mercoledì 4 giugno 2014

4 giugno 2014 - Considerazioni a margine del "terremoto" nelle istituzioni veneziane



Se ci si collega all'indirizzo http://www.basilicasanmarco.it/ita/procuratoria/procuratoria.bsm?cat=8&subcat=1 , si entra nella pagina dedicata alla Procuratoria di San Marco, nella quale ci si può informare sulle  sue competenze.
Una volta, ai tempi della Repubblica di Venezia, era una "magistratura" molto importante anche perché la Basilica di San Marco non era la Basilica dove risiedeva il Vescovo, per noi il Patriarca, ma era la "cappella ducale", la Chiesa dello Stato Veneziano. 
Il Primo Procuratore, molto spesso, veniva eletto Doge e, conseguentemente, decadeva dalla procuratoria.
Ai nostri tempi, invece, il Primo Procuratore, nel 2010 è stato eletto Sindaco di Venezia, restando anche  nella sua carica all'interno della Procuratoria, e già questa è un'anomalia. 
Guardando l'elenco dei componenti la Procuratoria constatiamo che il Primo Procuratore, l'attuale sindaco, da oggi (4 giugno) è agli arresti domiciliari per reati come peculato ed altro; inoltre, sempre nello stesso elenco, troviamo un altro nominativo (Mazzacurati) che, da mesi, è indagato sempre per quanto riguarda mazzette ed estorsioni sui lavori del MO.SE!
Allora, cosa aspetta il Patriarca, a sostituire gli indagati? 
Precisiamo che non li ha nominati lui, ma se li è trovati, in quanto scelti dal suo predecessore, il cardinale Scola. Ed a proposito del sindaco Orsoni, si dice che il suo nominativo sia stato segnalato, per l'elezione a sindaco, da Scola e dal sindaco uscente Cacciari che, però, fu sempre contrario, come tanti altri veneziani, al MO.SE così come progettato.

3 commenti:

leonardo B ha detto...

Ho sentito dei terremoto politico a Venezia, purtroppo il malcostume dilaga dovunque quando in gioco ci sono milioni di euro ( MO.SE, nel caso specifico di Venezia).
Altra amara constatazione , generalizzata anche questa, l'immobilismo della casta dovuto alla paura di non avere più consensi al momento delle elezioni.
Credo che una soluzione sarebbe la guerra ad oltranza alla corruzione, impresa quanto mai ardua...!!

Grazie per i commenti da me, buona serata.

Aliza ha detto...

sono corsa a leggerti appena sentita la notizia e devo dirti che il tuo post mi ha stupita... cosa poteva fare il Patriarca?? il lavoro dei giudici?? e Scola ha preferito Orsoni a Brunetta?? anche molti di noi... Non conosco la tradizione per cui Venezia ha questa procuratoria della Basilica. Immagino per altro che oggi le due cose camminino separate. Intendo la Chiesa di Venezia e l'Amministrazione Comunale, Provinciale, Regionale, la Guardia di Finanza e i vari affaristi... certo che l'idea del MO.SE piaceva solo a chi ci avrebbe guadagnato. Ricordo gli articoli e le discussioni di quegli anni. In tutta questa tristezza l'unica cosa che ci consola è che ogni cosa, prima o poi, viene alla luce. Adesso c'è lavoro per gli avvocati e mi domando quando e come si concluderà questo "terremoto"?? Ciao

Sergio ha detto...

@Aliza: Il procuratore di San Marco, ai tempi della repubblica di Venezia, era una carica prestigiosissima ed anche politica; oggi è pur sempre prestigiosa in quanto è il dirigente la procuratoria che cura la manutenzione della Basilica di San Marco, non più Chiesa di Stato, ma cattedrale (sul sito indicato nel post viene spiegato cos'è la procuratoria).
Secondo me il Patriarca, allora ancora Scola, avrebbe dovuto nominare un altro primo procuratore visto che Orsoni era diventato sindaco. Inoltre, il Patriarca attuale avrebbe dovuto sostituire già mesi fa un altro membro della procuratoria, quando ci sono state le prime avvisaglie ed i primi nomi, Giovanni Mazzacurati il presidente ed il direttore del consorzio del MO.SE.
Per quanto riguarda la preferenza di Orsoni su Brunetta, allora comunque -secondo me- Scola ha fatto bene!