venerdì 21 aprile 2006

Non ci sono più i "ricchi" di una volta! - “I RICCHI DISTRUGGONO LA SOCIETÀ”

“No xe più il formaggio pincion de ‘na volta!”. Chi non conosce questo modo di dire prettamente veneziano? Ma tante sono le cose che “non sono più quelle di una volta”. Guarda un po’, anche i “ricchi” non lo sono più; sono diversi anche loro. Ho parlato di “ricchi” e non di “Signori” perché … “Signori si nasce e ricchi si diventa”.
A parte queste amene teorie non vorrei divagare troppo perché, invece, desidero indicarvi un articolo apparso proprio oggi in internet, a firma di Maurizio Blondet, sul giornale “on line” EFFEDIEFFE.COM.
S’intitola “I RICCHI DISTRUGGONO LA SOCIETÀ”.
E’ un po’ lungo, ma vale la pena leggerlo: prende in esame la situazione sia a livello mondiale sia italiano dei nuovi ricchi, quelli che in pochi anni, sono arrivati nei posti più alti delle classifiche senza essere capitani d’industria, ma solo dei “furbetti” (forse è meglio definirli furboni) che ricavano le loro ricchezze da attività come “investimenti in attività immobiliari”, in “moda e spettacolo”, nel software, in speculazioni varie; insomma si tratta, in effetti, solo di furbetti del quartierino su scala planetaria.
Si è creata così una società isolata ed autosufficiente di favolosamente ricchi, che si concedono lussi scandalosi (nell’articolo ne sono citati molti). Alcuni, a giustificazione di questo modo di agire, rispondono che l’11 settembre potevano esserci anche loro nelle Torri Gemelle! Bella risposta!
Ma anche con tutti questi lussi sfrenati resta sempre il fatto che … “una volta di là” anche loro diventeranno … “tera da far bocai”!
Viene esaminata anche la situazione italiana dove, afferma l’articolo, il fenomeno avviene in modi ancora più torbidi e collusivi che in USA!
Chi ci rimette sono i veri imprenditori e, soprattutto, il ceto medio al quale non resta che tentare, unendosi, una ricostruzione dignitosa della società.

1 commento:

Antonio Dittura ha detto...

Per fare un ricco ci vogliono 1000 poveri. Ed é chiaro perchè: se ciò che é disponibile nel mondo finisce nelle mani di pochi, troppi sono quelli che ne rimangono privi! E quando si sente dire che uno "si é fatto da sè" significa semplicemente che ha rubato da solo, furbescamete, nascostamente o con la connivenza di qualche potente, che in tal modo sié fatto un amico.un poggiapiedi, ...un elettore!