venerdì 21 dicembre 2007

AUGURI

Buon Natale e Felice 2008!

Il mio augurio a tutti i lettori di questo blog è accompagnato da un’immagine “importante” e da un canto adeguato all’immagine. ... clicca qui

A rivederci, risentirci e rileggerci al prossimo anno!

mercoledì 19 dicembre 2007

Concerto di Natale 22 dicembre 2007 - (2)

A completamento del post precedente del 17 u.s., eccovi i programmi dei due cori.

“Cliccando” sui titoli in evidenza, fra i canti del “Marmolada”, si accede ad una "presentazione" degli stessi.

Programma del Coro Marmolada

Les plaisirs sont doux --- arm. Gianni Malatesta
Ci jè belle ‘u primm’ammore --- arm. Flaminio Gervasi
Canto dei battipali --- arm. Giorgio Vacchi
Puer natus --- arm. Gianni Malatesta
Adeste fideles --- arm. Renato Dionisi
Lieti pastori --- arm. Gianni Malatesta
O Santa Notte --- di A.Adam – arm. Gianni Malatesta
Vamos Construir --- arm. Michele Paguri


Programma del Coro Plinius

Mani di luna --- di Marco Maiero
Ave Maria --- di Marco Maiero
White Christmas --- canto tradizionale
Pastori --- di Bepi de Marzi
L'acqua xe morta --- di Bepi de Marzi
Scapa oseleto --- di Bepi de Marzi
La capinera --- di Bepi de Marzi
La pavana --- di Bepi de Marzi
Benia Calastoria --- di Bepi de Marzi

martedì 18 dicembre 2007

lunedì 17 dicembre 2007

22 dicembre - Concerto di Natale per il "Progetto meniños - frei Giorgio"




Sabato 22 dicembre p.v., alle ore 20,45, presso la Sala Capitolare della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, saranno in concerto il Coro Femminile Plinius di Adria, diretto da Antonella Pavan ed il Coro Marmolada di Venezia, diretto da Lucio Finco.
L’evento è organizzato da un gruppo di associazioni veneziane che sostengono il “Progetto meniños - Frei Giorgio”, un impegno per far conoscere e combattere la povertà, l’ingiustizia e l’emarginazione delle “favelas” brasiliane, in particolare nei confronti dei bambini e dei ragazzi accolti nelle strutture dal C.E.P.E, il centro fondato a San Paolo del Brasile dal domenicano veneziano “frei” Giorgio Callegari.
Il Coro Marmolada è “testimonial” del “Progetto meniños – Frei Giorgio” e le Associazioni veneziane che sostengono questo impegno sono l’“Associazione Arco Acuto” e l’”Associazione Amici della Colonia Venezia di Peruibe”
L’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Venezia aderiscono all’evento.
Fra i canti in repertorio, il Coro Marmolada proporrà anche “Vamos Construir”, il canto dei bambini della Colonia Venezia di Peruibe che, nella tournée brasiliana dell’anno scorso, il coro ha eseguito assieme a loro e per loro.
Al concerto sarà presente frei Mariano Foralosso, domenicano originario di Scaltenigo, continuatore dell’opera di frei Giorgio Callegari.
L’ingresso è libero.

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Ma il post continua con la presentazione del canto simbolo di questa iniziativa, "Vamos Construir".


Durante uno dei primi incontri, a casa dei signori Annamaria e Giovanni Gabrieli (lei è presidente dell’Associazione Amici della Colonia Venezia di Peruibe), organizzati allo scopo di concordare l’attività del coro al fine di organizzare alcuni concerti nei quali raccogliere fondi per il finanziamento dell’opera iniziata da Padre Giorgio Callegari, ci fu presentata una video-cassetta, registrata con Padre Giorgio a San Paolo ed a Peruibe.
Vi si vedeva come operava l’organizzazione che, anche con enormi difficoltà, era riuscita, e riusciva quotidianamente, ad intervenire nell’istruzione dei bambini e dei giovani e ad assicurare il vitto giornaliero a numerose famiglie povere delle “favelas”.
C’erano sempre molti bambini che attorniavano Padre Giorgio e che, nonostante tutto, sorridevano.
Ad un certo punto della registrazione si sentiva un bambino che, accompagnato da una chitarra, iniziava un canto; al primo ritornello si univa un’altra voce. Il canto era molto dolce e melodico. Nel proseguire delle strofe si univano altre voci, sempre di bambini, finché alla fine era veramente un coro che cantava: “Vamos Construir Uma Ponte Em Nos / Vamos Construir, Pra Ligar Seu Coraçao Ao Meu / Com O Amor Que Existe Em Nos!”
Restai subito affascinato da questo canto e, quando, terminata la riunione, uscii, ne ebbi conferma dall’amico Rolando perché anche lui aveva vissuto le stesse mie emozioni.
Tutti e due pensammo subito che sarebbe stato bello che anche il Coro Marmolada potesse cantare “Vamos Construir”.
Esistevano, però, delle difficoltà tecniche. I nostri ospiti di quella sera non erano in possesso dello spartito e, neppure interpellando la Colonia Venezia di Peruibe, furono in grado di procurarcelo. Esistevano solo il testo con gli accordi per l’accompagnamento della chitarra e la colonna sonora della video-cassetta.
Colonna sonora, testo ed accordi furono affidati ad una musicista, la M.a Stefania Caggiula, che, con perizia, ricostruì la linea melodica su spartito. Eravamo a buon punto! Era necessaria, ovviamente, un’armonizzazione che si adattasse alle nostre voci.
Fornimmo la linea melodica ad alcuni musicisti perché procedessero all’armonizzazione, precisando che il coro n’avrebbe scelta una: ci sono pervenute solo due armonizzazioni, una della stessa M.a Caggiula ed un’altra del M.o Michele Peguri, e la scelta del coro cadde su quest’ultima.
Ovviamente, dovendo eseguire il canto pubblicamente, il coro è tenuto ad indicare gli autori. Un’altra ricerca! Per fortuna c’è venuto in soccorso José de Rezende Ribeiro, presidente del Centro Ecumênico de Publicações e Estudos “Frei Tito” di Alencar Lima (CEPE), un’Ong fondata da frei Giorgio Callegari, che ci ha fornito queste informazioni: il canto “Vamos Construir” è la versione brasiliana di "Love can build a bridge" (L'amore può costruire un ponte) di John Barlow, Paul Overstreet e Naomi Judd, canzone creata, sembra, per conto dell’UNICEF. Nel 1992 fu eseguita e registrata la versione brasiliana intitolata “Vamos Construir” ed il relativo testo è opera di due ragazzi del Centro della Gioventù, Fejo e Dena.
Il canto è ora diventato quasi un inno della Colonia Venezia di Peruibe e noi del “Marmolada” siamo stati felici di averlo potuto cantare con loro, nell’incontro che ebbimo a Peruibe il 28 e 29 novembre del 2006, e per loro durante i nostri concerti, soprattutto in quelli dedicati al “Progetto Meniños – frei Giorgio” del quale il Coro Marmolada è “testimonial”.

Ecco il testo di “Vamos Construir” in portoghese

Sei Que Ainda Sou Criança
Tenho Muito Que Aprender
Mas Quero Ser Criança
Quando Eu Crescer
Nosso Mundo É Um Brinquedo
Com Pecinhas Para Unir
Ele Sera Todo Seu,
Se Voce Pensar Assim.

Vamos Construir
Uma Ponte Em Nos
Vamos Construir,
Pra Ligar Seu Coraçao Ao Meu
Com,O Amor Que Existe Em Nos!

E Voce Que É Gente Grande
Também Pode Aprender
Que Amar É Importante
Pro Meu Mundo E Para O Seu
Mas Eu Tenho A Esperança
De Voce Ser Meu Amigo
De Voltar A Ser Criança,
Pra Poder Brincar Comigo

Vamos Construir
Uma Ponte Em Nos
Vamos Construir,
Pra Ligar Seu Coraçao Ao Meu
Com,O Amor Que Existe Em Nos!

Tudo O Que Se Sonha
Com Amor Se Pode Conseguir
Por Que Tudo È Assim, É Assim
E A Gente Vive Muito Mais Feliz!

E la traduzione in italiano.

So che finché sono ancora bambino / Ho molto da imparare / Ma voglio restare bambino quando crescerò. / Il nostro mondo è un giocattolo. / Con piccole cose per unire. / Sarà tutto tuo, se tu penserai così
Andiamo a costruire un ponte tra noi. / Andiamo a costruire, per legare il tuo cuore al mio, / Con l'amore che esiste in noi!
E tu che sei persona adulta / Puoi anche imparare / Che amare è importante per il mio mondo e per il tuo. / Ma io ho la speranza / In te che sei mio amico / Che torni a esser bambino, per poter giocare con me.
Andiamo a costruire …
Tutto quello che si sogna / Con l'amore si può ottenere. / Perché tutto è così, è così / E la gente vive molto più felice.
Andiamo a costruire …


Cliccate qui per ascoltare "Vamos Construir" cantato dai bambini della Colonia Venezia di Peruibe (SP) Brasile

sabato 15 dicembre 2007

Era ora! Basta con troppe dimissioni volontarie dal lavoro.

Si sapeva, ma era difficile, se non impossibile, dimostrarlo.
Parlo di “dimissioni volontarie” di lavoratori, ma soprattutto di lavoratrici.
Era un’usanza che molti “imprenditori” usavano mettere in atto al momento dell’assunzione e, cioè, facevano firmare un foglio in bianco che, all’occorrenza e per le esigenze dell’azienda, diventava una domanda di dimissioni volontarie.
Si sapeva anche che questo metodo veniva usato soprattutto nei confronti delle donne che, una volta in maternità … “davano le dimissioni”.
Ripeto: si sapeva ma era difficile dimostrarlo.
Oggi, o per lo meno fra un po’ di tempo, giusto quello necessario per l’entrata in vigore della LEGGE 17 Ottobre 2007 , n. 188 dal titolo “Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonche' del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera.”, sarà più difficile questo malcostume che certi datori di lavoro usavano con molta facilità. Clicca qui per il testo della legge.
In effetti si tratta di una norma di una estrema banalità che, non si capisce perché non sia stata trovata prima. Con la nuova legge quel modulo costruito con una firma in bianco, estorta al lavoratore, non avrà più alcun valore in quanto i moduli dovranno essere di un ben determinato tipo e resi disponibili gratuitamente presso gli uffici pubblici stabiliti dalla legge stessa e, inoltre, avranno una numerazione progressiva e la loro validità sarà di soli quindici giorni.
Era ora!
“Poveri imprenditori”, grideranno i soliti “garantisti”.
Un’altra pastoia burocratica che graverà come un balzello su coloro che sono artefici dell’economia italiana. Ed avanti con le solite "manfrine".
Peccato che questi “artefici” considerino zero il lavoratore, l’Uomo e la sua dignità. L’unico dio è il profitto, ovviamente a spese di qualcun altro.

venerdì 14 dicembre 2007

Questa mi è piaciuta!

Veramente una bella notizia o, ancor meglio, … un bell’esempio!
Per i troppi insulti e parolacce dagli spalti, i “pulcini” di un’Unione Sportiva faranno a meno di giocare. (Clicca qui per leggere la notizia)

Che bello sarebbe se anche i giocatori (strapagati) delle squadre dei campionati superiori li imitassero. Vana speranza.

lunedì 10 dicembre 2007

La “pietra” rapita



Quella che vedete qui sopra è la riva privata del condominio dove risiedo.
Come noterete senz’altro, manca qualcosa e cioè una delle due “colonne” in pietra d’Istria e la “palla” dello stesso materiale.





In questa fotografia si vede il danno da un’altra visuale.

Oltre ai delinquenti di cui al post sottostante, nella mia città ci sono anche coloro che trafugano pietre lavorate che stavano lì da qualche secolo! Nel caso specifico il palazzo è del ‘600 ed il progetto era di Baldassare Longhena.
Al primo momento si è pensato ad un danno causato da qualche “barcaro” dalla guida spericolata e si sperava di trovare il materiale in acqua, ma così non è. Si tratta, invece, di furto, ovviamente su commissione, perpetrato nella notte fra il 6 ed il 7 dicembre e la nostra paura è che possa sparire anche l’altra “colonna”, in quanto chi ha ordinato il furto con un solo pezzo non se ne fa alcunché. Invece quando avrà tutti due i pezzi potrà inserirli come “ingresso” per un giardino, non a Venezia, ma fuori, forse all’estero.





Particolare

Chi dovesse vederle da qualche parte ... mi avverta! GRAZIE!

domenica 9 dicembre 2007

Delinquenti in laguna

La laguna di Venezia, oltre ad essere agitata, a seguito del moto ondoso prodotto da natanti di vario tipo (vedi post precedente), è percorsa anche da natanti condotti da delinquenti! E non si possono chiamare altrimenti i “pescatori” (tra virgolette per rispetto dei veri pescatori) che dragano i fondali lagunari, di nascosto e di notte, con macchinari turbo-soffianti per razziare le vongole che, sul mercato, vengono vendute anche a 10 € al chilo. Queste “pompe”, oltre a rovinare i fondali in quanto aspirano tutto, flora e fauna varie, molto spesso si trovano in acque altamente inquinate, nei pressi degli stabilimenti di Porto Marghera, dove si trova di tutto, dai metalli pesanti alle diossine e ad altri elementi che, come minimo, sono cancerogeni.
Le vongole hanno la capacità di filtrare parecchi litri di acqua e trattenere tutte le “impurità”.
I pericoli, per chi mangia questi molluschi, sono ovviamente immaginabili! Eppure c’è chi se ne strafrega e, solo per facili e colossali guadagni, rastrella quantità enormi di vongole e trova altri delinquenti che, falsificando i documenti sanitari, smerciano il prodotto in tutta Italia, anche presso le industrie conserviere.
Le forze dell’ordine cercano di contrastare questi fenomeni delinquenziali, ma, finora, con grande difficoltà; devono pattugliare, di notte, vaste zone lagunari e intervenire rischiando spesso lo speronamento da parte di questi “pirati” che possiedono barche molto più potenti (motori anche di 250 CV) e che, quindi, riescono spesso a fuggire.
Ora, però, sembra che, con le nuove tecnologie (infrarossi, radar e satelliti artificiali posizionati a 200 Km di altezza), qualcosa possa migliorare (Clicca qui per leggere la notizia)
Speriamo, quindi, sia giunta l’ora di porre fine a questi atti delinquenziali nocivi all’ambiente ed alla salute dei cittadini.

sabato 8 dicembre 2007

Schiavitù

Con i continui litigi che caratterizzano le varie, e troppe, forze rappresentate nel governo nazionale si arriverà alla caduta del governo stesso.
Purtroppo si andrà a votare con la legge elettorale vigente, anche perché su questo tema le stesse forze non sono d’accordo, e, come presumibile, vincerà, sempre purtroppo, l’attuale opposizione.
In questo caso vedrei già un Ministero occupato ed è quello delle “Pari opportunità” al quale dovrebbe andare la senatrice di Forza Italia, Elisabetta Alberti Casellati.
Chi meglio di lei?
Tutto questo perché con una sua proposta di legge, che presenterà proprio in questi giorni al Senato, si propone di dare l’“opportunità” alle prostitute di poter vendere il loro corpo non più in strada, ma in luoghi riparati! Ma c’è di più! Vuole creare un registro con i dati di chi esercita la prostituzione, con trasmissione di questi anche all'azienda sanitaria locale e all'amministrazione tributaria; quasi un “Albo Professionale” come se si trattasse di “lavoro autonomo” e, proprio per questo, suscettibile di oneri previdenziali ed erariali. Insomma, anche le “schiave del sesso” pagheranno le tasse!
C’è chi si rivolterà nella tomba, ad iniziare dalla senatrice Lina Merlin, colei che, con la sua legge, pose fine alle case di tolleranza gestite dallo stato, finendo con Don Benzi che considerava queste donne come schiave e, quindi, costrette con la violenza a prostituirsi. E non si venga a dire che non è vero e che la loro è una “libera scelta”!
Ma quello che mi meraviglia è che questa proposta di legge venga da una donna!
Clicca qui per leggere la notizia.

venerdì 7 dicembre 2007

“Buone notizie”

Girando per la rete ho trovato, per caso, un sito di un giornale “on line”.
A questo punto qualcuno dirà che non c’è nulla di strano. E vero, ce ne sono tanti, ma questo è “particolare” perché si chiama “Buone Notizie.it”!
Non vi troverete “morti ammazzati” e omicidi vari che gli altri “media” ci sciorinano abbondantemente, anche perché, probabilmente, il lettore vuole, invece, proprio quello; come prova, proprio oggi, su “Corriere.it” la classifica degli articoli più letti vede al primo posto “Rudy: «Se fossi stato uomo Meredith sarebbe viva»”.
Non ho parole!
Ogni tanto leggere qualche “buona notizia” ti fa sperare in un mondo migliore e, perché no?, ti fa anche sorridere.

Eccovi il link: http://www.buonenotizie.it/asp/

martedì 4 dicembre 2007

A Raveo, "Sapori di Carnia"

Chi volesse assaggiare le specialità culinarie della Carnia potrà recarsi, domenica 9 dicembre, nel paese di Raveo, del quale ho già trattato in questo blog e del quale esiste una sezione sul mio sito, dove si svolgerà la manifestazione “Sapori di Carnia”.
Per le strade del piccolo paese e nei cortili delle case antiche troverete il meglio di quello che la cucina “povera” e familiare può offrire.
Il paese può essere raggiunto lasciando l’autostrada Udine-Tarvisio all’uscita di “Carnia”. Da qui si prosegue per Villa Santina e, percorrendo la strada statale che va verso Sappada, subito dopo l’abitato di Villa Santina, sulla sinistra si attraversa il ponte sul torrente Degano (vi sono le indicazioni); dopo circa due chilometri vi troverete a Raveo. Comunque in internet troverete tutte le mappe che volete.
Buon appetito e buon divertimento.

Per ulteriori notizie, cliccare su:

http://www.piovesan.net/xxx/20071204Gazzettino.htm

http://www.cjargne.it/antichisapori.htm

http://www.parks.it/eventi/dettaglio.php?id=14371

Il gip Forleo forse verrà trasferita ... per incompatibilità ambientale! Un dubbio mi assale ...

... forse aveva toccato qualche "nervo" scoperto!

Leggi la notizia