domenica 4 giugno 2006

Un modo intelligente di fruire della gondola.

Questa mattina, uscendo dalla Chiesa di San Simeone Profeta (vulgo San Simeon Grando), sentii un suono pizzicato e melodioso che non proveniva da alcun diffusore.
Sul vicino “Ponte della Bergama” alcuni turisti guardavano (e fotografavano) lungo Rio Marin. Con mia gran sorpresa, attraversando il ponte, notai due gondole che si avvicinavano e sulle quali si trovavano alcune donne (si capiva che erano turiste, ormai noi veneziani abbiamo fatto l’occhio); alcune di queste, tre per gondola, suonavano delle arpe, non grandi come quelle usate nei concerti di musica classica, ma ugualmente molto armoniose. È la prima volta che mi capita di assistere ad una cosa del genere che, in ogni modo, ho molto apprezzato perché ritengo sia stato un modo intelligente di fruire della gondola.
Peccato che le due imbarcazioni siano scivolate via molto velocemente e, con loro, anche il “concerto”.
Però mi è venuto un dubbio, un pensiero cattivo: i gondolieri, che fanno parte di una potente “lobbie” veneziana, avranno fatto pagare un sovrapprezzo per l’ingombro di quegli armoniosi strumenti?

3 commenti:

maria ha detto...

Confesso che leggendo questo post ho tanto desiderato di stare al tuo posto....pensa che Venezia l'ho vista una sola volta tanti anni fa! Mi riprometto sempre di ritornare con mio marito ma non ci riesco mai!

p.s. qual'è il periodo migliore per farci un soggiorno? grazie ;-)

sergio ha detto...

Anni fa il periodo migliore era dopo la metà di settembre. Ora non più. Ci sono torme di turisti tutto l'anno, turisti in comitiva, turisti sbracati e con guida che, per segnale, alza un ombrello.
Forse resta ancora il periodo dopo il carnevale e prima di pasqua.
Non venire a carnevale!!!
Poi bisogna stare attenti a non farsi fregare da gondolieri, motoscafisti, ristoratori ecc. ecc.

maria ha detto...

Grazie per i preziosi consigli...ne terrò conto!

ciao :-)