mercoledì 17 ottobre 2007

"Genocido degli armeni": un commento che merita maggiore visualizzazione.

Un commento al quale ritengo giusto dare più spazio e visibilità è stato immesso nel post sul “genocidio degli armeni”.
+EmPaThY*, questo il “nickname”, si qualifica come una studentessa non ancora diciannovenne e, anche per questo motivo, mi sembra ancora più importante riportarlo su questo post.

+EmPaThY* ha scritto ...
Sono una studentessa di quasi diciannove anni, e quest'anno mi sono diplomata con una tesina in cui, tra l'altro, ho trattatato ampiamente del genocidio armeno, col sostegno del mio prof. di storia. Mi sono documentata per un anno intero tramite libri ed articoli pubblicati in rete, perchè purtroppo l'argomento è talmente scomodo che se ne parla raramente, e chi lo fa difficilmente è esente da soggettività "ideologica", per così dire. Sì, perchè la Turchia di oggi fa gola a molti, dagli Stati Uniti a Israele fino all'Europa,e così si propaganda fino alla nausea questo falso mito di uno stato islamico "occidentale" e "democratico"!
Ebbene, parliamone. C'era una volta un dittatore, un uomo che, una volta salito al potere, se n'è guardato bene dal condividerlo con il popolo, e che, come un vero "Grande Fratello", costruì attorno a sè un culto della personalità che ancora oggi rasenta il fanatismo religioso. Un personaggio laico, esente da fondamentalismo, e che pure non esitò a massacrare le minoranze etniche e a cacciare tutti i dissidenti in nome di un principio di unità nazionale. C'era anche un partito, formato da persone violente ed estremiste, che in nome di una leggendaria pretesa di purezza razziale si macchiò dei crimini più orrendi mai concepibili. Ma non sto parlando di Saddam Hussein o di Stalin, nè del partito nazionalsocialista tedesco o dei khmer rossi.
Sto parlando di un uomo chiamato Kemal, noto al mondo come Ataturk, e del Partito dei Giovani turchi, entrambi coinvolti nella perpetuazione del genocidio armeno.
Purtroppo sarebbe troppo lungo trattare in questa sede in maniera compiuta di questo orribile delitto così vergognosamente sottaciuto per quasi un secolo, ma invito chi leggerà questo messaggio a riflettere su alcune questioni.
Tutti sappiamo cosa significa Shoah. Chi sa cosa significa Metz Yeghern?
Tutti sappiamo chi erano Goering, Himmler, Goebbles. Quanti conoscono Enver Pasha, Talaat Pasha, Djemal Pasha? In Germania non ci sono strade né monumenti dedicati ai primi, ci sono invece in Turchia per gli ultimi.
Tutti sappiamo cosa originò quell'anacronistica favola che fu l'Arianesimo. E il Turanesimo?
Chiedete agli Armeni.
Ma non chiedete al governo turco. A meno che non desideriate un processo per "lesa nationalità".


Metz Yeghern? Turanesimo? Enver Pasha? Talaat Pasha? Djemal Pasha?
Andate a vedere cos’erano o chi erano!
Altri, per opportunismo, preferiscono non vedere e non conoscere.
Un esempio lo trovate su alcuni interventi nel “forum” di Panorama.

Per altra documentazione interessante sul "genocidio degli armeni" cliccate su http://www.egeneration.pg.it/egmag/it/node/626

2 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ed io continuo a domandarmi come possa l'U.E ammettere la Turchia dentro l'Europa.

Sergio ha detto...

Sarà che nel dna (culturale), come veneziano, c'è qualcosa che mi fa diffidare dei turchi, la stessa domanda me la pongo anch'io.
La conferma l'abbiamo avuta proprio in questi giorni, con la votazione del parlamento turco per autorizzare le irruzioni in territorio iracheno per perseguire il PKK.