venerdì 9 novembre 2007

Di chi è la responsabilità dei danni arrecati durante l’occupazione della scuola?

Mi sono chiesto più volte, leggendo i giornali in questi ultimi anni (ultimi non molto, visto che l’usanza delle “scuole okkupate” risale a “qualche” tempo fa), di chi sia la responsabilità dei danni arrecati alle strutture scolastiche durante un’occupazione studentesca.
In questi giorni me lo sono chiesto ancora perché gli studenti del Liceo Artistico veneziano hanno effettuato questo genere di protesta.
Ma quello che mi stupisce è la loro mancanza di dignità, e, forse, anche quella dei loro genitori, visto che, essendo studenti di un liceo, eccetto pochi casi, sono ancora minorenni.
Mancanza di dignità perché, per ripagare i danni, hanno pensato di chiedere la carità sulla pubblica via, con un banchetto organizzato, dove sono stati anche oggetto di curiosità, con conseguenti fotografie, da parte dei turisti, soprattutto stranieri.
Chissà cosa penseranno della gioventù italica, dei loro genitori e della scuola nostrana.
Si giustificano dicendo che i danni sono stati provocati da elementi esterni! Bella scusa, ma chi li ha fatti entrare questi “elementi esterni”?
Cliccate qui per leggere l’articolo apparso su Il Gazzettino di ieri 8 novembre.

Ma i genitori cosa ci stanno a fare? Secondo me, dovrebbero essere loro a pagare i danni, visto che i “figlioletti”, bravi, buoni e sempre innocenti, non dispongono di reddito.

12 commenti:

Romina ha detto...

Ammetto di essere scoppiata a ridere quando ho letto della "carità". :D
Ma è possibile? Sì, si tratta proprio di mancanza di dignità. Comunque, ogni giorno se ne sentono di nuove, complice anche la latitanza dei genitori.

Sergio ha detto...

E' vero, i genitori sono latitanti. delegano tutti agli altri, soprattutto alla scuola.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Scuola che però non è spesso esente da colpe: ovviamente non in questo caso specifico.

Robi ha detto...

Leggendo l'articolo, mi sembra che rispetto ad altri fatti di cronaca, tutto sommato gli studenti veneziani abbiano invece dato prova di maturità, screditando loro stessi i fautori dell'iniziativa, che evidentemente sono stati soprattutto colpevoli di non aver controllato sufficientemente la manifestazione, credo per eccesso di ingenuità, Carità o no, in fondo hanno trovato un modo veloce e remunerativo per saldare l'ammontare dei danni, anche se i più intelligenti si sono semplicemente prestati a piegare la schiena e a riparare personalmente i danni. Per quanto riguarda la carità, in fondo hanno escogitato il metodo più veloce e remunerativo che in Italia è possibile attuare. Lavorando, ahimè non ce l'avrebbero fatto in così poco tempo. :-)

Toni ha detto...

Genitori, presidi ed insegnati: sono colpevoli tutti come gli studenti, che, come i neonati, capiscono quando e come possono fare certe cose. La dignità era venuta meno prima. . . a tutte e quattro mle componenti!!!!!

Anonimo ha detto...

Guardate che i danni sono stati fatti dalla polizia... hanno sfondato i vetri per entrare.. questo è solo un dettaglio vero? Vi sembra che la gente faccia danni così a caso nella propria scuola quando l'occupazione ha un senso e non è solo fare casino? Fare la carità è un gesto umiliante ma voi non siete nessuno per deriderli non sapendo come sono andati i fatti.

Sergio ha detto...

x anonimo:

Se sei tanto sicuro che i danni sono stati fatti dalla polizia, perché non ti rivolgi alla magistratura e fai una denuncia? Ovviamente non anonima, come questo commento!

Anonimo ha detto...

Almeno io non metto in ridicolo le persone che non conosco di persona.. o sul conto delle quali non mi sono informato XD

Sergio ha detto...

Il mio post non mette in ridicolo le singole persone, ma commenta le notizie di stampa che riportano, testualmente, fra l'altro : "Gli studenti del Liceo artistico chiedono l'elemosina per strada per ripagare i danni fatti all'istituto in una notte di occupazione."
Quindi, su questo fatto sono libero di esprimere, democraticamente, il mio parere, che, ovviamente non può che essere di biasimo, per l'occupazione e, ribadisco, per la mancanza di dignità.

Anonimo ha detto...

Certo.. infatti ti ho informato non per creare flame ma perché i giornali hanno riportato delle grandi cazzate, così avrebbe fatto più scalpore la notizia.. queste cose le ho studiate a scuola faccio il classico della comunicazione e le so abbastanza! Hanno evitato di dire che stanno costringendo a pagare i danni della porta loro che non c'entrano con la sua rottura! Se così non fosse stato non avrebbero dovuto fare le elemosina, perché il massimo degli altri danni sono state scritte delle nell'atrio e due scope spezzate. L'ho detto solo per fare chiarezza, potete non crederci se preferite! Bye!

ha detto...

la carità' come la chiami tu è stata un'iniziativa di autofinanziamento degli studenti che non hanno occupato, che avrebbero comunque fatto, e quei soldi non sono stati affatto spesi per ripagare i danni (ogni studente ha dato 100 euro di tasca propria per pagare quei danni)ma bensì per comprare materiali per fare arte e fare una protesta costruttiva..
in 17 hanno occupato la scuola
650 sono gli studenti
quindi non diciamo troiate

Sergio ha detto...

@Cò: avreste fatto meglio a far pagare ai 17 che hanno creato i danni!