lunedì 21 settembre 2009

Attualità 

Tanto blaterare da parte del ministro Brunetta e poi ....
Leggete questo interessante articolo il cui argomento, stranamente, non ha trovato cassa di risonanza presso i "media" nazionali.

Attualità : "Fannulloni": ora ci si può ammalare come prima

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sabato 19 settembre 2009

Crisi o non crisi?

C’è la crisi! Non c’è la crisi!
"Bisogna essere ottimisti” dice il solito … !
Se guardi i consumi, se ti trovi in autostrada -dove i SUV non si contano- sembra proprio che la crisi non ci sia.
Forse ci sono due mondi: quello di coloro che, nonostante tutto, continuano a spendere perché continuano a guadagnare (ovviamente sulla pelle di altri), e quello di chi, rimasti senza lavoro o, con misere pensioni, non riescono a quadrare il bilancio familiare per arrivare a fine mese.
Quello che si nota di più è il primo ed allora … chi soffre per questa crisi?
Leggete l’articolo che vi “linko” e che, pur interessando una situazione locale, di Venezia e di Mestre, è senz’altro esplicativo di una realtà che molti non vogliono vedere.

domenica 13 settembre 2009

Ci sono anche i cani ... padani!

Oggi a Venezia c'era la "festa" dei "bubulci padani".
Di solito, in questa occasione, evito di uscire per non incontrarli; è più forte di me!
Questa mattina, invece, ho dovuto fare una passeggiata per portare a spasso il cane, Socrate, uno spinone rigorosamente ... italiano e, durante il nostro andare per calli e campielli, ho incontrato un gruppo di questi individui con un cane, un bel pastore tedesco che, poveretto, aveva al collo un fazzoletto verde.
Socrate è andato subito su di giri, senz'altro per quel fazzoletto, ed ho faticato un bel po' a trattenerlo; per fortuna le nostre strade si sono divise e, così, ho potuto continuare la passeggiata con tranquillità.
Il povero pastore tedesco con fazzoletto verde, invece, ha dovuto seguire i "bubulci" ed arrivare in Riva dei 7 Martiri ad ascoltare Bossi, Maroni, Calderoli e Gentilini, quello che propone di sostituire il saluto romano, usato anche dai  fascisti, al posto della stretta di mano!
Povero cane, sai che ... palle!


giovedì 10 settembre 2009

Altre domande poste oltre undici anni fa, sempre senza risposta

Invito i miei lettori a "linkare" il post di Frank57, blogger che scova spesso articoli dei tempi passati e che trattano di argomenti ormai dimenticati.
Quello del quale vi propone la lettura è tratto dalla "Padania" del luglio 1998, articolo che pone 11 domande a S.B. per i suoi intrecci con la mafia.
Ovviamente non ci sono state risposte!
Ed il tutto è stato dimenticato, anche dai "bubulci padani", oggi alleati.

martedì 8 settembre 2009

Un bel “giro” in Canal Grande su un motoscafo istituzionale pagato dai contribuenti

Avrei voluto attendere alcuni giorni prima di inserire nel “blog” un altro “post”, ma non posso esimermi dal raccontare un episodio del quale sono stato un involontario testimone in data odierna (8.9.2009) alle 11 circa.

Ero a Venezia, in Fondamenta Santa Chiara (a circa 200 metri dal famoso ponte di Calatrava), di fronte al supermercato Coop Adriatica, a fianco del pontile riservato ai motoscafi del Consiglio Regionale del Veneto. Mi trovavo in quel posto, con il mio cane, in attesa che mia moglie uscisse dal supermercato.

Inciso “fra parentesi”
Già il fatto che i consiglieri regionali usino, per arrivare nella sede istituzionale, un motoscafo (la frequenza è circa di uno ogni venti minuti) i cui costi, sia di gestione che di manutenzione, sono elevati, non mi va molto a genio. Gli stessi, che senz’altro avranno il posto macchina presso l’autorimessa comunale, farebbero quasi prima ad andare a piedi fino all’imbarcadero di San Tomà dove, con il vaporetto (l’abbonamento mensile ordinario è di 28 euro) potrebbero raggiungere Santa Maria del Giglio, nei pressi del Consiglio Regionale. Farebbero una passeggiata salutare, conoscerebbero meglio la città capoluogo della regione e sarebbero a contatto con la gente, la qual cosa non sarebbe disdicevole per un politico.


In attesa sul pontile c’era una persona che, poco prima delle 11,00 fu raggiunta da altre quattro persone, due uomini e due signore. Uno dei due uomini salutò amichevolmente chi già era in attesa del motoscafo e lo presentò agli altri tre come il presidente del Consiglio Regionale. Poi, mentre le due signore e l’altro uomo (evidentemente a Venezia quali turisti anche con macchina fotografica) conversavano del più e del meno, l’uomo che aveva presentato il presidente, sicuramente un consigliere, si mise a parlare con lui di “cose loro”. Ero a pochi metri e non potei fare a meno di sentire che nel pomeriggio avrebbero trattato di agriturismo.
Per mia documentazione e per non dire cose non vere ho appurato sul sito del consiglio che il presidente era veramente lui (c’è la fotografia) e che nel pomeriggio si sarebbe riunita la quarta commissione che aveva all’ordine del giorno, al punto 2, proprio “Disciplina e valorizzazione dell’agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, del turismo rurale e di altre forme di utilizzo dell’ambito rurale”.
(vedi l'O. di G. sul sito)
L’altro consigliere non sono in grado di riconoscerlo.

Alle 11,00 arrivò il motoscafo (targa = 6V 14834) con la bandiera di prua del Consiglio Regionale e, tutti, ovviamente anche le tre persone che non avevano nulla a che fare con questa istituzione, si imbarcarono per … una bella gita in Canal Grande!

Lascio ai miei lettori trarre le conclusioni.

lunedì 7 settembre 2009

Lungo post "estivo" e "vacanziero"

PREMESSA
Da metà giugno mi sono trasferito a Raveo, in Carnia, dove non ho la possibilità di collegarmi ad internet e, quindi, neppure quella di aggiornare il mio blog.
Allora ho pensato di scrivere egualmente dei post e di pubblicare gli stessi al mio rientro a Venezia, ai primi di settembre.

23 giugno – Considerazione sulle elezioni
Ho appreso i risultati delle elezioni sia europee che provinciali: un disastro! Ho perso su tutta la linea. Quello che più mi dispiace è che la provincia di Venezia è passata in mano ai leghisti; questo proprio non mi va giù. Avere una presidente di questo movimento, che nella mia città di Venezia è in assoluta minoranza, sul Canal Grande è una delle cose che proprio non mi aspettavo; e questo tutta colpa dei “campagnoli”, cioè di coloro che stanno in … provincia e non nel capoluogo dove, invece, il presidente uscente ha raggiunto –nel centro storico- il 58%.
Ora ci attendono (nel 2010) le elezioni comunali: auguri! Io ho comunque fiducia!
I risultati di un’altra elezione, quella del piccolo comune di Raveo, dove mi trovo a soggiornare, sono invece stati di mio gradimento in quanto la maggioranza uscente, guidata dal giovane Sindaco Daniele Ariis, ha stravinto, già al primo turno, con circa il 75% dei consensi. Anche se nei piccoli comuni le liste non sempre sono legate ai partiti nazionali, questa di Raveo è una maggioranza di centro-sinistra e, cosa più importante, è contraria all’apertura di una cava di gesso nel suo territorio. Allo stato attuale è in piedi un ricorso al Consiglio di Stato da parte della ditta che vorrebbe sfruttare una parte del territorio, ricorso che è l’ultima mossa dopo i diversi pareri negativi già ottenuti. Le speranze che la faccenda si chiuda positivamente sono notevoli, anche per i risultati delle elezioni.
La storia e la documentazione della cava di gesso di Raveo si trova a questo” link”: http://www.piovesan.net/raveo …..

30 giugno – Nuvole

Avete mai passato un po’ di tempo a guardare le nuvole? Io lo faccio da molti anni, soprattutto quando mi trovo a Raveo, magari seduto in giardino. Mi riferisco, in particolare, a quelle nuvole che sembrano panna montata e che assumono, molto spesso, le più diverse forme: ed ecco vedere in cielo figure antropomorfe, zoomorfe, ma anche figure di personaggi fantastici. Proprio oggi ho intravisto in cielo … una strega, di quelle con il naso adunco; subito dopo sulla testa della strega si è formato un cappello, di quelli con la visiera, quelli dei vigili urbani. Un leggero spostamento della massa nuvolosa e la strega con il cappello da vigile diventa … un elefantino, Dumbo dalle orecchie smisurate. Per la cronaca, la proboscide era la trasformazione del naso della strega! La proboscide nuvolosa si stacca e la figura cambia ancora: questa volta si tratta del muso di un cerbiatto che diventa poi, cosa che mi capita molto spesso, nel profilo del mio cane Socrate.

Per facilitare le “visioni” socchiudo gli occhi, ma, comunque, ci vuole sempre una buona dose di fantasia.
Per la cronaca, ho provato anche a fotografare le nuvole nel momento in cui mi apparivano alcune forme, ma rivedendole non ho provato le medesime sensazioni.



4 luglio – Una grigliata in Valdie

È sabato e, come dice il proverbio, … non c’è sabato senza sole; dopo giorni di pioggia, con temporali accompagnati da grandine, finalmente una giornata di caldo e di sole. Ci voleva, anche perché era in programma una “festa”, una grigliata, in Valdie, un ampia conca prativa sopra il paese di Raveo, e l’occasione era il ringraziamento che la maggioranza eletta voleva esternare ai propri elettori ed ai propri sostenitori anche per quanta riguardava il “NO alla cava”.

Ed io sono stato invitato proprio perché, con il mio sito (vediquanto scritto il 23 giugno) e con le mie lettere ai giornali, ho sempre sostenuto il NO ALLA CAVA.
Giornata magnifica sia dal punto di vista meteorologico (solo sul tardo pomeriggio, a festa conclusa, un temporale ha chiuso la giornata), ma anche per il festoso conversare, per il ritrovarsi con le vecchie conoscenze e per i nuovi incontri.
Buona la grigliata, la polenta ed il vino! Si sa, tutti i salmi finiscono in gloria!


16 luglio – Tormentone di inizio luglio
Era buona norma, ma penso che lo sia anche oggi, essere presentato da due iscritti (o soci) al fine di potersi associare a qualsiasi forma di associazione, anche di quelle politiche che prendono il nome di partiti. Ora, se fosse stata chiara, anche ai giornalisti ed agli adepti degli altri partiti, l’esistenza di una simile norma, non sarebbe successo tutto quel pandemonio –forse creato ad arte- a seguito dell’autocandidatura di Beppe Grillo a segretario del PD.
Per essere segretario di un partito bisogna, innanzitutto, appartenere a quel partito; e già qui, come si suol dire, … “casca l’asino”! Il comico genovese non era, al momento della sua autocandidatura, iscritto al PD e, quindi, non poteva e non può pretendere una simile ca … volata.
Ma anche se volesse iscriversi dovrebbe seguire la prassi descritta più sopra alla quale bisogna specificare che ogni iscrizione viene vagliata da una commissione interna del partito, anche a livello locale. Questa commissione, che prende il nome di “probiviri”, non avrebbe dovuto e non deve accettare l’iscrizione di Grillo per due semplici motivi; in primo luogo, da sempre, questo personaggio ha sbeffeggiato –è il suo mestiere- il partito ed i suoi uomini dicendone di tutti i colori anche in modo “poco consono” per chi vorrebbe diventare il segretario di un partito. Apro una parentesi: forse a qualcuno questo modo di agire e di parlare, una volta detto “da caserma”, può anche andar bene, tanto siamo stati abituati dal primo ministro, tessera P2 n.1816 (è stato il primo ad offendere gli avversari e coloro che avrebbero votato per gli avversari). Chiusa la parentesi!
Un’altra ragione per non iscriverlo è data dal fatto che questo personaggio, nel suo blog, ha detto il falso (data l’affluenza a questo sito, potrebbe essere definito “falso in atto pubblico”). Basterebbe anche solo questo fatto per far sì che non possa essere accettato all’interno di un partito.
Quando ha detto, o scritto, il falso? Per chi ha la memoria corta ricordo la “lettera di Benedetto XVI” al comico genovese di un po’ di tempo fa. Una lettera che, al solo leggerla, era palesamente falsa e che fu fatta intendere, ai molti gonzi che frequentano il suo blog, come veritiera. (VEDI mio POST al link http://sp1938.blogspot.com/2007/01/beppe-grillo-ed-il-suo-post-falso-la.html
Alle risposte negative, circa l’iscrizione al PD, il Grillo dice: “Vuol dire che mi iscriverò alla P2!”.
Bene, vuol dire che si troverà in buona compagnia con … “tessera P2 n.1816”!!!


18 luglio – Concerto d’0rgano

Questa sera sono andato ad ascoltare l’esecuzione di un organista che si esibiva nella chiesa parrocchiale di San Floriano in Raveo. Non c’era molta gente, vuoi perché il paese è piccolo, ma anche perché fa veramente fresco e, quindi, penso che, data la temperatura, la gente non abbia avuto molta voglia di uscire di casa. Peccato per loro che hanno perso l’occasione di ascoltare della buona musica nell’esecuzione del M.o Devis Formentin.
Sette i brani eseguiti, in tutto cinquanta minuti; in particolare ho apprezzato e gradito il “Concerto ottavo” di Pietro Morandi per la sua “coralità”, lo “Jubilate Deo a 8 voci” di Giovanni Gabrielli, per lo stesso motivo e la “Fuga” di Benedetto Marcello per l’armonia quasi “moderna” del brano.
Ovviamente i due pezzi di Bach avevano qualcosa di diverso, qualcosa “di più”.
Una cosa non mi è piaciuta molto: la sostituzione di tre brani (su sette) con altrettanti, rispetto al programma ufficiale già stampato. Non capisco perché un artista, ma spesso anche qualche coro (torno sempre alla musica che più mi sta a cuore), debba fare delle sostituzioni ad un programma che lui stesso ha proposto senza darne spiegazione al pubblico.
Ma andiamo oltre.
Lo strumento suonato nella chiesa di Raveo, di fine ‘700, sembra costruito da certo Giovanni Battista De Corte, è stato donato alla parrocchia -e sistemato nella vecchia chiesa nel 1835- da Teresa Bonanni, nubile e di agiato stato economico; fu, a fine ‘800, sistemato nella nuova chiesa sopra il portale d’ingresso. Un primo restauro venne eseguito dalla ditta Bianchi di Udine nel 1925 e, nell’occasione, fu sistemato nel coro posto nella parte destra, in alto, del presbiterio; il restauro più recente è del 1987, dopo il terremoto del 1976, e fu eseguito dalla ditta Zanini di Codroipo (Ud).
Desideravo sottolineare che nel paese di Raveo (circa 400 abitanti) non vi sono molte occasioni per ascoltare della musica diversa da quella che ci propina la televisione e queste occasioni sono concentrate nei mesi di luglio ed agosto ed io, in genere non manco mai.
La prossima sarà quella di un concerto di organo e fisarmonica che, all’apparenza può sembrare un abbinamento un po’ strano, e sarà una delle tante manifestazioni artistiche nell’ambito di “Carniarmonie” (www.carniarmonie.it) una rassegna di musica, di generi diversi, che ha luogo, sempre nei mesi estivi, in vari comuni della Carnia in spazi sacri e non, a volte sconosciuti e dimenticati, il che permette anche di riscoprire e valorizzare il passato.

26 luglio – Cosa mi aspettavo di ascoltare oggi.

26 luglio è il giorno dopo il 25 luglio. Bella scoperta!
Perché ricordarlo?Semplice: il 25 luglio del 1943 il cav. Benito Mussolini veniva arrestato e con questa azione si concludeva la storia del fascismo, almeno nell’Italia centro-neridionale; insomma, era l’inizio della fine.
Cosa m’aspettavo oggi? A 66 anni di distanza avrei desiderato, ascoltare in un giornale radio, che un altro cavaliere, fosse stato costretto, anche dai suoi, a dimettersi ed a ritirarsi a vita privata, per il bene suo, ma soprattutto per il bene nostro.
Purtroppo non è successo, ma io aspetto sempre quel giorno.

Oggi, invece, sono arrivati i miei quattro nipotini e, quindi, con la loro presenza mi è impossibile continuare con questo “post” estivo.

domenica 6 settembre 2009

Evasioni fiscali sugli appartamenti in affitto agli studenti universitari a Padova

L’80% delle posizione controllate (circa un centinaio) hanno dimostrato che chi affitta agli studenti universitari di Padova sono evasori fiscali.

Questo è quanto è risultato dai controlli della G.di F. effettuati ultimamente a Padova e dei quali hanno dato ampia informazione i giornali locali nonché i TG nazionali. Per maggiori informazione leggete gli articoli su Il Gazzettino (cliccando sugli articoli della pagina questi vengono editati in maniera più leggibile), su Il Mattino di Padova oppure sul Corriere del Veneto.

Sembra quasi che abbiano scoperto l’”acqua calda”!!!

Si tratta solo di un controllo a campione e, quindi, l’evasione prevista, in termini di euro, è molto alta. E questo solo a Padova; figuriamoci cosa capita in tutte le altre sedi universitarie.

Eppure è molto semplice controllare: è sufficiente acquisire l’elenco degli studenti fuori sede, magari solo quelli che sono arrivati alla laurea, ed a questi chiedere il contratto d’affitto. In caso di mancanza del contratto, lo studente dovrebbe riferire dove alloggiava e quanto pagava di canone, e da queste informazioni, chi di dovere dovrebbe risalire agli evasori.

Una cosa del genere l’hanno fatta alcuni anni fa a Bologna con risultati altrettanto eclatanti, ma, dopo, non c’è stato più alcun controllo in nessuna altra sede universitaria.

A Venezia non hanno fatto ancora alcun controllo e qui salterebbero fuori affitti in nero a bizzeffe, e non solo agli universitari, ma anche ai turisti.

Sono convinto, però, che questo tipo di controlli non sia molto ben visto dal potere politico.

La Voce del Padrone

domenica 21 giugno 2009

Aggiorniamo i proverbi

La mia nipotina (2 anni e sette mesi) fa largo uso delle allocuzioni “voglio” e “non voglio”, secondo la circostanza, e, quindi, mi viene in mente quel detto, o proverbio, che dice: “L’erba voglio non cresce neppure nel giardino del re”. Più che venire in mente, mi viene la voglia di dirglielo, ma come si fa a continuare a parlare di re se questo, almeno da noi, non esiste più?

“… ma tornerà, chi lo sa? “ dice il verso di una canzone contro la guerra. Ha tentato con le ultime elezioni, ma è stato trombato, anche se resta famoso per aver ballato … sotto le stelle. Ma non è questo l'argomento.

Ed allora, se il re non esiste, perché continuare a mantenere i vecchi proverbi? Perché non aggiornarli?

Iniziamo allora con quello dell’”erba voglio” che io cambierei cosi:

“L’erba voglio non esiste neppure nel parco (rubato) di Arcore”!

Perché rubato? Per questo vi rimando ad un mio vecchio post.

venerdì 12 giugno 2009

A rileggerci a settembre

Un cordiale saluto ai miei lettori con un arrivederci, o meglio "a rileggerci", ai primi di settembre.
Vado in vacanza e non mi connetterò con la rete.
Un po' di disintossicazione!

mercoledì 10 giugno 2009

Ci tolgono un pezzo di libertà.

Vedi articolo di Corriere.it

Dopo le leggi “ad personam” il governo ricorre ancora alla fiducia e lo fa per toglierci un pezzo di libertà, inficiando, in pratica, il ricorso alle intercettazioni e limitando la libertà di stampa.

La scusa sulla riservatezza e, appunto, una scusa!

L’importante è nascondere i misfatti della casta e, in particolare, di chi ci governa!

Speriamo che alla camera si ricorra al voto segreto così si vedrà se nella maggioranza sono tutti ossequienti al capo!

Proporre subito un referendum abrogativo è una soluzione, però il governo stabilirà di andare al voto referendario un 15 di agosto, giusto per non raggiungere il “quorum”!


Aggiornamento dell'11 giugno, ore 0,35

Vi "linko" un post molto autorevole in materia, soprattutto per quanto riguarda i blog ed i siti non catalogati ufficialmente come "stampa":

http://www.minotti.net/2009/06/10/nuovo-bavaglio-alla-rete/

martedì 9 giugno 2009

Un'analisi personale del voto

Si sa che il Veneto è in mano alla destra ed alla lega, ma Venezia no!

Anche nelle ultime elezioni provinciali, se la candidata della destra arriva al 48,38%, mentre il presidente uscente (sinistra) al 41,90%, nei collegi del comune capoluogo la sinistra non è mai andata sotto il 50%; se si guarda poi il centro storico, cioè la Venezia insulare, la percentuale più bassa raggiunta dalla sinistra è del 53,65% con una massima del 57,48%.

Ed allora mi domando, come già lo feci a suo tempo in questo post , che ci azzecca Venezia con la sua provincia e con il Veneto?

Siamo diversi in tutto, culturalmente, nel modo di vivere ed anche politicamente.

Sinceramente si starebbe meglio soli, come dice il noto proverbio: “Meglio soli che mal accompagnati!”

Comunque siamo al ballottaggio e vedremo. “Spes ultima dea”!

E restiamo sempre sul voto.

Aveva detto che avrebbe raggiunto il 40%; non è successo, ma, comunque, i voti del PDL sono sempre tanti. A chi dare la causa? Anni fa aveva detto che chi votava la sinistra era un coglione. Ora ribalterei l’attributo a coloro che lo hanno votato. Ma non si accorgono che sta prendendo tutti per i fondelli? Si gongola degli oltre due milioni di preferenze, su tutte le circoscrizioni. Però nel Friuli Venezia Giulia, dove il PDL ha vinto, è stato superato nelle preferenze da una quasi sconosciuta del PD.

Purtroppo gli italiani non si ricordano di quello che successe circa novant’anni fa nel dare fiducia ad un solo uomo. C’è una differenza: quello di novant’anni fa si prese la fiducia anche con la forza, questo di oggi lo fa, invece, con l’arte di ammaliare ed abbindolare. Stiamo scivolando verso una “dittatura dolce”! E gli italiani ci credono perché non vogliono pensare con la propria testa: troppa fatica! L’unica consolazione è che non può durare un ventennio! (nonostante il viagra).

Però ci sono sempre quelli della lega, ancora peggio! Vogliono essere i “difensori della fede”, quella cristiana/cattolica, senza ricordarsi che aiutare i più deboli è uno dei principi basilari di quella fede che vogliono difendere. Ed i più deboli non si aiutano volendo chiudere gli ambulatori medici volontari che curano i clandestini (questo capita a Udine), e neppure obbligando i sanitari ed i presidi alla denuncia di coloro che non sono in regola con le leggi sull’emigrazione.

lunedì 25 maggio 2009

"Canto senza età"

Sabato 30 maggio alle 20.45, presso la sala capitolare della Scuola Grande San Giovanni Evangelista di Venezia, il Coro Marmolada di Venezia, nell’ambito delle celebrazioni per il “sessantesimo di fondazione”, ospiterà in concerto il Coro Pueri Cantores del Veneto ed il Coro Vozes de Esperança di Criciuma (Santa Catarina – Brasile).
“Canto senza età” è il titolo della manifestazione e questo perché con i “nonni” ed i “papà” del “Marmolada” canteranno i piccoli ed i giovani degli altri due complessi.
Il Coro “Pueri Cantores” del Veneto è composto da bambini di Mestre, Venezia e Vicenza guidati dal M° Roberto Fioretto che durante l’anno tiene lezioni di canto presso le Parrocchie di Santa Rita a Mestre, di San Gervasio e Protasio a Carpendo e in alcune sedi della provincia di Vicenza; la preparazione musicale avviene tramite l’applicazione di metodologie studiate dal M° Fioretto per i giovani, che mirano al coinvolgimento di tutto il corpo all’azione del suono tramite la tecnica vocale. Tale obiettivo si consegue con il controllo dell’intonazione, delle linee melodiche, dei colori e delle intensità della voce.
Abituandosi a riconoscere e a riprodurre la gamma dei molteplici suoni pronunciati e cantati, l’allievo sarà più agevolato nello studio e nella dizione delle strutture sonore anche di altri codici linguistici grazie appunto all’esercizio dell’articolazione e dell’espressività fonematica. L’attività artistica unisce due combinazioni nella crescita dell’individuo: l’impegno, il rigore e una fresca inventiva che sembra sgorgare dal nulla come quella che ha sorretto i grandi compositori nella scrittura di molte opere musicali: e la musica è un grande potenziale educativo e sociale soprattutto per i bambini. Plasma in loro le sensibilità umane e insegna loro la strada che conduce alla consapevolezza, alla conoscenza e alla felicità. Percorrerla significa imparare, comprendere, sorridere ad ogni incontro aprirsi ogni giorno ad un nuovo ringraziamento. Unire l’esperienza di un singolo coro formato da bambini e ragazzi che provengono da città diverse della nostra Regione significa unire l’esperienza storica delle nostre radici umane secondo il principio spirituale che ognuno di noi proviene da un unico suono e in questo contesto si inserisce lo sviluppo del progetto della “Scuola Musicale Internazionale Superiore Coro di Voci Bianche Regione Veneto”. Il coro in questo concerto canterà il tema della pace dal riferimento biblico “Alla fine dei giorni, (…). Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Isaia 2, 2-5).
Ecco quindi l’importanza del confronto e dell’unità grazie alla musica con altri gruppi che si dedicano alla stessa disciplina artistica come il Coro Voci di Speranza, diretto da Geanine De Bem Pasquali, formato da 35 bambini che, dal Brasile, rappresentano i bimbi “meniños e meniñas de rua” della missione Bairro da Juventude della Comunità religiosa rogazionista di Criciuma (Santa Catarina). Questi bambini sono la voce di chi non ha voce. Il loro canto è un canto alla vita: raccontano attraverso le note musicali e la bellezza di un’infanzia vissuta con gioia tutte le realtà che purtroppo tanti bambini non hanno a causa dell’egoismo degli adulti e di una società ingiusta e disumana. La voglia di questi bambini di crescere, giocare, studiare e lavorare viene trasmessa con il canto, il ballo, il ritmo musicale caratterizzato dal samba e dal pagode, tutto insaporito dall’allegria e dal sorriso di una innocenza salvata e avviata verso un cammino più dignitoso. La tournée italiana di questi bambini intende rafforzare l’amicizia e la solidarietà con le tante famiglie che sostengono i progetti educativi della Missione dei Padri Rogazionisti e collaborano al progetto di “sostegno a distanza”, come hanno fatto le classi III B e III C dalla Scuola primaria Querini di Mestre.
La serata sarà aperta dal Coro Marmolada di Venezia, condotto da ben cinquantacinque anni da Lucio Finco, anche in questa occasione sarà diretto da Claudio Favret, con un breve programma di canti, fra i quali una novità, adatti ai giovani ospiti.
Si invitano tutti a partecipare a questo importante concerto che vedrà cantare insieme tanti bambini che credono alla possibilità di un mondo più umano e giusto e cantano alla vita.
Ingresso libero.

giovedì 7 maggio 2009

inCanto a San Servolo

Per la rassegna corale “inCanto a San Servolo”, sabato 9 maggio, alle ore 18,00, presso l’isola di San Servolo (laguna di Venezia), il CORO MARMOLADA di Venezia, diretto da Claudio Favret, canterà sul tema “La montagna: leggende, fiabe e realtà”.

Verranno eseguite musiche di U.Pomarici, T.Usuelli, M.Crestani, M.de Bernart, B.De Marzi, A.Berruti, M.Pedrotti, A.B.Michelangeli, P.Bon e B.Ruju.

L’isola di San Servolo si raggiunge con il vaporetto ACTV linea 20, in partenza da San Zaccaria (Monumento V.Emanuele) e si consiglia la corsa delle ore 17,50.

Info: San Servolo Servizi 041-2765001 info@sanservolo.provincia.venezia.it
Coro Marmolada 349-6798571 coro@coromarmolada.it

martedì 28 aprile 2009

Influenza suina o ... "porcata"?

La vignetta di Giannelli, sul Corriere di ieri 27 aprile, (clicca qui) è indicativa di quanto sta succedendo nel mondo. A nulla sono valsi i precedenti dell’influenza aviaria che, solo poco tempo fa, sembrava dovesse essere una temuta peste, come quella che, nei secoli scorsi, decimava ed anche dimezzava intere popolazioni.

Nonostante l’”aviaria” si sia dimostrata meno pericolosa di una comune influenza, in questi giorni la “storia” si ripete con quella “suina”.

Si potrebbe chiamarla …“porcata”, come la tanto detestata legge elettorale che, senz’altro, ha fatto e farà più danni, anche perché non riusciremo a cancellarla, visto che il referendum lo hanno inserito alla fine delle tornate elettorali e quando il popolo italiano sarà pronto per …andare al mare.

Negli USA un’associazione privata, che gestisce una specie do organizzazione delle “ronde”, ha aumentato il controllo al confine con il Messico per impedire l’ingresso di clandestini.

E qui da noi, sempre quelli delle ronde, vogliono che i medici denuncino i clandestini che si fanno visitare! Così, con meno controlli sanitari, sarà più facile che si diffondano malattie.

Con l’”aviaria” gli allevamenti di polli sono andati in crisi perché nessuno voleva acquistare più carni avicole, nonostante le autorità sanitarie continuassero ad affermare che non sussisteva alcun pericolo. La stessa cosa succederà con le braciole, l’arista, il salame, la coppa, l’ossocollo ed i prosciutti! Già ci sono gli appelli da parte dei servizi veterinari e di quelli del ministero dell’agricoltura, ma, si sa, gli italiani si fanno persuadere da pseudoscienziati ed allora … solo carni bovine, ovine ed avicunicole!!!

Un buona dose di colpa ce l’hanno i giornali e la televisione; i titoloni ad effetto fanno più “effetto” delle vere notizie. L’altro ieri una donna, di ritorno da San Diego (California), è stata ricoverata all’ospedale di Venezia e subito il fatto è stato definito come il “primo caso di influenza suina” in Italia, ovviamente a grandi titoli. Poche ore dopo già si parlava di primi esami negativi e dopo ventiquattro ore, anche esami più approfonditi, confermavano la negatività; però quello che ha fatto più effetto è stato il titolo del “primo caso in Italia”.

In un titolo viene paragonata alla “spagnola”; può anche essere vero, però solo alla fine dell’articolo viene precisato che l’epidemia che si scatenò dopo la prima guerra mondiale trovò non solo la popolazione, ma anche gli eserciti, composti nella maggior parte da giovani, debilitati dalla guerra, dalla miseria e dalla fame.

Poi, perché ne debbano risentire negativamente anche le borse, questa proprio non la capisco, ma forse me lo posso spiegare con …“tutto fa speculazione”!

Ancora un po’ di giorni, poi le notizie sull’influenza passeranno in seconda pagina e, quindi, si ridurranno sempre di più. Tutto diventerà solo notizia scientifica, che è l’unica cosa giusta.

Fra qualche mese saranno pronti i vaccini ed allora, quando sarà la stagione giusta, vaccinatevi!

domenica 26 aprile 2009

Il “teatrino” del 25 aprile.

Dopo quattordici anni partecipa per la prima volta ad una manifestazione che ricorda il 25 aprile “Festa della Liberazione” che, però, vorrebbe chiamare “Festa della Libertà” e, chissà perché!

Ho letto il discorso che Berlusconi ha fatto ad Onna e devo dire che, finalmente, sembra che qualcosa stia cambiando; ho detto sembra! E poi ci sono voluti, come detto prima, molti anni perché arrivi a queste conclusioni. Ma sarà proprio di sua mano questo discorso, oppure ha dovuto digerirlo “obtorto collo” per pura e semplice convenienza? Siamo in procinto di andare alle urne e, quindi, sapendo che l’uomo è bravo nel presentare la sua immagine (anche con il fazzoletto della Brigata Maiella), ho qualche dubbio che queste parole siano sincere.

Ha fatto … “resistenza” per quattordici anni (vedi la vignetta di Giannelli su Il Corriere), fino a pochi giorni fa, ed ora, tutto d’un tratto, cambia idea! Sarà trita e ritrita, ma quella del “lupo che perde il pelo, ma non il vizio” è proprio adeguata in questa occasione.

Posso pensare che sia tutta una “messa in scena”, un “teatrino”?

E poi ci sono i suoi “sodali” che giocano con le virgole e che fanno precisazioni e dichiarazioni che non convincono. Proprio ieri Gasparri, in una dichiarazione al TG1, è tornato a parlare di “Festa della Libertà”: una “libertà” oggi ed una “libertà” domani, finisce per diventare qualcos’altro!

Anche il ministro della difesa, forse (e dico “forse”), per il suo incarico istituzionale, ha impostato il suo messaggio solo sul ruolo avuto delle forze armate; importantissimo questo, non lo nego, ma una parola sui partigiani poteva dirla! O si pretende troppo di chi ha un’ascendenza politica ben determinata.

Il 25 aprile, a Venezia è anche la festa del santo patrono, san Marco, ed è tradizione, da parte degli uomini regalare un bocciolo di rosa (“bocolo”) all’amata, tradizione che nasce da una bellissima leggenda che viene riportata anche su questo articolo de Il Gazzettino.

Ma sullo stesso articolo si assiste all’annuale lamentela dei fioristi contro gli abusivi perché ogni anno vendono sempre meno “bocoli” e di questo danno la causa appunto, in primo luogo, agli abusivi e poi ai veneziani che sono sempre di meno. Quest’ultima causa è anche vera, però non ammettono che, invece, dipende principalmente dalla loro esosità: sull’articolo dichiarano che il prezzo variava dai due ai cinque euro l’uno. Nulla di più falso: io, da un fiorista, ho speso sette euro per un “bocolo”, ed era il più economico!

domenica 19 aprile 2009

Decoro cittadino: maggior controllo

Il Sindaco di Venezia, probabilmente irritato (gli capita spesso) dei commenti dei cittadini ed anche di qualche turista, circa il degrado ed a volte anche la sporcizia della nostra città, ha dichiarato che Venezia non è più malandata di altre e vuole documentare questa sua dichiarazione pubblicando foto scattate da lui stesso a Roma ed a Firenze.
Vedi l'articolo su Il Gazzettino (clicca qui)
Per carità, in questo caso (ma non solo) non è vero che mal comune faccia mezzo gaudio!
Però, non vedo il perché Alemanno, sindaco di Rama, ed anche l'assessore al decoro di Firenze abbiano avuto da ridire.
Se anche queste città non sono ben messe dal punto di vista del decoro la causa è, in parte, delle amministrazioni comunali e delle aziende preposte alla nettezza urbana, ma è colpa soprattutto della ineducazione dei cittadini (privati ed esercenti attività varie) e della mole di turisti che, giornalmente, invadono quelle che si chiamano anche "città d'arte".
Prendiamo ad esempio le cacche dei cani. Di chi è la colpa? Dei cani? No!!! Dei padroni dei cani? SI!!! Del comune? In parte, perché potrebbe disporre maggiori controlli su come gli umani gestiscono la popolazione canina. Ci sono delle regole, ma pochi le osservano ed allora andrebbero puniti, e puniti severamente.
A Venezia, ma non solo, c'è chi abbandona i rifiuti dove non dovrebbe farlo ed allora anche in questo caso la responsabilità maggiore è di chi abbandona i rifiuti.
Il problema è che a Venezia, girando a piedi, tutte queste magagne sono molto più visibili (e "pestabili") che in altre città dove, circolando in automobile, è più difficile osservarle. Ma non è che sia molto diverso, anche all'estero! Un anno fa ero a Bruxelles e, signori miei, le cacche dei cani sui marciapiedi non erano inferiori a quelle di Venezia. Ed in Lussemburgo, del quale ho sempre scritto "cose buone", (vedi anche l'ultimo post "Un ringraziamento" di pochi giorni fa), nonostante vi siano, da anni, dei "Bravo" (cassette dalle quali prelevare sacchetti di plastica neri), i prati dei parchi dove vanno a giocare i bambini e dove i padroni portano a passeggiare i loro "amici", sono pieni di cacche non raccolte, nonostante gli avvisi, anche illustrati, di divieti.
Ripeto che "mal comune non fa mezzo gaudio" e, quindi, ribadisco che la miglior cosa e l'educazione dei cittadini e, se questa non c'è, allora è necessaria la repressione!
Precisazione: ho un cane di grossa taglia, uno spinone italiano, ma la sua cacca non tocca neppure terra perché, appena si dispone, subito un foglio di giornale viene posto da me a protezione del "sacro suolo cittadino"!

lunedì 13 aprile 2009

Ricordando un amico


Sabato 18 aprile, alle ore 20,45, presso la Basilica dei Frari in Venezia, il Coro Marmolada di Venezia ed il Coro Castel di Conegliano in un concerto dal titolo “Ricordando un amico” , ad un anno dalla scomparsa di Ugo Pomarici, eseguiranno il seguente programma:

CORO MARMOLADA
diretto da Lucio Finco e da Claudio Favret

MARMOLÉDA di U. Pomarici – arm. M. De Bernart
AVE MARIA di B. De Marzi
FIORE DI MANUELA di B. De Marzi
LA PREGHIERA DEGLI ZINGARI di G.B. Reggiori e V. Aru
ENTORNO AL FOCH arm. di A. Benedetti Michelangeli
E À SUNÂT arm. G. Malatesta
LA STRANIERA di U. Pomarici - arm. M. De Bernart
E CANTERÀ di B. De Marzi

CORO CASTEL

diretto da Giorgio Susana

IN CIL E JE UNE STELE Elab. Mascagni
SCAPA OSELETO! di B. De Marzi
SHENANDOAH Elab. J. Erb(canto popolare americano)
LES ROI RENAUD Elab. P. Bon(canto processionale francese)
OHI ZATER! Elab. P. Bon
AVE MARIA (Angelus Domini) di F. Biebl
ANIMA DI CRISTO di W. Dalla Vecchia
KUMBA-YA Elab. F. Gervasi (Spiritual)

Ingresso libero
Info: www.coromarmolada.it
e-mail. coro@coromarmolada.it
tel. 349-6798571

Un ringraziamento

Riprendo, dopo un periodo di stasi, la mia attività di “blogger” con un ringraziamento alla polizia lussemburghese (Police Grand-Ducale) e ad una persona sconosciuta.

Venerdì 10 aprile (venerdì santo), dopo aver passato alcune ore pomeridiane portando a passeggio i nipotini Marco e Pietro (9 mesi e mezzo) e sostando lungamente nel piccolo parco dell’ Allée Leopold Goebel, alle 18,00 circa mi accorsi di non avere più il portafoglio in tasca.

La mia preoccupazione non fu per i pochi euro, ma per la carta d’identità in quanto oggi (lunedì di pasquetta) avrei dovuto rientrare in Italia con l’aereo da Hahn (Germania).

Subito ritornai nel parco dove avevo sostato, ma senza alcun risultato e, quindi, cercai di telefonare al consolato italiano: al centralino nessuno rispondeva perché, ormai, erano tutti in vacanza.

Con mio genero mi recai al Commissariato più vicino (Merl - Bel Air), ma anche questo (ore 19,00) era chiuso; c’era però un campanello per le emergenze ed al citofono, evidentemente collegato con qualche ufficio sempre in servizio, rispose qualcuno che m’indirizzò al commissariato “de la gare”. Attraversata la città e accolto con molta gentilezza da un poliziotto, provvidi a denunciare la perdita del portafoglio. Mi venne confermato che questa denuncia non sostituiva la carta d’identità che, se non trovata, doveva essere sostituita da un documento rilasciato dal consolato italiano i cui uffici, però, si sarebbero aperti solo il martedì mattina, cioè il giorno dopo quello previsto per la mia partenza (con tutte le prenotazioni già effettuate).

Un po’ sconsolato lasciai, sperando in buone notizie, il numero telefonico lussemburghese di mio genero. Non arrivai neppure ad aprire la porta di casa che squillò il telefono; era il poliziotto che aveva accolto la denuncia e che m’informava che il portafoglio era stato ritrovato e che sarei stato contattato dall’ufficio interessato.

Visibilmente soddisfatto iniziai la cena durante la quale squillò nuovamente il telefono: questa volta era una poliziotta, mademoiselle Mayr, che m’informava che il portafoglio era stato ritrovato, proprio nel parco, da una signora che, in un primo momento mi aveva anche cercato (dopo dieci giorni di passeggiate ero conosciuto nelle vicinanze per via dei gemelli), ma poi aveva provveduto a consegnare il tutto alla polizia. Avrei potuto provvedere al ritiro l’indomani (sabato) dalle 13,00 alle 14,00. E così fu.

Chiesi di poter contattare la signora per ringraziarla e, invece di darmi il suo numero di telefono, mi fece chiamare direttamente da lei.

Efficienza, senso civico elevato, gentilezza? Direi che è stato tutto questo, oltre ad una buona dose di fortuna!

Ed allora: GRAZIE alla Police Grand-Ducale ed alla signora sconosciuta anche dalle righe di questo “post”!