martedì 6 febbraio 2007

Fa sul serio, o scherza? Purtroppo ... fa sul serio!

Anche questa volta il “vostro” (non il mio) Silvio non ha voluto fermarsi prima che sia troppo tardi e, in quel di Monza, mentre presentava il candidato a sindaco di quella città, ha dato via alla solita sequela di stupidaggini (eufemismo)!

Capisco che uno, invecchiando, perde un po’ di lucidità mentale, ma, quanto detto, rasenta il limite dell’Alzheimer!

Possibile che nessuno, nemmeno Veronica, lo riesca a fermare? Riporto, qui sotto, l’articolo di Repubblica.it del 6.2.2007 che racconta tutte le “amenità”: non poteva più parlare di donne, ed allora …..

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Nuove battute e gaffe del Cavaliere, intervenuto all'apertura

della campagna del candidato sindaco di Monza

Berlusconi: "Non parlo più di donne e i gay sono tutti dall'altra parte"

Grillini: "Magari fosse vero! Lavoro perché la sua profezia si avveri"

Luxuria: "Sicuramente quelli di sinistra sono dei coglioni gay..."

MONZA - Nuova gaffe di Berlusconi, che questa volta prende di mira i gay che, sostiene, "sono tutti dall'altra parte". Intervenendo alla campagna elettorale del candidato sindaco di centrodestra a Monza, Marco Mariani, il Cavaliere ha prima fatto riferimento alla recente polemica con la moglie, Veronica Lario, che qualche giorno fa gli ha chiesto scuse pubbliche in una lettera inviata a Repubblica. "Come vedete - ha detto al pubblico del Teatro Manzoni, tenendo una mano sulla spalla del candidato sindaco - siamo due vecchietti. Se fossimo delle donne per noi andrebbe meglio, visto che esistono le creme, la chirurgia estetica, ecc. Ma certe cose non posso più dirle...".

Poco prima rivolgendosi ai giovani presenti aveva detto che ai suoi tempi "era già un centravanti di sfondamento e oggi mi sento più giovane di molti di voi che siete qui in sala".

Ma Berlusconi non si è limitato a tirare in ballo nuovamente "le donne". Prendendo spunto dal secondo nome del candidato sindaco, Maria, ha osservato: "A me Marco Mariani piace anche perché ha come secondo nome Maria, il che dimostra che ha un intuito simile a quello delle signore. E' positivo perché le donne capiscono cose che noi uomini non capiamo. Gli uomini arrivano sempre dopo. Le donne hanno più intuito,

quell'intuito tipicamente femminile che non hanno gli uomini e nemmeno i gay. Ma i gay - ha concluso Berlusconi - sono tutti dall'altra parte...''.

Le reazioni. "Magari fosse vero", ha replicato Franco Grillini, deputato dell'Ulivo e presidente onorario dell'Arcigay. "Diciamo che è vero in parte. Di certo i gay non votano per i partiti clericali, ma dalle ricerche che abbiamo fatto noi sotto elezioni, c'è una parte consistente che vota per il centrosinistra e c'è un'ulteriore parte che vota per il partito Radicale o Rosa nel Pugno. C'è però una consistente minoranza che continua ad esprimere il suo consenso per Forza Italia e An. Proprio per questo, ribadisco, magari Berlusconi avesse ragione!". "E in ogni caso – ha concluso Grillini - lavoro perché la profezia di Berlusconi si avveri".

"Sicuramente quelli di sinistra sono dei coglioni gay - ha replicato il deputato transgender di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria - Da parte nostra si registra un maggiore orgoglio omosessuale rispetto ai gay che stanno nel centrodestra". "Una battuta poco elegante - ha proseguito Luxuria - e di certo non farà piacere all'associazione Gaylib. Peccato che, come lui sa bene, ci sono molti gay anche nel centrodestra.

D'altronde, l'omosessualità non è un fenomeno endemico che ha l'esclusiva di un partito politico".

Più severo il commento del capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli: "Berlusconi è incappato in un'altra caduta di stile, ma al suo posto non sarei così sicuro che i gay stiano tutti a sinistra. Il leader di Forza Italia si guardi intorno, anche tra i suoi uomini più fidati, che proprio etero non sono. Da oggi ci auguriamo che passino tutti nell'Unione. Questa infelice battuta dimostra che si farebbe qualunque cosa per fermare la legge sulle unioni civili".

"Ogni qualvolta Berlusconi tenta di rendersi simpatico, manca l'obbiettivo - ha osservato Enrico Oliari, leader di GayLib, l'associazione che raccoglie gli omosessuali della CdL e militante di Alleanza Nazionale - Sostenere che i gay stanno solo a sinistra ridicolo, l'omosessualità non ha colore. Non vorrei che certe battute del presidente Berlusconi ci facciano perdere nuovamente le elezioni per ventimila voti, magari di gay

stanchi della sua omofobia".

Ironico il leader Udc Pier Ferdinando Casini: "Domani sarà la prima notizia...". E ancora: "Davvero ha detto questo? Allora domani sarà costretto a scrivere un'altra lettera di scusa...". Altrettanto sarcastico il responsabile informazione della Margherita Renzo Lusetti: "Silvio Berlusconi non finisce mai di stupire. Consiglio al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, di lasciare uno spazio in pagina per le pubbliche scuse...".

Non è la prima volta che Berlusconi 'inciampa' su battute legate all'omosessualità. E' l'aprile del 2000 quando dalla 'Nave azzurra' racconta una barzelletta che scatena l'ira di molte associazioni gay. "Un malato di Aids va dal medico e gli chiede: 'Dottore cosa posso fare per la mia malattia?'; il medico risponde: 'Faccia delle sabbiature'. 'Ma dottore, mi faranno veramente bene?'. 'Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sotto terra". Le polemiche travolgono la crociera elettorale di Berlusconi con la violenza di uno tsunami.

Passano gli anni, ma non la voglia di umorismo del Cavaliere.

E' il marzo del 2005. Al termine di un estenuante vertice europeo a Bruxelles, Berlusconi esce dal palazzo del Justus Lipsus evitando accuratamente dichiarazioni politiche, ma non le battute: "Se uno vuole santificarsi in Italia deve essere sia gay che di sinistra...". E giù, nuove polemiche. L'ultima battuta, nel maggio dello scorso anno. Ad Arcore per presentare il candidato sindaco Marco Rocchini, Berlusconi torna

sull'argomento: "Mi hanno accusato di tutto: mi hanno dato del mafioso e della persona poco perbene, tranne che sono gay...".

Pacs, infatti, ha lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati sottolineando più volte però che "non si devono in alcun modo discriminare gli

omosessuali".

(6 febbraio 2007)

6 commenti:

enrico ha detto...

Caro Sergio, ti consiglio di andare oggi sul sito http://ilgiornale.it e troverai un bell'articolo di Salvatore Scarpino dal titolo "Ma per i giornaloni" che tratta proprio di questo argomento.
Personalmente la battuta di Berlusconi mi fa sorridere.Le reazioni indignate degli altri mi fanno sghignazzare.
Salutoni.
Enrico

Romina ha detto...

Un politico non dovrebbe lasciarsi andare a comportamenti da avanspettacolo, e ciò vale per tutti, che siano di destra o di sinistra.
Occorre recuperare la dignità del proprio ruolo e della propria professione. Il fatto grave è che molti, ormai, si sono abituati a questa commistione tra politica e spettacolo, e la giudicano normale. Il Cavaliere è riuscito nel suo intento, grazie alle TV, cioè quello di addormentare gli italiani e far credere di essere simpatico quando getta fango su tutti e su tutto. Un politico non è un cabarettista, anche se negli ultimi anni, grazie a Berlusconi e ai suoi, siamo giunti a questo.
Mi fa ridere chi gli dà credito.

Sergio ha detto...

x Enrico:
andrò a leggere l'articolo su Il Giornale, il "suo" giornale.
Per quanto riguarda la battuta che ti fa sorridere, il problema è che un politico dovrebbe fare, come prima cosa, il politico e lasciare le battute agli altri, ai "cabarettisti".
Fossero battute intelligenti!

Sergio ha detto...

Sempre per Enrico:
Chiaro che un articolo su "Il Giornale" non poteva che minimizzare l'avvenimento definendolo uno "scherzo". Il problema è sempre quello: un politico non deve scherzare, deve essere serio e fare il politico, non il buffone!
Se tu hai sghignazzato leggendo l'articolo di "Repubblica", io non ho fatto altrettanto leggendo "Il Giornale"; mi sono messo le mani sui capelli nel constatare a che limite di servilismo arrivano certi giornalisti!!!

AL ha detto...

Eppoi, perdonami se aggiungo qualcosa caro Sergio, ritenere che l'omosessualità sia un insulto è da persone indecenti.
A latere: il leader della destra olandese era gay; il sindaco di Berlino è gay; il sindaco di Parigi è gay.
Beh, quelle amministrazioni Funzionano meglio di alcune nostre italiane gestite da etero.
Ma che c'importa se uno è gay!
Ma che modo di confrontarsi è questo!?

Cuca ha detto...

Peccato che ogni volta che Berlusconi ha "un'intuizione" del genere diventa più simpatico alle anime pie.