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venerdì 5 settembre 2008

Sulla “Regata Storica” a Venezia

A Venezia, la prima domenica di settembre, si svolge la Regata Storica, una manifestazione sia sportiva sia di rievocazione storica. La seconda, sempre uguale da quando, nel 1899 –in occasione della prima Biennale d’Arte-, il Sindaco Grimani istituzionalizzò il nome e le norme, rievoca l’accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro, sposa del Re di Cipro, che rinunciò al trono a favore di Venezia. È una sfilata di decine e decine d’imbarcazioni tipiche cinquecentesche, multicolori e con gondolieri in costume, che trasportano il doge, la dogaressa, Caterina Cornaro, tutte le più alte cariche della Magistratura veneziana, in una fedele ricostruzione del passato glorioso di Venezia. Questa rievocazione è molto apprezzata dai turisti e, anche se ripetuta ormai da diversi anni, è sempre un bel colpo d’occhio anche per noi veneziani. Se poi la giornata e soleggiata, cosa che finora è quasi sempre capitata (personalmente mi ricordo una sola giornata di pioggia), i colori delle barche e dei costumi, ma anche dei palazzi che si riflettono nel Canal Grande, vengono esaltati: è veramente uno spettacolo che avvince!

Dopo la rievocazione storica, le acque del bacino di San Marco e del Canal Grande verranno solcate da veloci barche che, nelle diverse categorie di mezzi e di rematori, si daranno battaglia per la conquista del primato.

Il programma, sempre uguale da alcuni anni, è il seguente:

16.50 Regata dei giovanissimi su pupparini a due remi
Percorso: Giardini di Castello, Bacino di San Marco, Canal Grande, Rialto - giro del “paleto” all’altezza della Banca d’Italia - ritorno e arrivo a Ca’ Foscari

17.05 Regata delle donne su mascarete a due remi
Percorso: Giardini di Castello, Bacino di San Marco, Canal Grande, Rialto - giro del “paleto” tra Riva de Biasio e San Marcuola - ritorno lungo il Canal Grande e arrivo a Ca’ Foscari

17.30 Regata delle caorline a sei remi
Percorso: Giardini di Castello, Bacino di San Marco, Canal Grande, Rialto - giro del “paleto” all’altezza della stazione ferroviaria di Santa Lucia - ritorno lungo il Canal Grande e arrivo a Ca’ Foscari

17.55 Regata dei gondolini a due remi
Percorso: Giardini di Castello, Bacino di San Marco, Canal Grande, Rialto - giro del “paleto” all’altezza della stazione ferroviaria di Santa Lucia - ritorno lungo il Canal Grande e arrivo a Ca’ Foscari.

Ovviamente la voga è quella veneta, in pratica in piedi. “Pupparini”, “mascarete”, “carline” e “gondolini” sono i nomi di tipiche barche della laguna veneziana e mentre le prime tre sono barche usate anche normalmente –per lavoro e per divertimento- i “gondolini” sono, invece, barche simili alle gondole, ma più piccoli ed usati solo per le regate.

Un altro termine, inusuale per i non veneziani, è “paleto” (rigorosamente con una “t”) che sta ad indicare il palo, infisso nel mezzo del canale, attorno al quale le barche devono girare per tornare indietro. È a questo punto che, quasi sempre, si determina l’ordine all’arrivo; infatti, chi gira per primo attorno al “paleto” è, di norma, il vincitore.

L’etimologia della parola regata è incerta, ma è probabile derivi dal termine latino “aurigare”, che significa gareggiare (l’auriga era il conduttore nelle corse delle bighe romane), usato e attestato nel secolo XVI come sinonimo di gara. Da Venezia il termine passò nelle principali lingue europee indicando sempre una competizione agonistica su barche.

Gareggiare su barche è sempre stata un’attività svolta nella laguna di Venezia, anche con l’incoraggiamento del governo veneziano, soprattutto per tenere preparati gli uomini alla navigazione che, allora, era in gran parte a remi. Ma i barcaioli si cimentavano ogni giorno nei tratti di laguna che separano la città dalle isole dove venivano e vengono coltivati i prodotti orticoli; chi giungeva primo al mercato aveva maggiori possibilità di vendere la merce e, in queste gare sui generis, partecipavano anche le donne. Una di loro divenne famosa nel ‘700 per le vittorie che accumulò, si tratta di Maria Boscolo (o Boscola) della quale esiste anche un quadro che la immortala con le bandiere vinte in regata. Fu una campionessa del remo e sulla sua vita un’autrice, Alda Monico, traendo lo spunto anche da vicende della storia veneziana, quella d’ogni giorno, costruisce un personaggio femminile molto forte, molto determinato, come lo erano, molto probabilmente, gran parte delle donne di allora e lo contorna anche di racconti di fantasia. Il titolo del libro è “Maria della laguna” e la lettura dello stesso è piacevole.

Anche le donne che partecipano alle regate moderne sembrano molto determinate e, nel vederle impegnate nella fatica della gara, soprattutto nelle riprese ravvicinate televisive, questo viene confermato.

Speriamo in una bella giornata autunnale e godiamoci, veneziani ed ospiti, in barca, sulle “fondamente” (strade veneziane che costeggiano un canale), nei campi che si affacciano sul Canal Grande e dalle finestre dei palazzi lo spettacolo della regata storica (c’è anche la trasmissione televisiva, parte in diretta e parte in differita).

venerdì 14 marzo 2008

Pannicelli caldi contro le polveri sottili!

Riporto una notizia apparsa oggi su Il Gazzettino:
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VENEZIA - Nell'aria ci sono troppe polveri sottili (il famigerato parametro Pm-10), tanto che ieri il livello di guardia è stato superato per il trentacinquesimo giorno consecutivo. Così il sindaco Massimo Cacciari ha firmato un'ordinanza, che sarà in vigore fino al 15 aprile, per limitare l'utilizzo degli impianti termici per il riscaldamento civile. In base al provvedimento, la temperatura nelle case, negli uffici e nelle scuole e in edifici assimilabili, non dovrà superare i 19 gradi, mentre la temperatura nelle industrie e nei laboratori artigianali non dovrà oltrepassare i 17. Inoltre gli impianti alimentati da combustibili liquidi o solidi, dovranno essere spenti dalle ore 14 alle ore 16 di ogni giorno. Ci saranno ispezioni da parte di tecnici di Arti e per i trasgressori ci saranno multe fino a 2.582 euro.

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Uno studio dell'Arpav rivela che le polveri sottili prodotte dagli impianti di riscaldamento incidono per il 4%, mentre quello provocato dalle navi, che transitano davanti a Piazza San Marco e che stazionano a pochi metri dalle abitazioni, è del 10%.

Quindi, emettere ordinanze solo per ridurre il riscaldamento, è come curare il tumore con l'acqua calda!

Ma le navi, le grandi navi da crociera, che usano combustibili ad alto tenore di zolfo, non si toccano perché si andrebbe ad incidere sui guadagni delle grandi compagnie di navigazione e sui pochi che, a Venezia, girano attorno a questo "businness".

Ma, forse non tutti sanno che la MCS, la compagnia armatrice delle grandi navi, ha sponsorizzato, con qualche migliaio di euro, i grandi eventi veneziani (Regata Storica e Redentore); ed allora, è diventata intoccabile!

Una direttiva europea prevede che le navi, una volta entrate nei porti, usino combustibili allo 0,5% di zolfo. La direttiva in questione non è stata acquisita dallo Stato italiano ed allora le navi usano combustibili al 5%!

Infine c'è il problema del moto ondoso che rovina i fondali e le pietre di Venezia.

Clicca qui per vedere una grande nave che manovra davanti a Piazza san Marco

Ma la MCS ha dato un po' di spiccioli!

venerdì 2 novembre 2012

Oggi bella giornata, ma ....

Oggi -2 novembre- bella giornata  a Venezia, ma il tempo meteorologico non sempre dà le caratteristiche di una giornata.
Oggi è anche la commemorazione dei defunti e, quindi, pensavo che molti, italiani ed europei, credenti o no, occupassero parte della giornata a questo scopo; per questo pensavo, e pensavo male, che non si muovessero dalle loro città.
Invece, uscito per Venezia, la mia città, ho trovato una folla enorme di turisti, che,  nonostante le tragiche notizie diffuse dalla TV sull'acqua alta, si è riversata sui vaporetti e per ponti, calli, campi e campielli bloccando letteralmente il "lento andare" dei veneziani. 
Qualcuno, leggendo  queste righe, uscirà con il commento: "... i soliti veneziani brontoloni!". Saremo, o meglio sarò il solito brontolone, ma ho le mie ragioni. Il mio lavoro non ha avuto nulla a che fare con il turismo e come me ci sono moltissimi altri veneziani ai quali questo abnorme flusso turistico dà fastidio, un grande fastidio. 
Il non poter camminare senza chiedere permesso vedendo che comunque questi neppure ti badano e, quindi, non si spostano, dà fastidio!
Salire sui vaporetti e trovare tutto occupato da turisti che con enormi valigioni ingombrano il passaggio dà fastidio!
E non è che questo capiti una volta ogni tanto; no, ogni giorno ed in qualsiasi momento della giornata la situazione è quella descritta. 
I ponti sono manufatti che servono a transitare da una riva ad un'altra e non a fermarsi per fare fotografie; e non si tratta di una persona sola, ma di intere comitive; ovviamente nessuno si sposta ed inoltre, nonostante le moderne macchine fotografiche, sono anche lenti nel fare il "clic". Fermarsi sui ponti, appoggiandosi alle balaustre, può essere anche pericoloso; infatti quando ci sono manifestazioni come la regata storica i vigili controllano che la gente non si fermi e non si appoggi alle balaustre dei ponti sul Canal Grande.
Grazie di aver letto questo sfogo (ogni tanto ci vuole) e buon fine settimana!!!