giovedì 1 giugno 2006

Ancora sul "tanko"!

Sul "post" del 4 maggio u.s. avevo trattato sulla destinazione del “tanko”, corpo di reato a seguito della “monada” dell’8-9 maggio 1997, in quanto avevo trovato, nel sito del Comune di Venezia, un’interpellanza di un, anzi dell’unico consigliere leghista.

Oggi devo tornare sull’argomento per un articolo pubblicato su Il Gazzettino dell’1 giugno.

Ed ecco le str… (stranezze? No!) estrapolate dall’articolo.

Due consiglieri regionali del PNE dicono: «è riconducibile al patrimonio ideale, culturale e storico del popolo veneto e rappresenta una preziosa testimonianza della mai sopita aspirazione dei veneti alla libertà e all'autogoverno».
Ma quale patrimonio ideale, culturale e storico del popolo veneto! Scherziamo? Ma parlino solo per loro!

E continuano: «Il prossimo 7 giugno la Corte d'assise di Venezia deciderà la sorte del "mitico" MB007, il "tanko" che nella notte fra l'8 e il 9 maggio 1997 fece sognare centinaia di migliaia di veneti e di tutti coloro che lottano per la libertà e l'autodeterminazione dei popoli d'Europa e del mondo».
Ma chi ha sognato? Forse quelli che avevavo assunto qualche sostanza!!!

A loro rispondono dei personaggi che rappresentano il Veneto Serenissimo Governo. (Ma chi sono, cosa rappresentano?): «Premesso che il "tanko" Marcantonio Bragadin è di produzione e proprietà del Veneto Serenissimo Governo, diffidiamo qualsiasi associazione, comitato o privato a raccogliere anche un solo centesimo per partecipare all'eventuale asta indetta dallo Stato per acquisire il medesimo».
Signori, calmatevi, è solo un “corpo di reato”! L’unica soluzione è quella di PORTARLO ALLA DEMOLIZIONE!

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