giovedì 24 gennaio 2008

Infortuni sul lavoro e "media"

I problemi nel nostro paese, attualmente, si sa, sono tanti.
Ci sono problemi di serie A, di serie B, e di serie Z.


A quanto sembra, gli infortuni sul lavoro, con o senza decessi, salgono agli "onori della cronaca" solo nei casi più eclatanti e/o se non ci sono ulteriori "emergenze".
In queste ore l'emergenza è "politica" ed allora tutti i giornali si sprecano soprattutto a fare i "maghi", cercando di indovinare come voteranno Tizio, Caio o Sempronio.

A Venezia, in particolare a Porto Marghera, dopo l'incidente con i due morti asfissiati, ci sono stati altri incidenti -al porto e nelle industrie chimiche- per fortuna senza decessi, però sempre incidenti che rendono insicura la vita dei lavoratori.
Sui giornali "on line" non si è visto molto! A parte la politica, altri argomenti sono ritenuti più interessanti (amori, si fa per dire, dei Vip, GF, e cose simili).

Cambiamo zona per scoprire che in provincia di Ragusa, in soli dieci giorni, ci sono stati tre morti sul lavoro!
Anche qui nessuna evidenza.

Lo so, mi ripeto! Ho già scritto su questo argomento, ma continuerò a farlo sperando -ed anche qui mi ripeto- che altri blogger seguano il mio esempio.

4 commenti:

Moticanus ha detto...

Parlare, discutere dei problemi è sempre profiquo e, in fondo, può servire a qualcosa.

Però sono del parere che la sicurezza sul lavoro va, in primis, chiesta da chi quel lavoro lo svolge. E' inutile lagnarsi della mancanza di protezione in un cantiere se poi i lavoratori di quel cantiere acconsentono tacitamente. Ancora lo sciopero non p è stato vietato, che lo si usi!!

Sergio ha detto...

@ moticanus: è vero che, a volte, i lavoratori sono consenzienti, ma se non lo fossero, quali sarebbero le conseguenze immediate?
"O fai così, o, altrimenti, ti trovi un altro lavoro".
Ed allora, "obtorto collo", il lavoratore, che, ricordiamolo, è sempre la parte più debole, acconsente!
Ricordiamo pure che il sindacato, quando c'è, non ha più il potere di trent'anni fa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con Sergio: il ricatto ai più deboli ed ai precari purtroppo è all'ordine del giorno.

E le leggi non le rispetta nessuno....

Moticanus ha detto...

il problema è che se io sciopero e metto in difficoltà l'azienda ci sono altre 10 persone disposte a prendere il mio posto. Se invece tutti fossero compatti nel chiedere milgiori condizioni di lavoro...le aziende sarebbe costretto o a chiudere o ad adeguarsi!