domenica 10 giugno 2007

Non vorrei essere una "Cassandra"

Non vorrei diventare una “Cassandra”, ma i fatti odierni (vedi articoli su Corriere.it e su la Repubblica.it), relativi alle nuove minacce ricevute da mons.Bagnasco, Presidente della CEI e Arcivescovo di Genova, sembrano indicare che si vada nella direzione che paventavo nei miei post precedenti Scritte sui muri: "corsi e ricorsi storici"! e Terrorismo si? Terrorismo no? dove, fra l’altro, prevedevo una “escalation”; ciò è puntualmente avvenuto.
Ora mi aspetto che gli istigatori, che ci sono e che si nascondono –non troppo bene- nelle varie conventicole anticlericali, liberiste e libertarie, e che si vogliono ammantare con l’aureola della democrazia, facciano un passo indietro prima che sia troppo tardi.
Però, purtroppo, quando gli idioti istigati sono partiti, non è detto che si fermino!

8 commenti:

Robi ha detto...

Mi piacerebbe che qualcuno facesse un passo indietro, ma temo che non sarà fatto, almeno finchè non farà più comodo di tenere alta la tensione come ora. Non c'è bisogno di essere Cassandra per capire che alla fine si perderà tutti. Ma certo a qualcuno farà comodo anche questo.

Sergio ha detto...

C'è chi, invece, definisce questa attenzione come " ... qualcuno che grida moniti per un improbabile ritorno al terrorismo, insultando a man bassa chi è stanco delle ipocrite ingerenze vaticanensi ... ".
A costoro vorrei ricordare che il terrorismo, quello degli anni di piombo, che io ho vissuto, è iniziato proprio con scritte sui muri e pallottole inviate per posta.
L'attenzione su queste cose, con le debite valutazioni di ogni caso, non è mai troppa!!!

Romina ha detto...

Caro Sergio,
hai perfettamente ragione. Non sono episodi da sottovalutare, dato anche il generale clima anticlericale ottuso e dogmatico. Ma tanto tu già sai come la penso.

AL ha detto...

1 - non si capisce perché se uno non è d'accordo con voi due, debba sempre subire diffamazioni, citazioni a metà (Sergio, è già la seconda volta) per poi essere catalogato dove più vi fa comodo per rafforzare le vostre presunte ragioni. Tipicamente cattolico, tipicamente italico, che suona falso come una moneta da un centesimo.
2 - l'incidente probatorio che colpirà la Lioce farà sorridere chiunque, per un semplice fatto: tutti perseguono lo stile di Romina/Sergio, se si è "contro" si è automaticamente passibili di presunto terrorismo et similia.
3 - sono orfano del segretario del Celio ai tempi degli anni di piombo: li conosco meglio di quanto crediate. Se dovessimo dar retta a tutte le pallottole recapitate a chiunque, sarebbe un allarme continuo... francamente non se ne può più, comunque lo si voglia leggere, oltreché in un modo o nell'altro.
4 - ma tutto questo sdegno e questa energia quando mai la tirate fuori quando quotidianamente i gay - quelli insultati dall'omofobo Bagnasco, per intenderci - dicevo quando i gay subiscono angherie da Terzo Reich? Dov'è il vostro cristianissimo sdegno?
5 - continuate a confondere quelli come me in denigratori della vostra fede, continuate pure: è un modo come un altro per non accorgervi dei fatti che accadono in fondo a voi. Il problema è che se ci rimettete solo voi, poco male; quando è l'intera struttura della società che vacilla, forse dovreste farvi qualche domanda. Non ultima quella più ovvia: quanti danni sta perseguendo la Chiesa Cattolica abusando della nobilissima Parola di Cristo?
Basta documentarsi seriamete per sentirsi male e indignarsi per primi, come cristiani e come esseri umani.
Sergio, stammi bene: questo è l'ultimo commento che ti lascio.
Sono francamente stanco di stare lì a spiegarti come la penso e vedere che fai finta di non volerlo capire.
Problema tuo, alla fine.
Baci e abbracci,
Alessandro

Sergio ha detto...

x Alessandro:
1. Che le mie “ragioni” siano “presunte”, questa è una tua opinione e, per averle espresse, non penso di aver diffamato alcuno. Non so come definire, poi, la tua frase che dice: “Tipicamente cattolico, tipicamente italico, che suona falso come una moneta da un centesimo.” Per quanto riguarda le “citazioni a metà” io lascio l’opportunità, a chi lo desiderasse, di “linkare” il tuo blog dal mio, cosa che, invece, non mi sembra abbia reciprocità.
2. Per quanto riguarda la Lioce ed i fatti odierni, non ho ancora scritto alcunché e neppure scriverò, tanto ci pensi tu ad interpretare i miei pensieri! Non si tratta forse di un processo alle intenzioni?
3. “L'attenzione su queste cose, con le debite valutazioni di ogni caso, non è mai troppa!!!” Così concludo il mio commento più sopra.
4. Dimmi dove, in quale mio post o in quale mio commento, ho scritto qualcosa contro i gay e dove ho sostenuto le tesi di Bagnasco.
5. Non ti ho mai definito “denigratore della fede” e non l’ho mai neppure pensato, anche se qualche volta vai giù pesante. So che la pensi diversamente da me e rispetto le tue opinioni ed altrettanto mi aspetto da te.

AL ha detto...

Sergio,
nel tuo rispondermi - in queste stesse righe - ti smentisci e ti contraddici.
Peraltro anche i tuoi commenti al mio blog ti smentiscono e ti contraddicono.
Eppoi hai più volte confuso il mio attaccare il Vaticano con un mio presunto attaccare la fede.
Ma il problema è che tu mi vuoi pure dare lezioni di rispetto, "pretendendo" qualcosa che è insito in me e che è inutile sottolineare.
Neanche mia madre usa questi termini.
Sarebbe stato più elegante lasciare il tutto fermo con il mio espormi.
Ribadisco: chiudo qua.
Sono stanco di rintuzzare e chiarire quello che è già alla luce del sole.
Ti abbraccio forte,
Alessandro

Sergio ha detto...

x Alessandro:
Signorilmente posso solo risponderti: "Evidentemente non riesco a spiegarmi!"

Sergio ha detto...

23 giugno - Per fortuna, le indagini, a tutt'oggi, avrebbero appurato che non si tratta di terrorismo. Sono contento di essermi sbagliato!