianistan.

Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio.
Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. 
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà  del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società  del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio.
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società  del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società  del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con “provider” del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà  del Presidente del Consiglio. 
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna! 

Anche i vescovi ora sono ... komunisti!

«Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corso è un atto altamente scorretto».
«La democrazia è una realtà fragile che ha bisogno di essere sostenuta e accompagnata da norme, da regole, altrimenti non riusciamo più a orientarci. Se invece dovesse essere diretta dall'arbitrio di qualcuno o se dovesse essere improvvisata ogni giorno mancherebbe la certezza del diritto, dei rapporti e delle prospettive»
«Non credo che in democrazia si possa fare una distinzione fra ciò che sono le regole e quello che è il bene sostanziale, le regole non sono un aspetto accidentale del vivere insieme, ma quelle che dettano il binario attraverso cui incamminarci». 
«Le regole sono a garanzia e a tutela di tutti. A questo punto si legittima ogni intervento arbitrario con la motivazione che ragioni più o meno intrinseche o pertinenti mettono un gioco un valore, il valore della partecipazione oggi, e domani un altro valore. Ci sono state leggerezze, manchevolezze, approssimazioni  nell'affrontare il gioco democratico che non sono a favore di nessuno, forse siamo impreparati a una democrazia sostanziale».

Trattasi di dichiarazioni rese ai microfoni della Radio Vaticana da monsignor Domenico Mogavero, responsabile della Conferenza episcopale italiana per gli affari giuridici.

Toh! Dopo i magistrati, anche i vescovi ... komunisti! 

sabato 6 marzo 2010

Avanti con l'evasione fiscale!


“La tabella è impietosa. Ciascuno dei 3205 ristoratori presenti nel Comune di Venezia ha dichiarato nel 2006, ultimo anno disponibile per un’elaborazione precisa, in media 23988 euro.”
Questo è l’inizio dell’articolo, apparso sul sito del Corriere del Veneto in data 6 marzo e del quale potete continuare la lettura cliccando qui.
Letto?
Avevo o non avevo ragione nei miei precedenti post (basta inserire la parola “evasione” sullo spazio di ricerca del “blog” in alto a sinistra per rileggerli) quando affermavo che gli unici a pagare le tasse sono i lavoratori a reddito fisso ed i pensionati?
Ma non solo la città di Venezia è in questi stati, ma tutta la provincia, eccetto alcuni rari casi.
D’altra parte, non c’è forse qualcuno –in alto- (non è Dio) che ha affermato che è giusto non pagare le tasse?
Ovviamente non sono solo i ristoratori ad evadere le tasse: ci mettiamo un po’ tutti gli “imprenditori” (possiamo chiamarli così?) e non si salvano neppure i liberi professionisti né i gondolieri (questi ci vanno sempre!).
Sono sicuro che, prima o poi, qualcuno commenterà questo "post" evidenziando che "non tutti sono evasori"! (è già successo). Che coraggio!  
Leggete anche questa lettera inviata al sito del Gazzettino di Venezia: anche chi viene assunto per lavorare ad allestire il carnevale lavora in nero e senza alcuna garanzia! Evasione e … “mafia”.