mercoledì 23 dicembre 2009

BUON NATALE con ... ADESTE FIDELES

Ascoltate ADESTE FIDELES nell'interpretazione
del Coro Marmolada di Venezia

Adeste fideles læti triumphantes,
venite, venite in Bethlehem.
Natum videte Regem angelorum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

En grege relicto humiles ad cunas,
vocati pastores adproperant,
et nos ovanti gradu festinemus.
Venite adoremus (ter)
Dominum.

Æterni Parentis splendorem æternum,
velatum sub carne videbimus,
Deum infantem pannis involutum.
Venite adoremus (ter)
Dominum.




(Traduzione di Antonio Dittura – corista)


Accorrete fedeli,lieti, festosi!
Venite, venite in Betlemme.
Ammirate il Nato Re degli Angeli         
Venite adoriamo il Signore.
Ecco gli esortati pastori che, abbandonato il gregge,
si avvicinano all'umile giaciglio.
Affrettiamoci anche noi, con passo festoso!
Venite adoriamo il Signore.
Vedremo l’eterno splendore del Padreterno
 nascosto nelle carne:
il Dio Bambino avvolto in miseri panni.
Venite adoriamo il Signore.


sabato 19 dicembre 2009

Povera lingua madre!

Oltre vent’anni fa, sul lavoro, mi resi conto che i nuovi assunti, diplomati ed anche laureati, non sapevano scrivere in italiano.
È passato del tempo e dobbiamo prendere atto che la situazione non è affatto migliorata; anzi, è peggiorata.
Me ne sono accorto, ed è sotto l’occhio di tutti, dalla qualità della carta stampata, ma anche della televisione; errori banali, di grammatica e di ortografia, sui nostri giornali, per non parlare dell’uso del congiuntivo, della punteggiatura e di quel “barbaro” stile entrato in uso con i messaggi telefonici.
Purtroppo nessuno, se non pochi addetti ai lavori, linguisti in particolare, denuncia con vigore questo stato di cose; perfino il governo (quello precedente di Berlusconi) ha tentato di peggiorare, proponendo per la scuola il programma delle “tre famose I” (inglese, informatica, impresa).
Per carità, tutte cose importanti per lo sviluppo e per l’apprendimento dei giovani, però a quelle tre “I” ne mancava una quarta –direi importantissima- e, cioè, quella che si riferiva alla lingua italiana.
Una buona conoscenza della lingua madre, “ … che non si limiti ai bisogni comunicativi primari, elementari (...) è una precondizione per un Paese civile” afferma l’accademico Francesco Bruni.
Chi non conosce bene l’italiano ha maggiori difficoltà ad apprendere altri idiomi.
Ora le due Accademie che s’interessano alla nostra lingua (Crusca e Lincei) sembra vogliano prendere a cuore la questione (leggi qui).

P.S. – Se qualche commentatore dei miei “post” scriverà … “xké”, “cmnq”, “x”, “ke”, “anke” o altro del genere, provvederò all’immediata cancellazione del commento!

venerdì 18 dicembre 2009

Atlantide o ... "bufala"?

La “rete”, si sa, accoglie e divulga di tutto, dall’istigazione alla violenza –cosa di questi giorni- alle stupidaggini più altisonanti, da idee serie ed importanti a scritti che più strampalati di così non si può, e tanto altro di tutti i generi.
A volte appaiono notizie che hanno l'apparenza di veri e propri “scoop” o notizie sensazionali, ma poi finiscono con l’essere delle vere e proprie “prese in giro”, delle “bufale”.
Secondo me quest’ultimo è il caso di una notizia apparsa in questi giorni su diversi giornali e che io ho letto su Corriere.it (leggi qui).
Qualcuno, ma non si sa bene chi sia (e già questo mi fa dubitare) avrebbe scoperto, in una zona del mar dei Carabi, i resti di una città antica, ricoperta dall’acqua, che daterebbe prima della civiltà egizia. Un’altra notizia -ed anche questa mi lascia perplesso- è quella che stanno raccogliendo fondi per continuare le ricerche ed il riferimento è il numero telefonico del giornalista che, per primo, ha scritto sull’argomento. Nel corpo dell’articolo c’è anche il “link” al sito del giornale francese, ma in lingua inglese, dove vengono pubblicate le foto prese dal satellite; e qui, come si dice, “casca l’asino”! Date un’occhiata a queste foto che, ricordo, sarebbero state scattate da un satellite: non vi sembra che ci sia qualcosa di strano in esse? E poi, è possibile che, dei resti così vasti e ad una profondità così bassa, tanto da essere riconosciuti da satellite, siano stati visti solo adesso.

Secondo me si tratta di foto relative a qualche circuito elettronico, a schede di computer, e poi generosamente ritoccate.

Ma i “media” già “le sparano grosse”: saranno i resti della mitica Atlantide della quale, per primo, parla Platone?
Aspettiamo qualche giorno; vedrete che o la notizia sparirà, oppure qualcuno dimostrerà la “bufala”!

martedì 15 dicembre 2009

Adesso è anche ... creatore di moda

Questo articolo, datato 13 dicembre -proprio il giorno del "fattaccio"-, è apparso su repubblica.it e, ovviamente, è passato subito in secondo piano e poi sparito dalla "home page".
Inoltre non è apparso, per quanto a mia conoscenza, sui siti dei quotidiani maggiori.
Leggetelo e poi non venite a dire che si tratta di odio!!!E' lui che le fa, ma poi è il Paese che viene deriso.
Povera Italia!


Leggi anche qui

domenica 13 dicembre 2009

Non facciamolo ... martire!!!

Ora lo faranno anche martire visto che santo lo è già: san Silvio martire!!! Vergine, però, no! Quello no!
Ma quello che non meraviglia sono le varie dichiarazioni dei politici, amici ed avversari. Dichiarazioni rilasciate solo perché hanno la bocca per parlare!
Bonaiuti già dice che se l'aspettava e che proprio oggi Berlusconi l'aveva profetizzato.
Di Pietro non manca di dire una stupidaggine; poteva pensarla, ma non dirla. Un politico deve sapere dire le parole giuste.
Bossi dice: "Terrorismo". Se fosse terrorismo l'attentatore non si sarebbe limitato a rompergli due denti ed a fargli sanguinare il labbro.
La Russa prevedeva il linciaggio; e questo è grave perché pensa e prevede che i suoi possano farsi giustizia da soli, perché " ... i giudici sono tutti comunisti!".
Poi si viene a scoprire, cosa che avevo immaginato da subito, che l'attentatore è uno psicolabile già in cura da dieci anni.

martedì 8 dicembre 2009

BIANCO NATALE e non ("Natale bianco")

Questo è il "Bianco Natale" che io preferisco!!!

Ascolta


BIANCO NATALE

Quel lieve tuo candor, neve,
discende lieto nel mio cuor.
Nella notte santa il cuor esulta, d'amor
è Natale ancor.

E viene giù dal ciel lento
un dolce canto ammaliator
che mi dice: "spera anche tu
è Natale, non soffrire più!"

Esecuzione del Coro Marmolada di Venezia

lunedì 30 novembre 2009

Il Coro Marmolada di Venezia si racconta

Giovedì 3 dicembre, alle ore 17,30, presso la Scoléta dei Calegheri, a Venezia, in Campo San Tomà:

"Il Coro Marmolada di Venezia si racconta"
In occasione del sessantesimo di fondazione del coro, testimonianze, racconti e ricordi.


Verrà anche presentato il nuovo CD "Canto senza età", registrazione del concerto del 30 maggio 2009, effettuato in collaborazione con la "Coral Voze d'Esperança" del "Bairro da Juventude" di Criciuma (SC) - Brasile

mercoledì 4 novembre 2009

Tagli dove bisogna tagliare, ministro Brunetta!

Egregio Ministro Brunetta,
Lei che se la prende con i fannulloni (tutti di sinistra ovviamente ndr.), ha mai provato a guardare fra le sue fila, magari fra quelli che dovrebbero essere in aula ad ascoltare, anche Lei, ed a votare?
Legga qui e poi veda dove bisogna tagliare!
Succede in Parlamento, ma anche nei Comuni, nelle Regioni e nelle Provincie e non si tratta solo di assenze, ma anche di troppe "auto blu" (a Venezia, che Lei conosce bene ci sono i "motoscafi blu", soprattutto quelli della Regione).
Veda di tagliare dove bisogna tagliare!

martedì 3 novembre 2009

Controllo sui commenti

Come, senz'altro, i commentatori si saranno accorti, ho inserito il controllo sui commenti, in modo da eliminare gli anonimi, e questo perché oggi, dal primo pomeriggio, qualcuno si "prende il disturbo" di inserire commenti in un post vecchio di due anni.
Quello che scrive, poche parole, magari ripetute su più commenti, non hanno alcuna attinenza con il post; inoltre sono parole anche sbagliate, probabilmente messe a caso.
Vorrei sapere se capita lo stesso a qualche altro blogger.  


domenica 1 novembre 2009

Tonache ... rosse!

Scommettiamo che oltre alle "toghe rosse", che perseguitano il povero Silvio, ora si inventerà anche le ... "tonache rosse".
Anche i preti gli si mettono contro! Non c'è più ... religione!
Leggi qui.

sabato 31 ottobre 2009

Influenza A H1N1

Questo è il calendario, per il Veneto, delle vaccinazioni contro l’influenza
A H1N1:


2-22 novembre: personale sanitario e sociosanitario pubblico e privato; servizi per minori, disabili, tossicodipendenti, malati di Aids; farmacisti; operatori dei servizi di supporto (pulizie, mensa, manutenzione, personale tecnico ed amministrativo).
2-29 novembre: donne in gravidanza (2.-3. trimestre); assistenti di bambini con età inferiore a 6 mesi; persone a rischio per patologia nate a partire dal ’92.
16 novembre-13 dicembre: forze dell'ordine; polizia locale; vigili del fuoco; protezione civile; donatori di sangue.
23 novembre-20 dicembre: persone a rischio per patologia nate tra il 1945 e il 1991; bambini del nido o istituzionalizzati; personale di aeroporti, dogane, trasporti pubblici urbani ed extraurbani, energia, rifiuti, acquedotti, reti informatiche e telecomunicazioni.
7 dicembre-3 gennaio: insegnanti, lavoratori delle Poste, enti locali ed enti pubblici.
21 dicembre-24 gennaio: popolazione tra 6 mesi e 13 anni.
4 gennaio-7 febbraio: popolazione tra 14 e 17 anni
Dal 18 gennaio: popolazione tra 18 e 27 anni.


Ci sono un po’ tutti. Mancano, però, tutti coloro nati prima del 1945, cioè i vecchi, quindi pensionati! In genere sono anche persone con patologie cosiddette “a rischio” ed allora, in questa occasione, sono veramente a rischio!

Ma sai quante pensioni non saranno più pagate? Così si metteranno a posto le finanze dello Stato!

domenica 25 ottobre 2009

Primarie

Non sono un iscritto, ma, questa mattina, sono andato a votare per le primarie del PD e questo perché ritengo sia giusto partecipare.
Secondo me chi non partecipa, chi non s'interessa alla vita politica ( e chi s'interessa non significa che sia un politico), chi, come si dice in una parola, se ne ... frega, non ha neppure il diritto di brontolare.
Detto questo, devo dire che sono rimasto molto meravigliato della partecipazione e, soprattutto di quella femminile.
Per votare mi sono messo nella fila degli uomini ed ho aspettato circa venti minuti; la coda delle donne era lunga più del doppio.
Non resta che attendere i risultati.

  


giovedì 15 ottobre 2009

NON ESAGERIAMO!

Da Corriere.it …


Premier: “Io buono e giusto”.


Ed allora … :

Vere dignum et justum est, aequum et salutare, nos tibi semper et ubique gratias agere, Domine sancte, ….

domenica 11 ottobre 2009

Attenti a non farvi fregare.

Ma chi tentano di abbindolare? Effettivamente, se le inviano, queste mail portano qualche frutto al mittente.
Non cascateci! Basta leggere attentamente il testo e constaterete che vengono usati alcuni caratteri cirillici (li ho evidenziati) ed un italiano che te lo raccomando.
Andando poi a controllare il sorgente del messaggio che dà l'ora ripsetto al meridiano di Greenwich si scopre che la mail giunge dal fuso oarario sul quale ricade l'area balcanica.
E poi, da quando la Microsoft si serve di un servizio del genere e scritto male?.
Non collegatevi ad alcun link e cancellate il messaggio del quale vi riporto qui sotto quello che ho ricevuto.


STATE ATTENTI!!!

______________________________________________________

Oggetto: Nuovo aggiornamento
Da: "-Microsoft-"
Data: Sat, 10 Oct 2009 14:12:12 -0400
Ccn:
Se necessario, Microsoft fornisce un nuovo aggiornamento di sicurezza il secondo
martedм di ogni mese e pubblica un bollettino per annunciare l'aggiornamento.
Occasionalmente, gli aggiornamenti sono liberati piщ spesso.
I collegamenti sotto vanno all'ultimo trasferimento dal sistema centrale verso i
satelliti dell'aggiornamento.
http://xrl.us/microsoftupdate
Ogni bollettino include i collegamenti agli aggiornamenti di sicurezza.
Microsoft ha presentato un nuovo aggiornamento per tutti i browsers di fotoricettore di
OS di Windows, che porta un'applicazione piщ stabile e piщ sicura, versione 7.0.195.24
dell'Internet Explorer.
La nuova versione non ha nuova funzionalitа ma difficoltа l'una vulnerabilitа che и
stata classificata come “su„, il livello elevato di sicurezza. La vulnerabilitа si
riferisce alla possibilitа di attacchi esterni attraverso l'Internet Explorer e
l'Outlook Express. Suggeriamo installare l'aggiornamento per mantenere voi e la vostra
cassaforte del sistema.
Grazie, il re direttore del Adrian di assicurazione Microsoft Corp. di sicurezza

_______________________

mercoledì 7 ottobre 2009

Avanti o popppolo!!!

Avanti … suoi prodi!!!
Andate o celti, trascinati dal vostro capo, con in mano le ampolle con l’acqua del Po, a lavare l’onta inferta dalla Corte Costituzionale!
Avanti, magari senza capire il perché, a difendere chi si fa le leggi “ad personam” che, tradotto per voi, significa “a proprio uso e consumo”.
Povero Alberto da Giussano, come ti hanno ridotto!

martedì 29 settembre 2009

"No al modello Venezia" - Opinione del Sindaco Cacciari

A questo link potrete leggere l'opinione del sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari al premio dato per l'articolo di cui al post precedente.

lunedì 28 settembre 2009

NO AL MODELLO VENEZIA.

L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, per la seconda volta, ha premiato, in un concorso giornalistico, un altro autore che denuncia come la causa di tutti i mali per Venezia sia il turismo di massa, cioè quell’orda di “curiosi” (fino a che punto?) che giornalmente invade la nostra città portando via lo spazio ai residenti.
Se l’anno scorso si trattava dell’economista John Kay, quest’anno è la volta del filosofo spagnolo Victor Gómez Pin che, in un articolo intitolato "No al modello Venezia", fra l’altro, afferma: «I veneziani si sentono alienati e per difendere la loro anima minacciata si nascondono ai turisti, privandoli di quella che dovrebbe essere la ricchezza maggiore della visita in una città, la relazione umana con i residenti. Il risultato è che entrambi - veneziani e turisti - vivono in una sorta di apartheid spirituale: tutto il contrario del sentimento di appartenenza a una patria comune che chiunque dovrebbe a provare a Venezia, città patrimonio dell’umanità».
Leggi la traduzione dell’articolo premiato pubblicato su El Pais del 21 marzo 2008.
Purtroppo quello che scrive è tremendamente vero ed i veri veneziani soffrono di questa situazione. Non siamo come ci descrive il figlio del famoso Carlo Scarpa (non è detto che chi è figlio di cotanto padre sia … “cotanto” anche lui). «Venezia è una città morta, un guscio vuoto. I veneziani di oggi sono solo biscazzieri, con tutti i loro bar, ristoranti e negozi che espongono vetrini senza senso». (vedi articolo su Il Gazzettino del 27.9)
Biscazzieri, ma anche evasori fiscali, sono si coloro che gestiscono bar, ristoranti e negozi “che espongono vetrini senza senso” o maschere “made in China”, ma la maggior parte di questi non sono veneziani: vengono dalla terraferma, da Mestre ed anche da oltre, e sono lì a sfruttare Venezia.
Mi dimenticavo dei gondolieri: anche loro non sono … “farina da far ostie”.
I veneziani oggi sono solo dei derubati! Ci stanno portando via tutto, ad iniziare dal nostro gonfalone, quello col leone di San Marco, sventolato dai leghisti (il gonfalone di San Marco non è veneto, ma solo di Venezia!); un’altra cosa che ci hanno portato via, i turisti questa volta, sono “le sconte”, cioè quelle calli nascoste che noi veneziani, fino a qualche anno fa, facevamo appunto per evitare le orde delle comitive alla testa delle quali ci stava la guida con un ombrellino. Oggi questi ombrellini ce li troviamo anche “par le sconte” e non si riesce a passare più da nessuna parte. Le osterie, quelle dove entravano solo i veneziani, dove si poteva bere un buon bicchiere di vino e mangiare un “cichetto” e fermarsi a “far quatro ciacole co’ ‘i amighi”, sono diventate bar, pub, “wine bar” e … chi più ne ha più ne metta.
Se poi si considera che la maggioranza dei veneziani rimasti sono ormai di una certa età, il discorso si fa più pesante. Chi resta in città lo fa perché la casa è di proprietà e perché può permettersi il lusso di affrontare i prezzi dei generi alimentari che ti offre l’ormai poco vasto mercato di negozi rimasti aperti. Normalmente chiude un negozio di generi alimentari ed al suo posto apre uno di maschere (sempre made in China) o un’agenzia immobiliare. E si! Qui ci sono tante case non più abitate che aspettano il ricco “foresto” che le sistemi e, magari, ne faccia un B&B, ovviamente …“in nero”.
Al veneziano di oggi (non considerate i baristi ed i biscazzieri di cui sopra) non resta che chiudersi in casa ed aspettare. Cosa? Non si sa!
Ai turisti, che per la maggior parte sono “mordi e fuggi” (cioè ignoranti arrivano ed ignoranti ripartono) non resta che un cumulo di belle pietre, un po’ di canali (sporchi) e qualche serenata in gondola (a riecco i gondolieri).
Comunque non serviva prima un economista e poi un filosofo per venire a conoscenza di questa bella situazione.
Auguri VENEZIA!

sabato 26 settembre 2009

Siamo in Europa, ma non con tariffe, prezzi ed altro.

Su Corriere.It c'è un articolo relativo ai costi per l'uso dei telefonini in Italia.
Da una rilevazione di un ente finlandese risulta che da noi ci sono le tariffe più alte.
Leggi l'articolo in questione.

Questa notizia mi ricorda che anche altro è più caro da noi rispetto ad altri paesi europei come, ad esempio, i farmaci.
Ecco un esempio: mi trovavo, nel mese di agosto, in Lussemburgo. All'arrivo, sfacendo le valige, mi accorsi di aver dimenticato una medicina che assumo giornalmente. Non potendo richiedere il farmaco con il nome commerciale usato in Italia, mi procurai il nome del principio attivo e con questo andai in una farmacia.
Nessun problema: un altro nome commerciale ma uguali principio attivo e dosaggio.
Costo €.15,80 per 56 compresse.
Ed ecco il confronto; da noi il costo di una confezione è di €.7,59, ma le compresse nella confezione sono solo 14, un quarto della confezione lussemburghese.
Fatti un po' di conti ci si accorge subito che in Italia lo stesso farmaco costa esattamente il doppio!!!

Un'altra incongruenza sta nel fatto che questo farmaco è un antipertensivo e che quindi, di norma, uno lo assume per tutta la vita.
Poiché nella ricetta del S.S.N. sono ammesse al massimo tre confezioni, sempre che uno sia esente per patologia, altrimenti due, ogni 42 giorni bisogna recarsi dal medico.
Se le confezioni fossero da 56 compresse, basterebbe recarsi dal medico ogni 5 mesi circa.
Tutti farmaci sono in confezioni limitate; se non fosse così i medici di base potrebbero fare di più i medici e meno i compilatori di ricette.