sabato 30 gennaio 2010

Il mio primo ... "lavoro" su You Tube

Questo video è il mio primo "lavoro" (immagini di riflessi nei canali veneziani) accompagnato da un'antica canzone veneziana.



Cercherò di migliorare.

domenica 24 gennaio 2010

Le primarie del PD a Venezia


Votanti: 13.003 Schede valide 12.954 Schede nulle o bianche 52
Hanno ottenuto voti:

Orsoni             5.952
Bettin              4.582
Fincato            2.413

Questo è il risultato tratto dal sito ufficiale.

H a vinto, quindi, Orsoni che sarà il candidato sindaco per il PartitoDemocratico.
Per quanto riguarda l’affluenza, in percentuale è andata molto meglio a Venezia centro storico + isole che a Mestre e terraferma.
Nel centro storico (e isole) hanno votato in 5.537, mentre a Mestre 7.417; bisogna tenere presente che in terraferma ci sono il doppio di abitanti (ed anche più giovani) di quelli di Venezia + estuario.
Quindi se sono diminuiti i votanti rispetto alle primarie di ottobre (dove si sceglieva il segretario nazionale), questi sono mancati a Mestre ed in terraferma dove, nonostante la rigidità del clima, potevano andare a votare anche in automobile!

Io ho  votato per Bettin e, quindi, avrei “perso”.
Comunque dicono che Orsoni è una persona seria, al contrario del designato del PDL … Brunetta!

sabato 23 gennaio 2010

Animali ..... "comunisti".

Silvio Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti, il primo ministro indiano ed il primo ministro turco. Dopo un po’ si accorgono di aver perso l'orientamento e, vista l'ora tarda, Silvio prende in mano la situazione.
“Consentitemi cari ministri, ho intravisto una fattoria dove troveremo un rifugio sicuro”.
(TOC TOC)!
“Chi e?” chiede il proprietario.
“Sono Silvio Berlusconi, e ci siamo persi ! Ci ospiterebbe per una notte?”
“Volentieri, ma ho solo 2 posti, uno dovrebbe andare a dormire nella stalla...”
“Nessun problema, andrò io” si offre il ministro indiano.
”Buonanotte... buonanotte”
(TOC TOC)!
“Chi e?”
“Sono il ministro indiano, nella stalla c'è una mucca ed io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione”.
“Nessun problema, andrò io” dice il ministro turco.
“Buonanotte... buonanotte”
(TOC TOC)!
“Chi e?”
“Sono il ministro turco, nella stalla c'è un maiale e la nostra religione vieta di stare nello stesso luogo di un animale impuro”.
Si fa avanti allora Silvio Berlusconi:
“... e va bene, andrò io...”
“Buonanotte... buonanotte”
(TOC TOC)!
“Chi e?”
“ …siamo la mucca e il maiale....”

mercoledì 20 gennaio 2010

Ragionamenti semiseri sulla democrazia



C’è chi dice che, nel nostro paese, non c’è democrazia e chi, invece, afferma il contrario. Si sa, ognuno ha le sue idee e qualcuno, magari, le ha più strampalate dell’altro.
Il termine democrazia deriva dal greco “démos”, cioè “popolo”, e “cràtos” che significapotere”; potere del popolo o, meglio, governo del popolo.

Ed allora, il popolo italiano ha il potere? È il popolo che governa? No, anche perché un governo di popolo, cioè dove tutto il popolo partecipa alla vita politica ed alle decisioni, nei tempi moderni e nelle dimensioni attuali di uno stato, è impossibile. Questo tipo di governo era possibile fra le piccole comunità e nei tempi andati come, appunto, viene descritto dal Carducci ne “ Il comune rustico”, poesia che   celebra la formazione spontanea di quei primi nuclei di vita civile che rappresentavano  esempi di democrazia diretta. Ma, anche allora, era vera democrazia? No, perché i partecipanti alle assemblee, che decidevano le sorti delle comunità, erano solo gli uomini (non le donne).

Erano,quindi, forme di democrazia diretta, oggi impossibili o possibili, in parte, solo con i quesiti referendari.

Comunque, anche nelle democrazie moderne, fino a non molto tempo fa, le donne erano escluse dalle votazioni; in Italia votarono per la prima volta nel 1946.

Qualche veneto o “venetista” osa chiamare democratico il governo della Serenissima, cioè quello che governò per oltre mille anni la città di Venezia; orrore!!! Quello non era assolutamente un governo democratico: il popolo non aveva il potere e neppure la borghesia; il potere era in mano solo agli uomini di quelle famiglie ”nobili” fin dall’antichità o diventate in seguito per altri “meriti”, soprattutto censuari. Era un’oligarchia, dal greco "oligoi" cioè “pochi” e "archè", “potere”, “comando”; era, quindi, un governo di pochi. Forse il governo di Venezia, più che un’oligarchia potrebbe essere definito un’aristocrazia, che, sempre scomodando la lingua greca, significa “potere dei migliori”.  Secondo il  pensiero filosofico greco l'oligarchia è una forma di governo "cattiva", non tanto perché antidemocratica, ma in quanto quei pochi che esercitano il potere non ne hanno il diritto o lo fanno violando le leggi o, anche e soprattutto, perché lo esercitano favorendo gli interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità.


Se, invece, i pochi che esercitano un potere lo fanno in maniera legittima e in vista dell'interesse generale, allora il loro governo è quello dei migliori, e cioè un’aristocrazia. Secondo il pensiero aristotelico l'oligarchia è dunque la degenerazione dell'aristocrazia.

Le democrazie moderne non sono democrazie dirette (abbiamo visto che ciò è possibile solo con i “referendum” e, quindi, solo in pochi casi), ma vengono chiamate democrazie rappresentative e questo perché i cittadini vengono rappresentati negli organi che prendono le decisioni di governo del paese solo da pochi (in proporzione) cittadini eletti.


Ed allora, dopo questo “ripasso” di concetti sulla democrazia, possiamo affermare che l’Italia è un paese democratico? Forse, o meglio, in parte

E qui subito ci sarà chi si inalbererà e definirà il sottoscritto … “il solito comunista”! Possono definirmi come vogliono … non me ne importa alcunché!!! (non ho scritto “non me ne frega” perché … non sono fascista!).


Ed allora, perché in parte? Semplice: la legge elettorale in vigore non  permette di poter scegliere fra un certo numeri di candidati, ma gli stessi vengono designati da pochi elementi che fanno parte di cerchie ristrette (i vertici dei partiti) e che, più che eletti, possono definirsi dei cooptati

La cooptazione rientra tra i metodi non democratici, in quanto i cooptati non sono eletti e perciò non sono rappresentativi e rappresentanti degli elettori. Per questo motivo la cooptazione fa parte di quei regimi che si chiamano aristocratici oppure oligarchici ed è uno strumento di perpetuazione del ristretto gruppo dominante. Non è quindi democrazia!

Allora se non è democrazia, oligarchia o aristocrazia, in Italia cosa abbiamo? Visto che non è democrazia, magari fosse aristocrazia, cioè governo dei migliori; no, secondo me, in Italia abbiamo la “nanocrazia oligarchica”, e “nano” non per le basse stature fisiche, ma per la piccolezza intesa nel senso di minimo, di poco, … di pessimo!

L’attributo “oligarchica” lo vedo bene perché chi detiene il potere lo esercita favorendo interessi particolaristici a scapito di quelli della comunità.

Insomma, siamo governati da non democratici e siamo governati male!  

domenica 10 gennaio 2010

Lettori da Mountain View (USA)! Chi saranno?

Ogni tanto mi diletto curiosare quali siano, in base alle letture, gli argomenti di maggior interesse di questo mio blog e anche da dove provengano i lettori. Per questo mi servo di un servizio di statistica collegato al blog, che uso, come molti altri, da un po' di tempo. 
Richiedendo la cosiddetta "Geolocation" vengono fornite, anche grafiche, notizie circa la provenienza dei lettori, o quanto meno, di chi è approdato al blog per caso. 
Si può avere la "classifica" per stato e anche per città.
Con quest'ultima opzione ho notato che fra i primi posti, dopo cinque città italiane fra le quali -ovviamente- Venezia, si trova una città statunitense, di circa 70.000 abitanti, che è Mountain View. Gli accessi da questa località sono circa 300 e sono molti di più di quelli di ... New York (circa 100).
La cosa, ovviamente, mi ha incuriosito e sono andato alla ricerca di dove si trovi Mountain View e che cosa abbia di particolare. A parte il numero di abitanti che ho citato più su, ho rilevato che si trova in California, nella Contea di Santa Clara, che è la città più grande della cosiddetta "Silicon Valley" e che è sede delle più grandi ed importanti aziende informatiche ed elettroniche del mondo.
Ed allora mi sono chiesto, e mi chiedo, a chi possa interessare il mio blog per avere così tanti accessi, ovviamente in proporzione, da questa località;  e poi, sarà una sola persona o più persone? Saranno  italiani, che magari si trovano lì per lavoro e quindi "cervelli scappati dall'Italia", o di altra nazionalità? Ho controllato alcuni accessi ed ho notato che gli indirizzi IP sono diversi e quindi, penso, siano più persone.
Resterò con la mia curiosità o la stessa verrà appagata proprio da un lettore di Mountain View?
Nell'attesa, per informazione, vi lascio il link, in italiano, di questa città:
http://it.wikipedia.org/wiki/Mountain_View

sabato 9 gennaio 2010

Post di servizio e di comunicazione

Oggi, ormai è il 9 gennaio (ore piccole), ho aggiornato il mio sito nella parte della sezione "I campanili di Venezia" aggiungendo il quinto sestiere, quello di San Polo.
Ancora uno o due giorni e poi concluderò il lavoro "grosso"; resterà da fare qualche "lisciatina" e, se necessario, qualche aggiornamento e abbellimento.

Colgo l'occasione per ripetere quanto ho già scritto sulla "lavagnetta" accanto: prego tutti i lettori che desiderano inserire un commento ai post di restare attinenti al tema dello stesso; eventuali passaggi per soli saluti non verranno pubblicati. Non è che sia talmente scontroso da non accettare i saluti, anzi, sono sempre graditi, però lo spazio  dedicato a questo è la "lavagnetta" gialla a fianco, chiamata anche "cbox".
Ringrazio e ricordo che la prossima settimana sarò via per qualche giorno, poi spero di esserci giovedì 14 in quanto dovrò presentare un libro e di questo mio intervento lascerò un post.

Aggiornamento delle ore 18,00
Aggiornata la sezione de "I campanili di Venezia" con quelli del sestiere di Santa Croce; ora mancano solo le isole.


Aggiornamento del 10.1.2010, ore 0,08
Completata la sezione "I campanili di Venezia" con anche una panoramica, a volo d'uccello,  dal campanile di San Giorgio.




venerdì 1 gennaio 2010

I campanili di Venezia

Inizia un nuovo anno e, per tutti, è anche il giorno delle speranze; infatti tutti sperano in un anno migliore di quello passato, e, sperare è buona cosa.
Ma sperare soltanto, senza impegnarsi, è poca cosa. 
Ed io ho iniziato quest'anno senza tanti festeggiamenti, ma con tante speranze e mi sono preso anche i miei piccoli impegni. 
Ad esempio, per quanto riguarda il web, ho iniziato una nuova sezione del mio sito: si tratta de "I campanili di Venezia".
Era già un po' di tempo che avevo scattato una serie di fotografie e le avevo accantonate anche per altri impegni. Ora, però, mi sono impegnato -soprattutto con me stesso- a pubblicarle sul mio sito ed ho iniziato proprio oggi, il primo giorno di quest'anno che, a Venezia, non è iniziato -almeno per quanto riguarda il fenomeno dell'acqua alta- molto bene. 
Intanto mi sono limitato al primo sestiere, Cannaregio, con l'impegno di caricare a breve, -dando alcune informazioni storiche ed artistiche-  anche gli altri cinque sestieri, senza tralasciare alcune foto riguardanti i campanili delle isole della laguna veneziana.

I campanili fotografati, almeno per quanto riguarda il centro storico, sono tutti; le immagini sono riprese dalla pubblica via e, pertanto, essendo le calli di Venezia ambienti ristretti, non tutti i campanili sono ripresi nella loro completezza. 
Spero, comunque, di aver fatto un bel lavoro e invito tutti coloro che vorranno visitare questa sezione del mio sito ad inviarmi le loro critiche ed i loro suggerimenti. Grazie.
Il link del mio sito è: http://www.piovesan.net e la sezione si chiama "I campanili di Venezia".


Aggiornamento del 2 gennaio 2010:
Quest'oggi ho inserito anche il sestiere di Castello 

Aggiornamento del 5 gennaio 2010:
Come regalo della Befana ho aggiunto i campanili del sestiere di Dorsoduro.

Aggiornamento del 7 gennaio 2010:
Anche il sestiere di San Marco si trova in linea.

mercoledì 30 dicembre 2009

Una volta esisteva l’ “errata corrige”


Una volta esisteva l’ “errata corrige” e sui quotidiani si trovava, abbastanza spesso, la correzione di un qualcosa pubblicato nei giorni precedenti. Molto era dovuto a “refusi” sfuggiti ai correttori di bozze ed altre volte, invece, veniva corretta una frase che poteva dare adito ad interpretazioni erronee, magari a causa di una virgola.
Oggi i correttori di bozze non esistono più e gli errori, nonostante il correttore automatico dei “software” di scrittura, sono aumentati di molto e, nel contempo, è sparita quella forma di modestia da parte dei giornalisti e dei direttori, ma anche  di rispetto verso i lettori, nel riconoscere e correggere gli errori.
Oggi scrivono baggianate (è un eufemismo), sbagliano grammatica ed ortografia, ma scrivono anche cose non vere; non importa! Va bene così! Andiamo avanti, tanto quello che è stato scritto oggi domani sarà dimenticato. Così la pensano direttori e pennaioli  di vario genere e calibro.
Ma non è così: c’è chi legge e si inalbera (anche questo è un eufemismo) nel vedere scritte cose errate o non vere.
E veniamo al fatto concreto. Il 27 u.s. il Gazzettino dedicava due pagine al ricordo dello scrittore Carlo Sgorlon, appena scomparso, e, fra i diversi articoli, trovo, in quello di Rolando Damiani “La sua ‘penna d’oro’ critica e popolare insieme”, la sotto notata  frase: “ … L’ambientazione di regola coincide con il microcosmo del Friuli, descritto nelle vicissitudini contemporanee (come la calata dei cosacchi al seguito dei nazisti narrata in “La conchiglia di Anataj” del 1983 …”.
Un salto sulla seggiola è stata la mia prima reazione; come si può scrivere una ca…volata del genere? La storia dei cosacchi in Friuli è inserita nel romanzo “L’armata dei fiumi perduti” del 1985, mentre quello citato nell’articolo narra, in particolare, la storia di uno dei tanti emigrati friulani in terra russa ai tempi della costruzione della ferrovia transiberiana (fine ‘800 primi ‘900).
Questo è un errore madornale e non riesco a capacitarmi come sia potuto accadere: faciloneria e leggerezza dell’autore o un taglio mal fatto, magari per abbreviare l’articolo di qualche riga?
Non lo so e non lo saprò mai perché,  nonostante abbia subito inviato due e-mail, una alla redazione delle pagine culturali ed un’altra alla redazione web, ho ricevuto solo risposta da parte di quest’ultima che mi informava di aver girato la mia e-mail alla redazione cultura.
Ho atteso l’”errata corrige”, ma, a tutt’oggi … nulla!

    

lunedì 28 dicembre 2009

Immunità o impunità


«In questo momento la magistratura ha più potere della politica spiega Brunetta -. Mentre la magistratura può condizionare la politica in maniera pesante con l’uso politico che si fa della giustizia, il potere politico, cioè quello eletto dal popolo, spesso è in balia della cattiva giustizia. Bisogna ripristinare questo equilibrio. I padri costituenti l’avevano previsto chiaramente: l’immunità parlamentare, non impunità ma immunità parlamentare, che consenta a tutti i parlamentari di essere liberi».
Il ministro Brunetta, facendo evidentemente da “controcanto” al suo “datore di lavoro” insiste sul ripristino dell’immunità parlamentare, che non è impunità.
È chiaro che i “padri costituenti” la pensavano in questo modo e, purtroppo, non erano stati lungimiranti in quanto non avevano preveduto che, in pratica, sarebbe diventata una vera e propria impunità, non solo su eventuali azioni nell’ambito dell’attività parlamentare, cosa abbastanza giustificabile, ma anche su reati comuni, soprattutto contro il patrimonio, e di corruzione, compiuti anche prima della elezione a rappresentanti del popolo. Un popolo tanto richiamato dall’odierna maggioranza, che, come previsto dalla costituzione, con referendum, provvide ad abolire l’immunità parlamentare. Ed il popolo è sovrano! ( o lo è solo quando e come comoda?).  
E poi chi dice che i parlamentari non sono liberi? Ma se hanno fatto sempre quello che volevano!
È  ora di finirla di parlare sempre di “uso politico della giustizia”. Se il potere politico è corrotto è giusto che venga incriminato e processato.
Basta! Non vogliamo, noi che facciamo parte del “popolo sovrano”, che ci sia una giustizia per il popolo ed una giustizia (più giusta!) per la “casta”.    

mercoledì 23 dicembre 2009

BUON NATALE con ... ADESTE FIDELES

Ascoltate ADESTE FIDELES nell'interpretazione
del Coro Marmolada di Venezia

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

En grege relicto humiles ad cunas,
vocati pastores adproperant,
et nos ovanti gradu festinemus.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

Æterni Parentis splendorem æternum,
velatum sub carne videbimus,
Deum infantem pannis involutum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.




(Traduzione di Antonio Dittura – corista)


Accorrete fedeli,lieti, festosi!
Venite, venite in Betlemme.
Ammirate il Nato Re degli Angeli         
Venite adoriamo il Signore.
Ecco gli esortati pastori che, abbandonato il gregge,
si avvicinano all'umile giaciglio.
Affrettiamoci anche noi, con passo festoso!
Venite adoriamo il Signore.
Vedremo l’eterno splendore del Padreterno
 nascosto nelle carne:
il Dio Bambino avvolto in miseri panni.
Venite adoriamo il Signore.


sabato 19 dicembre 2009

Povera lingua madre!

Oltre vent’anni fa, sul lavoro, mi resi conto che i nuovi assunti, diplomati ed anche laureati, non sapevano scrivere in italiano.
È passato del tempo e dobbiamo prendere atto che la situazione non è affatto migliorata; anzi, è peggiorata.
Me ne sono accorto, ed è sotto l’occhio di tutti, dalla qualità della carta stampata, ma anche della televisione; errori banali, di grammatica e di ortografia, sui nostri giornali, per non parlare dell’uso del congiuntivo, della punteggiatura e di quel “barbaro” stile entrato in uso con i messaggi telefonici.
Purtroppo nessuno, se non pochi addetti ai lavori, linguisti in particolare, denuncia con vigore questo stato di cose; perfino il governo (quello precedente di Berlusconi) ha tentato di peggiorare, proponendo per la scuola il programma delle “tre famose I” (inglese, informatica, impresa).
Per carità, tutte cose importanti per lo sviluppo e per l’apprendimento dei giovani, però a quelle tre “I” ne mancava una quarta –direi importantissima- e, cioè, quella che si riferiva alla lingua italiana.
Una buona conoscenza della lingua madre, “ … che non si limiti ai bisogni comunicativi primari, elementari (...) è una precondizione per un Paese civile” afferma l’accademico Francesco Bruni.
Chi non conosce bene l’italiano ha maggiori difficoltà ad apprendere altri idiomi.
Ora le due Accademie che s’interessano alla nostra lingua (Crusca e Lincei) sembra vogliano prendere a cuore la questione (leggi qui).

P.S. – Se qualche commentatore dei miei “post” scriverà … “xké”, “cmnq”, “x”, “ke”, “anke” o altro del genere, provvederò all’immediata cancellazione del commento!

venerdì 18 dicembre 2009

Atlantide o ... "bufala"?

La “rete”, si sa, accoglie e divulga di tutto, dall’istigazione alla violenza –cosa di questi giorni- alle stupidaggini più altisonanti, da idee serie ed importanti a scritti che più strampalati di così non si può, e tanto altro di tutti i generi.
A volte appaiono notizie che hanno l'apparenza di veri e propri “scoop” o notizie sensazionali, ma poi finiscono con l’essere delle vere e proprie “prese in giro”, delle “bufale”.
Secondo me quest’ultimo è il caso di una notizia apparsa in questi giorni su diversi giornali e che io ho letto su Corriere.it (leggi qui).
Qualcuno, ma non si sa bene chi sia (e già questo mi fa dubitare) avrebbe scoperto, in una zona del mar dei Carabi, i resti di una città antica, ricoperta dall’acqua, che daterebbe prima della civiltà egizia. Un’altra notizia -ed anche questa mi lascia perplesso- è quella che stanno raccogliendo fondi per continuare le ricerche ed il riferimento è il numero telefonico del giornalista che, per primo, ha scritto sull’argomento. Nel corpo dell’articolo c’è anche il “link” al sito del giornale francese, ma in lingua inglese, dove vengono pubblicate le foto prese dal satellite; e qui, come si dice, “casca l’asino”! Date un’occhiata a queste foto che, ricordo, sarebbero state scattate da un satellite: non vi sembra che ci sia qualcosa di strano in esse? E poi, è possibile che, dei resti così vasti e ad una profondità così bassa, tanto da essere riconosciuti da satellite, siano stati visti solo adesso.

Secondo me si tratta di foto relative a qualche circuito elettronico, a schede di computer, e poi generosamente ritoccate.

Ma i “media” già “le sparano grosse”: saranno i resti della mitica Atlantide della quale, per primo, parla Platone?
Aspettiamo qualche giorno; vedrete che o la notizia sparirà, oppure qualcuno dimostrerà la “bufala”!

martedì 15 dicembre 2009

Adesso è anche ... creatore di moda

Questo articolo, datato 13 dicembre -proprio il giorno del "fattaccio"-, è apparso su repubblica.it e, ovviamente, è passato subito in secondo piano e poi sparito dalla "home page".
Inoltre non è apparso, per quanto a mia conoscenza, sui siti dei quotidiani maggiori.
Leggetelo e poi non venite a dire che si tratta di odio!!!E' lui che le fa, ma poi è il Paese che viene deriso.
Povera Italia!


Leggi anche qui

domenica 13 dicembre 2009

Non facciamolo ... martire!!!

Ora lo faranno anche martire visto che santo lo è già: san Silvio martire!!! Vergine, però, no! Quello no!
Ma quello che non meraviglia sono le varie dichiarazioni dei politici, amici ed avversari. Dichiarazioni rilasciate solo perché hanno la bocca per parlare!
Bonaiuti già dice che se l'aspettava e che proprio oggi Berlusconi l'aveva profetizzato.
Di Pietro non manca di dire una stupidaggine; poteva pensarla, ma non dirla. Un politico deve sapere dire le parole giuste.
Bossi dice: "Terrorismo". Se fosse terrorismo l'attentatore non si sarebbe limitato a rompergli due denti ed a fargli sanguinare il labbro.
La Russa prevedeva il linciaggio; e questo è grave perché pensa e prevede che i suoi possano farsi giustizia da soli, perché " ... i giudici sono tutti comunisti!".
Poi si viene a scoprire, cosa che avevo immaginato da subito, che l'attentatore è uno psicolabile già in cura da dieci anni.

martedì 8 dicembre 2009

BIANCO NATALE e non ("Natale bianco")

Questo è il "Bianco Natale" che io preferisco!!!

Ascolta


BIANCO NATALE

Quel lieve tuo candor, neve,
discende lieto nel mio cuor.
Nella notte santa il cuor esulta, d'amor
è Natale ancor.

E viene giù dal ciel lento
un dolce canto ammaliator
che mi dice: "spera anche tu
è Natale, non soffrire più!"

Esecuzione del Coro Marmolada di Venezia

lunedì 30 novembre 2009

Il Coro Marmolada di Venezia si racconta

Giovedì 3 dicembre, alle ore 17,30, presso la Scoléta dei Calegheri, a Venezia, in Campo San Tomà:

"Il Coro Marmolada di Venezia si racconta"
In occasione del sessantesimo di fondazione del coro, testimonianze, racconti e ricordi.


Verrà anche presentato il nuovo CD "Canto senza età", registrazione del concerto del 30 maggio 2009, effettuato in collaborazione con la "Coral Voze d'Esperança" del "Bairro da Juventude" di Criciuma (SC) - Brasile

mercoledì 4 novembre 2009

Tagli dove bisogna tagliare, ministro Brunetta!

Egregio Ministro Brunetta,
Lei che se la prende con i fannulloni (tutti di sinistra ovviamente ndr.), ha mai provato a guardare fra le sue fila, magari fra quelli che dovrebbero essere in aula ad ascoltare, anche Lei, ed a votare?
Legga qui e poi veda dove bisogna tagliare!
Succede in Parlamento, ma anche nei Comuni, nelle Regioni e nelle Provincie e non si tratta solo di assenze, ma anche di troppe "auto blu" (a Venezia, che Lei conosce bene ci sono i "motoscafi blu", soprattutto quelli della Regione).
Veda di tagliare dove bisogna tagliare!