domenica 28 ottobre 2012

28 ottobre 2012 - Acqua alta a Venezia

Questa mattina presto (ore 6,00 circa) le sirene hanno annunciato, suonando tre diverse tonalità, che la marea avrebbe raggiunto i 130 cm. sul medio mare. 
Con questa quota una buona parte della città va sotto e anche l'entrata della mia abitazione.
Ed allora un condomino ha provveduto a portare sul pianerottolo dei passeggini, un monopattino ed i tappeti; ma l'acqua è arrivata solo a 123 cm. ed allora, sotto questo punto di vista è andata bene.



Ma il cortile interno non è stato risparmiato!
 


























E neppure l'androne.


Ho iniziato un giro, con tanto di stivali, e sono uscito in Rio Marin.


Anche la Chiesa di san Simeone Profeta era agibile solo per metà, tanto che l'entrata principale è rimasta chiusa e si doveva entrare per un'entrata secondaria sul retro della chiesa.




















Prima di arrivare a San Giacomo de l'Orio, il sottoportego del Savio sul Rio di San Zan Degolà.


Nella Chiesa di san Giacomo de l'Orio è in funzione la pompa.


Le passerelle in salita del pontile di Riva de Biasio.



martedì 16 ottobre 2012

Denti sani

Da un po' di tempo, dovendo accompagnare il nipotino alla scuola materna che si trova in Campo Ghetto Vecchio, prendo il motoscafo 5.2 da Piazzale Roma e scendo alle Guglie. Proprio all'inizio del Canale di Cannaregio si trova il Ponte delle Guglie (vedi foto 1) 
Una serie di chiavi di volta si trovano da ambo i lati del ponte e quasi tutte terminano con delle facce leonine ma ce n'è qualcuna antropomorfa; una in particolare mostra un "sorriso smagliante" (vedi foto 2) il che, fatto notare al nipotino, l'ha molto divertito.
Certo, la dentatura è sana! Forse perché nelle vicinanze c'è uno  .... studio dentistico!!! 

sabato 13 ottobre 2012

APOCOPE

Quello che si vede nella foto è uno dei numerosi palazzetti o case  che, a Venezia, in questi ultimi anni, sono diventati alberghi. 
Ma no è questo l'oggetto del post.
Osservate bene il nome e vedrete che c'è un errore che sta diventando un'abitudine.
"Ca' ", questa è la scrittura esatta, sta per "casa"; in italiano quando una parola viene troncata si inserisce il segno grafico " ' ", cioè l'apostrofo. Questo troncamento si chiama anche apocope.
Comunissimo esempio è "po' " al posto di "poco". 
Ed invece c'è chi, soprattutto in rete, al posto dell'apostrofo, mette l'accento e quindi scrive "pò" e, come nel caso in questione, "cà"!  ERRORE!
Purtroppo la nostra lingua italiana, una lingua bellissima, viene maltrattata, non solo da chi non ha studiato, ma anche da tanti laureati e, perfino, da giornalisti.

sabato 6 ottobre 2012

Per chi vuole il libro dei canti del Coro Marmolada

Per conoscere come entrare in possesso del libro del Coro Marmolada  
"Un lungo, grande IN ...CANTO", 
con allegato il DVD contenente le tracce musicali 
di tutte le parti dei 179 canti, 
andate all'indirizzo 



giovedì 20 settembre 2012

L'ex premier: «Polverini deve resistere»

Nel "casotto" scoppiato nella Regione Lazio, per il quale la Presidente ha ventilato l'idea di dimettersi, il Berlusca ha detto: «Polverini deve resistere»
Ma come? La parola "resistere" è di "stampo comunista"!  
E lui usa termini cosi odiati?

giovedì 6 settembre 2012

Il geco

Ieri sera, mia moglie, mentre chiudeva le imposte della finestra che sovrasta i tetti, si è vista piombare addosso un animale che, nel primo momento ha scambiato per una lucertola. Poco dopo ho appurato, vedendolo a suo agio su una parete liscia in "marmorino" e notando la configurazione delle dita, che si trattava di un geco.  


Nella nottata abbiamo lasciato aperte le finestre ed è sparito, tornando evidentemente  in ambienti più consoni  al suo stile di vita, ambienti dove può trovare diversi insetti, soprattutto zanzare.
La comparsa dei gechi a Venezia risale ad una ventina di anni fa e, si dice (forse è una storia metropolitana) che iniziò dalla fuga di alcuni esemplari, dalle parti di Piazzale Roma, fuga avvenuta a causa di uno scatolone caduto ad uno spedizioniere; evidentemente lo scatolone era per qualcuno che desiderava allevarli. 
Ripeto che questa storia potrebbe essere una "storia metropolitana", però mi sembra carina!

sabato 1 settembre 2012

I cosacchi in Carnia (1944-1945) e la battaglia di Pani di Raveo

Ho concluso le vacanze nel paese di Raveo, in Carnia,  e, nel riprendere il blog, saluto i miei lettori.
In questo periodo mi sono molto riposato, a parte i periodi con cinque nipotini, ed ho raccolto in un piccolo opuscolo i miei appunti  su un argomento poco conosciuto della nostra recente storia.
Si tratta della venuta in Italia, più precisamente in Carnia, la parte montuosa del Friuli, dei Cosacchi durante gli ultimi mesi del secondo conflitto. 
Tratto anche di alcune vicende della Resistenza in quei luoghi.
Per visualizzare il tutto, ma anche per la versione in PDF, potete collegarvi al seguente link: 

Buona lettura

martedì 19 giugno 2012

Tutto sotto silenzio o quasi!


Chi è Umberto Rapetto? Per i più si tratta di un nome insignificante, ma .... leggete qui!

Oppure cercate con nome e cognome su Google e vi renderete conto che i soliti noti e meno noti non pagano mai!

sabato 2 giugno 2012

Liste civiche: cosa produrranno?

Sembra che le liste civiche, oltre alle elezioni amministrative, verranno presentate anche alle elezioni politiche, almeno da qualche raggruppamento politico che, in questo modo, spera di raccogliere qualche voto in più. Non so se avranno successo, ma, per il momento, sono già spunto per  storielle.

Siamo in vista delle elezioni ed è in vigore ancora il "porcellum" (cosa probabile nella realtà). 
Due amici si ritrovano al bar, il classico Bar Sport, dove tutti diventano allenatori della nazionale e primi ministri, ed iniziano a parlare di politica e di elezioni.
"Chi voterai Toni?"
"Non lo so ancora Bepi, però, guardando in giro, non vedo alcuno che mi dia troppa fiducia. E tu, cosa farai?"
"Io ho studiato un po' le forze in campo e fra le varie liste penso che opterò per la Lista Ali Babà".
"Ali Babà? Cos'è una nuova lista di mussulmani?"
"No Toni! Lo sai che sono cattolico osservante, ma profondamente laico e, quindi, non voterei una lista impostata su un credo religioso."
"Ed allora perché vuoi votare questa lista Ali Babà?"
"Semplice Toni: se vincerà al parlamento avremo solo quaranta ladroni!"  

martedì 29 maggio 2012

Il terremoto si è fatto sentire anche a Venezia

La scossa delle 9 di questa mattina si è sentita molto forte anche a Venezia e qui ha procurato almeno un danno. Niente da equiparare a quanto capitato nelle zone dell'epicentro o vicino alla stesso.
E' crollata una statua nella zona che va da Piazzale Roma a quella dei Tolentini; è un posto dove passano parecchie persone tutto il giorno, lavoratori, studenti ed anche tanti turisti. Fortunatamente non c'è stato alcun danno alle persone e danni limitati al chiosco di "souvenir" gestito da extra comunitari.

  

venerdì 18 maggio 2012

Lettera aperta al Sindaco di Venezia. (Inviata ai giornali locali oggi 18 maggio)


Lettera aperta al Sindaco di Venezia.
Locandine ed affissioni selvagge.

Egregio sig. Sindaco,
alcuni mesi fa, precisamente nel novembre del 2011, all'associazione della quale faccio parte fu comminata una multa di 250 euro per aver "deturpato un muro"!. Questa era la motivazione, ma desidero spiegarmi meglio; si trattava, in effetti, dell'affissione di una locandina, bollata regolarmente e fissata con nastro adesivo sulla colonna nel passaggio che dai Tolentini porta ai giardini Pappadopoli e, quindi, a Piazzale Roma. Una zona di passaggio e di visibilità che tutte le associazioni, ma non solo, ritengono strategica per pubblicizzare le proprie iniziative. Fatto sta che, però, quel luogo si trova a lato della sede dei Vigili Urbani.
L'associazione conosce le regole che vietano questo tipo di affissioni  che, nella fattispecie, è stato l'errore, o lo zelo, di un nostro associato. E gli errori si pagano! E l'associazione ha pagato subito la multa ottenendo così la diminuzione dell'importo di cui sopra.
Si sa che le locandine che ogni associazione provvede ad affiggere in proprio devono essere posizionate nei locali pubblici e non sui muri cittadini e, in genere, i regolamenti vengono osservati, cosa che, invece, viene assolutamente ignorata da moltissimi enti più o meno regolari e da privati.
L'associazione ha ottemperato al regolamento, pagando la multa, anche nella speranza che qualcosa cambiasse nella nostra città e cioè che, non solo quel luogo, ma parecchi altri muri cittadini, risultassero finalmente puliti e non vi fosse più alla visione di tutti, residenti e foresti, l'obbrobrio delle affissioni selvagge.
Come anche Lei avrà certamente notato, girando per la nostra città, in alcuni punti, ritenuti evidentemente più appetibili, viene affisso di tutto e di più: manifesti e locandine di varia misura, molti dei quali anche senza il regolare "bollo" di avvenuto pagamento della tassa sulle affissioni.  Quest'ultimo caso si verifica soprattutto quando chi affigge sono i cosiddetti "centri sociali" od i  "comitati vari" che sorgono molto spesso per dire "NO" a qualcosa, addirittura per difendere la nostra città e, magari, si definiscono ... "ecologici". Ma anche privati profittano di questo andazzo, che si può definire "malcostume" tollerato dalle autorità comunali, affiggendo avvisi  vari che informano sulla disponibilità di qualcuno per effettuare lavori e, soprattutto, per  informare su camere libere per studenti, cosa quest'ultima che comporta, senz'altro, affari lucrosi senza che gli stessi siano soggetti alle dovute e giuste imposte; in una parola si tratta di ... "nero"!
Ma la mia speranza, a distanza di qualche mese, è stata vana; evidentemente la multa è stata comminata per "errore" o, perché, "una tantum", qualcuno deve dimostrare che fa il suo dovere. Se chi ha deciso  la sanzione all'associazione della quale faccio parte avesse proseguito nel suo dovere, cioè nel multare anche molti altri, forse oggi ci sarebbero meno affissioni selvagge e la nostra città apparirebbe, senz'altro, ancora più bella.
Per quanto riguarda le affissioni di coloro che affittano a studenti, sarebbe più opportuno, come accade in altre città universitarie, che questo genere di informazioni  fossero affisse su opportuni spazi nelle diverse sedi degli atenei.
Vorrei concludere questa "lettera aperta" segnalandoLe alcuni punti, solo come esempio, che, tappezzati  da una miriade di manifesti, all'occhio del passante appaiono come delle vere e proprie "schifezze": la porte che si trovano sul lato e sul retro della Scoléta dei Calegheri, un ampio spazio nei pressi di Corte Canal (S.Croce, 659) e, ovviamente, lo spazio a lato della sede dei VV.UU. Questi sono solo alcuni punti, ma Venezia è piena di luoghi analoghi.
Nel ringraziarLa per l'attenzione, La saluto cordialmente
Sergio Piovesan            

mercoledì 16 maggio 2012

Grande preoccupazione di un ritorno del terrorismo.


«Viva la rivoluzione, avanti la rivoluzione, questo è il momento buono». Con queste parole Alfredo Davanzo, considerato  l'ideologo delle "Nuove BR", si è espresso ieri nell'aula della Corte d'Assise di Milano, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva cosa pensasse di quello che sta accadendo in questi giorni, con riferimento anche alla gambizzazione di Roberto Adinolfi il dirigente dell'Ansaldo.
Se poi consideriamo i pugni chiusi e le manifestazioni di "solidarietà" espresse nei confronti di questi imputati, mi sembra che si sia tornati indietro di un bel po' di anni, quando, quasi ogni giorno, c'era una dichiarazione delle BR, o di altre organizzazioni similari, ma anche ci si trovava con qualche ferito o assassinato, in nome di un'ideologia completamente "fuori di testa".
Oggi i protagonisti di quegli anni sono anziani che, in gran parte, si sono "riconvertiti" e proprio non vogliono nemmeno parlare dei fatti di questi giorni, come si è espresso Curcio non più tardi di ieri.
Siamo tornati, perciò, ai giorni che tutti abbiamo voluto dimenticare, giorni in cui la paura di essere coinvolto in un attentato era palpabile.
Siamo di nuovo -ed i fatti sembra che lo evidenzino- in pieno terrorismo. Evidentemente la storia si ripete, e la speranza è che lo Stato non si faccia prendere alla sprovvista e sappia reagire opportunamente. Forse proprio l'esperienza del passato, che sembrava lontano, potrà servire ad estirpare sul nascere questo fenomeno che trova nella crisi economica attuale un terreno fertile.
Forse qualcosa è cambiata presso certe forze politiche che, allora, sottovalutarono il fenomeno terrorismo che, anzi, si può dire presero veramente sottogamba.  Ai primi fatti di terrorismo parlavano di " ... compagni che sbagliavano " lasciando così che le "cellule" fuori legge crescessero   e si organizzassero. Solo all'uccisione del primo sindacalista, Rossa, anche queste forze politiche si ravvidero e condannarono fermamente gli attentati e le vaneggianti "sentenze del popolo"!.
I tempi, ripeto, mi sembrano proprio quelli di allora e, quindi, non resta che augurarci un controllo tempestivo del territorio ed un'attività mirata dei servizi segreti, nella speranza che non vi siano deviazioni degli stessi.
Sarebbe veramente triste che la storia si ripetesse.