mercoledì 30 aprile 2008

C'è anche chi intraprende crociate contro il ... web!

Il cantautore Enrico Ruggeri, 50 anni, lancia una crociata contro internet. Dice di non usare la rete e presenta anche un brano contro il web dal titolo «Il giorno del black-out».

Ne dice un po’ di “tutti i colori” (clicca qui per l’articolo su Corriere.it del 29.4), cose ovvie e banali e, a volte, anche esagerate.

Lui parte dal presupposto che chi usa il web non faccia altro: non legge un libro, non parla con alcuno, non ha altri interessi: insomma, è solo uno che si rincretinisce davanti allo schermo a “chattare” tutto il giorno.

E no, caro Ruggeri, sotto sotto c’è qualcos’altro che, invece, ti tocca sulla tasca: più gente naviga in internet e più saranno coloro che scaricheranno musica a gratis, con conseguenti minori introiti per l’industria della musica e per i cantanti. Non voglio, con questo, giustificare chi scarica in continuazione brani musicali senza sborsare un euro, ma se le case discografiche, e quindi anche gli autori ed esecutori, pretendessero di meno, allora aumenterebbe la vendita dei CD musicali in modo legale.

Oltre al prezzo dei CD, che è elevato, in Italia paghiamo una tassa sui supporti digitali vergini, nella presunzione che questi verranno “masterizzati” con musica illegale. Perché io, che non scarico alcun brano, devo pagare una tassa solo perché su quel CD potrei, ripeto “potrei” (condizionale), registrare musica senza averla comprata? È un’assurdità.

Tornando al web ed al suo uso, è vero che c’è chi lo usa male, ma questo non dipende dallo strumento! Dipende esclusivamente dal cervello (sempre che esista e sia funzionante) dell’utilizzatore!

2 commenti:

Romina ha detto...

Bravo, concordo in pieno! Queste generalizzazioni sugli utenti di internet sono davvero eccessive, e a volte sfiorano persino il ridicolo.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Caro Sergio ma un vaffa a Ruggeri si può caldamente mandare????
Credo che voglia solo fare un po' di casino, dato che oramai non se lo fila più nessuno.