domenica 19 aprile 2009

Decoro cittadino: maggior controllo

Il Sindaco di Venezia, probabilmente irritato (gli capita spesso) dei commenti dei cittadini ed anche di qualche turista, circa il degrado ed a volte anche la sporcizia della nostra città, ha dichiarato che Venezia non è più malandata di altre e vuole documentare questa sua dichiarazione pubblicando foto scattate da lui stesso a Roma ed a Firenze.
Vedi l'articolo su Il Gazzettino (clicca qui)
Per carità, in questo caso (ma non solo) non è vero che mal comune faccia mezzo gaudio!
Però, non vedo il perché Alemanno, sindaco di Rama, ed anche l'assessore al decoro di Firenze abbiano avuto da ridire.
Se anche queste città non sono ben messe dal punto di vista del decoro la causa è, in parte, delle amministrazioni comunali e delle aziende preposte alla nettezza urbana, ma è colpa soprattutto della ineducazione dei cittadini (privati ed esercenti attività varie) e della mole di turisti che, giornalmente, invadono quelle che si chiamano anche "città d'arte".
Prendiamo ad esempio le cacche dei cani. Di chi è la colpa? Dei cani? No!!! Dei padroni dei cani? SI!!! Del comune? In parte, perché potrebbe disporre maggiori controlli su come gli umani gestiscono la popolazione canina. Ci sono delle regole, ma pochi le osservano ed allora andrebbero puniti, e puniti severamente.
A Venezia, ma non solo, c'è chi abbandona i rifiuti dove non dovrebbe farlo ed allora anche in questo caso la responsabilità maggiore è di chi abbandona i rifiuti.
Il problema è che a Venezia, girando a piedi, tutte queste magagne sono molto più visibili (e "pestabili") che in altre città dove, circolando in automobile, è più difficile osservarle. Ma non è che sia molto diverso, anche all'estero! Un anno fa ero a Bruxelles e, signori miei, le cacche dei cani sui marciapiedi non erano inferiori a quelle di Venezia. Ed in Lussemburgo, del quale ho sempre scritto "cose buone", (vedi anche l'ultimo post "Un ringraziamento" di pochi giorni fa), nonostante vi siano, da anni, dei "Bravo" (cassette dalle quali prelevare sacchetti di plastica neri), i prati dei parchi dove vanno a giocare i bambini e dove i padroni portano a passeggiare i loro "amici", sono pieni di cacche non raccolte, nonostante gli avvisi, anche illustrati, di divieti.
Ripeto che "mal comune non fa mezzo gaudio" e, quindi, ribadisco che la miglior cosa e l'educazione dei cittadini e, se questa non c'è, allora è necessaria la repressione!
Precisazione: ho un cane di grossa taglia, uno spinone italiano, ma la sua cacca non tocca neppure terra perché, appena si dispone, subito un foglio di giornale viene posto da me a protezione del "sacro suolo cittadino"!

4 commenti:

Toni ha detto...

Anch'io porto a spasso la mia cagnetta, munito del necessario per imuovere i suoi "bisognini".
Ma molto spesso devo fare lo "slalom" tra le cacche dei cani altrui.L'altra sera ho assistito ad una scena che forse è da considerarsi il colmo dell'inciviltà: una signora anziana, dopo che il suo bel barboncino aveva fatto la popò, estrasse dalla borsa un pezzo di carta igienica.Io pensai che volesse usarla per rimuovere gli escrementi ed invece pulì con cura il culo del cagnolino e poi. . .la gettò per terra. Al mio sguardo allibito disse con aria serafica:"Bisogna aver cura di queste bestiole".E se ne andò soddisfatta, probabilmente convinta di essere una persona civile.

Giovanni Greco ha detto...

Purtroppo e una piaga per tutte le città poichè parecchi che portatano i loro cani a spasso non rimuovono i bisogni.

Michele ha detto...

ciao
purtroppo non tutti puliscono, se ne fregano del bisognino 'dorato' del loro cane
Michele pianetatempolibero

Romina ha detto...

Hai perfettamente ragione: tocca ai cittadini essere educati, e non si può addossare la colpa soltanto alle amministrazioni.

Mi ha fatto ridere il commento di Toni. Certo che quella signora ha avuto una bella faccia di bronzo! :P