domenica 10 giugno 2007

Tenere d'occhio chi acquista candele blu!

Un editore, E POLIS, che produce giornali a distribuzione gratuita su buona parte del territorio nazionale, ha lanciato una lodevole iniziativa, dal titolo “Fermiamo gli orchi”, alla quale si può aderire collegandosi al sito dello stesso editore: http://www.epolis.sm/
Di cosa si tratti è facilmente intuibile, anche perché, da tempo, questi individui stanno propagandando, per il 23 giugno p.v., attraverso internet, una giornata chiamata “boy love day”, una giornata dell’orgoglio pedofilo, durante la quale dovranno, fra l'altro, "accendere una candela blu".
Questa di “Fermiamo gli orchi” è, ripeto, una lodevole iniziativa che, però, non deve fermarsi con il 23 giugno. Deve essere un continuo insistere a tutti i livelli.
Questi loschi individui devono sentirsi braccati ovunque si trovino ed in qualsiasi momento.
Importante è fare pressione sull'Unione Europea affinché si faccia sentire presso “certi stati” che, su questo argomento, ci sentono poco, perché “ipergarantisti della libertà dell'individuo”. Ma di quale libertà si tratta? Quella dei bambini no di certo!
Tenere d'occhio chi acquista delle candele blu!

Clicca qui per l’editoriale del direttore de “il Venezia”, uno dei giornali di questa linea editoriale.

3 commenti:

Robi ha detto...

Francamente io non credo veramente a questa iniziativa. Mi sa tanto di provocazione per creare visite al sito o roba del genere. Ci mancherebbe anche che che qualcuno ritenga di doversi sentire "orgoglioso" e renderlo pure pubblico ! Gli orchi, purtroppo, non agiscono mai alla luce del sole, anzi, sanno tenersi ben nascosti.

chit ha detto...

Ho sentito parlare di quest'iniziativa e credo queste persone siano talmente basse di altezza morale da non avere mai e poi mai il coraggio di manifestare il loro credo se non un tam-tam mediatico. Ritengo non siano persone ma, permettimelo, vermi! Pertanto non escono allo scoperto ma strisciano in silenzio. Credo che la cosa migliore sia non ignorare il problema, ci mancherebbe, ma quanto più di dare eco a questo. Dopodichè spero sempre che chi svolge il lavoro di intelligence li scovi e li punisca, anche se al momento in Italia non ritengo ci sia pena congrua per questo reato.
Una sola considerazione; ne avremmo mai parlato in Italia di una cosa del genere se non in corrispondenza dei fatti di Rignano Flaminio e lo scandalo dei preti pedofili? Mah, resto dell'idea che questa sia una mezza bufala mediatica ingigantita ad ad arte. Certo è che rimane il problema e bello grosso!

Ti ringrazio del passaggio nel mio blog e preciso solo che il post era volutamente ironico. Non entro in merito ll'operato dell’ambasciatore sudanese negli Usa John Ukec Lueth Ukec. Faccio parte del progetto "Italian Blogs for Darfur" e conosco il problema e sono anche cosciente che non possa essere affrontato con così tanta leggerezza in un post.

Un saluto e buona serata

Sergio ha detto...

Il fatto che l'idea di questa iniziativa sia partita da un gruppo editoriale fa pensare, anche a me, ad una certa forma di pubblicità. Però nessun altro ci aveva pensato, mi sembra, neppure in internet. Per non parlare poi delle istituzioni e dei "politici"!!! Perché?????
E' anche vero che la cronaca di questi giorni (Rignano e documentario BBC) è stata da stimolo all'iniziativa che, comunque, male non fa.