sabato 31 gennaio 2009

Continua la strage

Mese di gennaio 2009

89 morti sul lavoro

89160 infortuni


2229 invalidi

8 commenti:

Aliza ha detto...

Sergio davvero una strage impressionante e penso che pur di lavorare la gente è disposta a correre molti rischi. Senz'altro, se tu rifiuti un lavoro rischioso c'è subito dietro di te qualcuno che accetta i rischi, pur di lavorare.
Si sentono dire cose bruttissime, di durissino mobbing nel privato, pur che qualcuno si tolga dai piedi.
I sindacati? chi li ha visti?? ho l'impressione che siano chiusi negli uffici a sbrigare varia burocrazia. Forse sbaglio??
ti saluto, i tuoi post sono sempre interessanti, buona domenica A

Sergio ha detto...

Secondo me siamo arrivati a questa situazione un po' alla volta; è iniziato tutto con una "deligittamazione" dei sindacati che, per opporsi, hanno continuato ad operare in maniera errate e cioè a fare da scudo a posizioni indifendibili per non perdere potere. Ma questo è il classico caso del cane che si mangia la coda. Oggi, nonostante tentino di dimostrare il contarrio, i sindacati contano quanto il due di spade mentre la briscola va a bastoni!
In questo momento i dipendenti sono sono ricattabili e ricattati: se vuoi lavorare ... fai come dico io e quindi, o mangia qust'osso o salti 'sto fosso! E, quindi, mobbing e rischi sul lavoro che vengono minimizzati per produrre più velocemente ed a minor costo.
Si è aggiunta poi, a peggiorare la situazione, la crisi mondiale, un qualcosa di incomprensibile da parte di chi la subisce per primo: il lavoratore dipendente che fatica arrivare alla terza settimana.
Quello che è grave è che le leggi ci sono, ma se non ci sono i controlli, restano inutili.
Tutti lo sanno, ma non intervengono perché ... costa! E lo scandalo sta proprio in questo.

sirio ha detto...

E' un bollettino di guerra quello che presenti,dove i soldati questa volta non sono armati...perciò non possono più difendersi!
Chi dovrebe tutelare i loro diritti sta a guardare,dice bene Aliza.

Un caro saluto.

Sergio ha detto...

@sirio: hai ragione, è proprio un bollettino di guerra! Ed i generali stanno a guardare!

Toni ha detto...

I Sindacati proclamano solo qualche ora di sciopero commemorativo. Per combattere contro padroni inadempienti ci vuole ben altro.I lavoratori (sempre loro) devono continuamente tenere sotto pressione i loro rappresentanti sindacali.

stella ha detto...

I sindacati di una volta,quelli che si battevano concretamente per i lavoratori, non esistono più.

Lo sciopero? Serve solo a diminuire lo stipendio e basta...

Sergio ha detto...

@Stella: anche i sindacati di una volta agivano, a volte, in maniera sbagliata come quella di difendere posizioni indifendibili. Purtroppo questo è diventato sempre più il modo di agire per non perdere tessere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La legge ci sarebbe ma i soldi per gli ispettori no e quindi il bilancio da guerra (in)civile continua...