giovedì 4 maggio 2006

“Sistemazione in un Museo Veneziano del “Tanko dei Serenissimi”. MA VOGLIAMO ESSERE RIDICOLI???

Mi ero ripromesso di non “postare” più “blogs” che parlassero di determinati argomenti; uno di questi è la "Lega ed i leghisti". Ma come si fa a stare zitti se ti provocano, se ti tirano a cimento, se vengono fuori con “sparate” che rasentano il ridicolo?

Ultima, in ordine di tempo, quella dell’unico consigliere comunale di Venezia della “Liga Veneta – Lega Nord Padania” Alberto Mazzonetto.
L’oggetto di una sua recente interpellanza è: “Sistemazione in un Museo Veneziano del “Tanko dei Serenissimi”.

Leggetela perché è interessante capire come ci sia gente che ha il coraggio di fare simili proposte e che, per questo, prende anche l’indennità di consigliere comunale.

Basta, siamo stufi di sentire sempre le solite sciocchezze (è un eufemismo); basta col chiamare quattro “campagnoli” con un titolo che spetta solo alla Città e, una volta, anche al suo doge! Ed in più ci mettono anche la “S” maiuscola.
Personaggi, quelli che hanno preparato ed eseguito l’assalto al campanile di San Marco, che hanno travisato la storia, costruendosela ad uso e consumo proprio.

E poi, perché chiamare “tanko” un fuoristrada con qualche lamiera in più?
Ma ci rendiamo conto che hanno compiuto degli illeciti penali, dei reati gravi? Sono stati processati e condannati giustamente ed ora qualcuno vuole farli passare alla storia come eroi addirittura pretendendo che quel “fuoristrada” venga messo in un museo del centro storico! Si, sarei anche d’accordo, ben se si trattasse di un “museo degli orrori”.
Quello è un corpo di reato e tale deve restare ed anche se viene rottamato non ci trovo nulla di strano!

“Come l’Amministrazione Comunale precedente ha deciso di collocare al Museo Correr la statua del tiranno Napoleone, protagonista, complice la nobiltà veneziana della caduta della Serenissima Repubblica” . Questo è un passaggio dell’interpellanza.
La Repubblica di Venezia è caduta perché doveva cadere! Napoleone è stato solo uno strumento e la nobiltà veneziana, che reggeva le sorti dello stato, ormai era anacronistica, fuori del tempo.

Non sono addentro all’iter burocratico che l’interpellanza deve percorrere, però spero che questa venga fermata prima di andare all’esame del consiglio comunale.

3 commenti:

un compagno di coro ha detto...

Francamentemi dà molto più fastidio vedere futuri ministri di questo governo sghignazzare ai funerali di Stato di soldati italiani caduti, oppure partecipare a manifestazioni dove si urla " cento Nassyria ". Quello dei serenissimi ,in fondo, è folklore. Attenzione ad adoperare, benchè virgolettato, il termine "campagnoli": è una forma di razzismo neanche tanto velata.

sergio ha detto...

Al compagno di coro che non si firma: "campagnoli" non è razzismo; è una forma folclorica e bonario con la quale i veneziani di acqua chiamavano tutti coloro che abitavano in terraferma compresi i mestrini, i padovani e tanti altri che abitavano in altre città.

Toni Dittura ha detto...

Folklore quello dei serenissimi?
E' stupidità pura e perciò più pericolosa della cattiveria, perché almeno quest'ultima si riposa ogni tanto
Toni.